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Lunedì 12 Novembre 2018




Il decreto “Insicurezza”

Francesco Priore e Adele del Guercio commentano le politiche migratorie

MigrazioniAll’indomani dell’approvazione in Senato del DDL Sicurezza di Salvini, urge fare una riflessione seria sulle conseguenze del DDL e sulle politiche migratorie in Italia e in Europa. Diamo la parola a due esperti napoletani: Adele Del Guercio, docente di Diritto dell’Unione europea e tutela internazionale dei migranti e Francesco Priore, avvocato dell’associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione.

Con 163 voti a favore il Senato ha approva la fiducia sul decreto sicurezza voluto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. Francesco Priore, avvocato Asgi (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) difensore dei migranti, chiarisce le contraddizioni e il paradosso del “Decreto Sicurezza” che, se approvato dalla Camera, a dicembre si trasformerà in legge: “Precedentemente avevamo tre forme di protezione internazionali: lo status di rifugiato, la protezione sussidiaria per violenza indiscriminata e la tutela per gravi motivi di carattere umanitario. Salvini ha di fatto cancellato queste possibilità. Il permesso rilasciato dura solo 1 anno e non è convertibile in permesso per lavoro. Quindi chiunque privo di permesso di soggiorno, anche con le migliori intenzioni del mondo, non potendo trovare un lavoro legale è costretto a lavorare a nero e può cadere nelle maglie della criminalità. Questo rende quindi la società più fragile e insicura”.

Il DDL "Sicurezza" ne parla Francesco Priore, avvocato ASGI

La politica razzista del Ministro degli Interni che fa leva sull’emotività e sulla paura degli italiani di una presunta invasione sconfessata chiaramente dagli ultimi dati Dossier Immigrazione IDOS, rispecchia purtroppo un atteggiamento generale delle politiche europee sulle migrazioni. Ce ne parla Adele Del Guercio, ricercatrice dell’Università Orientale di Napoli dove insegna Diritto dell’Unione europea e tutela internazionale dei migranti e rappresentante del Tavolo Immigrazione del Comune di Napoli che afferma: “La politica italiana tende alla negazione del diritto alla protezione considerando l’equazione migrazione-sicurezza. Purtroppo c’è molta continuità tra la politica italiana e quella europea. Colleghiamo la presenza dei migranti a questioni di insicurezza di fatto generata dagli stessi governi perché le persone non possono accedere legalmente in Europa poiché sono stati tagliati i corridoi umanitari e viene affidata la responsabilità ai Paesi Terzi che di fatto recludono le persone nei centri di controllo. Stiamo rendendo ineffettivo il diritto a spostarsi degli esseri umani”.

La politica migratoria italiana nel quadro della politica UE ne parla Adele Del Guercio

Di Alessandra del Giudice