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Martedì 23 Aprile 2019




Una preghiera per Zico, il senza dimora accoltellato a Mergellina

zicoAccoltellato sul Lungomare di Mergellina, lì dove sopravviveva tra mille espedienti e veniva aiutato e sostenuto dalla Comunità di S. Egidio di Napoli e da altre realtà sociali che operano per i senzatetto. Zinco, così conoscevano tutti il clochard nordafricano, era uno di loro, una persona tra le circa 1300 persone senza dimora che vivono in città ed è stato vittima di violenza per strada, assassinato domenica sera da un suo connazionale in seguito ad una furiosa lite.

Ieri sera, la Comunità di S. Egidio di Napoli lo ha ricordato con una preghiera proprio lì dove ha perso la vita, al semaforo prima dello chalet Ciro. “Era uno degli amici senzatetto che incontravamo ogni mercoledì, durante la distribuzione dei pasti – scrivono dall’organizzazione – Ieri lo abbiamo ricordato lì dove è morto. Abbiamo ricordato un amico, un uomo che non sarà dimenticato”.

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Zico era presente a uno dei nostri pranzi di Natale lo scorso 25 dicembre. Faceva parte di quella famiglia di poveri e umili che quel giorno si è raccolta insieme per festeggiare il Natale” ricorda il portavoce della Comunità di S. Egidio di Napoli Antonio Mattone.

Per i senza dimora della città, il mondo del volontariato, religioso e laico, si mobilita non solo durante i periodi cosiddetti di “emergenza”, ma tutto l’anno: la Comunità di S. Egidio, ad esempio, distribuisce in Campania circa 1.500 pasti a settimana raggiungendo 1.000 senza dimora.

A 50 dalla sua fondazione, la Comunità continua a rivolgersi ai più fragili: anziani soli, senza dimora, migranti, carcerati, bambini, disabili, rom. Pubblica, inoltre, ogni anno la guida “Dove (mangiare, dormire, lavarsi)”, un vademecum a disposizione del popolo della strada per orientarsi tra i servizi sociali e socio-sanitari e i principali punti di riferimento presenti a Napoli e provincia (tra qualche settimana sarà presentata l’edizione 2019).

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Per il popolo dei senza tetto, ai servizi presenti in città a livello formale ed informale, si aggiunge ora anche la possibilità di tutelarsi attraverso l’iscrizione a un registro anagrafico. Una iniziativa dell’assessore comunale ai Diritti di Cittadinanza e alla Coesione Sociale Laura Marmorale: “Un atto importante, poiché, attraverso l’acquisizione di una residenza anagrafica si garantisce l'accesso ai fondamentali diritti di cittadinanza (come, ad esempio,accesso ai servizi sociali, alle strutture di accoglienza comunali, ai servizi sanitari e previdenziali) necessari per compiere passi verso l’emersione dall’esclusione sociale e dall’emarginazione”.

M. N.