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Lunedì 12 Novembre 2018




Scuola: manca il personale per il tempo pieno

nidoL’anno scolastico è cominciato da un bel po’, ma alcuni nidi e asili comunali ancora non sono partiti con il tempo pieno. Il problema è che manca il personale: educatrici che vanno in malattia o maternità e che, giustamente, vengono tutelate dall’amministrazione comunale, che però poi non provvede a rimpiazzarle, creando un disagio non indifferente per molte famiglie.

Una situazione “circoscritta” e a cui già si sta cercando di porre rimedio secondo l’assessore comunale alla Scuola e all’Istruzione Annamaria Palmieri: “Dopo la delibera di fabbisogno, stiamo facendo un’ulteriore delibera, perché di fronte alla rinuncia di 60 educatrici chiamate all’appello, non possiamo fare altre assunzioni né chiamare supplenti per problemi di bilancio. Dobbiamo avere l’ok da Roma”.

Il punto è che le mamme, quelle che lavorano e hanno assoluta necessità del nido a tempo pieno, protestano, anche perché continuano a pagare la retta per intero, a fronte di una uscita alle 14 o alle 15, anziché alle 16, come dovrebbe essere. 

La parola alle mamme 

Raffaella Lavanga, mamma della II Municipalità, il figlio frequenta l’asilo nido Cairoli, spiega: “Poiché ci sono due risorse a mezzo tempo, la scuola non riesce a garantire il tempo pieno, anticipando l’uscita alle 15. E temo che si continuerà così fino a fine anno”. Morale della favola: molte mamme che lavorano devono pagarsi una babysitter per quel tempo che resta, cioè fino alle 16, che, pure in tempi di pace, non sarebbe sufficiente a garantire una vera conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.

“Abbiamo anche scritto una lettera di protesta alla Municipalità senza mai avere risposta – racconta Lavanga - Siamo a novembre e niente sembra cambiare, la retta é sempre la stessa e molti genitori sono costretti a fare acrobazie per arrivare a fine giornata”.

Anche l’asilo nido Rocco Jemma (sempre II Municipalità), considerato uno dei migliori della zona, per carenza di personale ausiliario, fa fatica ad offrire un servizio adeguato e i prolungamenti pomeridiani, che ci si aspettava iniziassero con la refezione, non sono cominciati.

A spiegarlo è un’altra mamma, Roberta Visone: “Noi genitori versiamo in una condizione di profonda incertezza. La settimana scorsa il nido è stato a rischio chiusura per assenza di personale. Non sappiamo se e quando il nido comincerà a funzionare a tempo pieno, con tutte le difficoltà che questa incertezza comporta all'interno dell'organizzazione familiare. Siamo preoccupati. L'alta professionalità del personale attualmente in servizio al nido Jemma spinge me e altri a sperare che il Comune trovi una soluzione al problema al più presto, affinché questa preziosa istituzione, fiore all'occhiello di Materdei da generazioni, continui a funzionare senza perdere la sua fisionomia di servizio pubblico locale”.

La situazione non cambia passando alla IV Municipalità. Ad esempio, al nido di infanzia Bice Zona, la refezione è partita ad ottobre, ma i bambini escono alle 13 (o al massimo alle 14), senza dormire ancora. La motivazione per cui il dormitorio non è assicurato è che dalla scuola stanno aspettando almeno un’altra figura (necessaria perché ci sono molti più bambini dell’anno scorso a dormire), che non si sa quando e se arriverà; mentre proprio in questo territorio si registra il record di educatrici che hanno fatto domanda di astensione per malattia o gravidanza.

“Paghiamo la retta piena ma senza prolungamento pomeridiano – spiega la rappresentante dei genitori Ilaria Di Chiara - Anzi ci dicono che in carenza di unità di personale, non si sa se si farà mai il tempo pieno con uscita alle 15.45. Dalla scuola ci consigliano di fare battaglia a livello municipale ma, come al solito, la Municipalità rimpalla la responsabilità al Comune, come testimoniano gli scambi avuti da noi mamme sulle pagine Social delle istituzioni, che finora non hanno prodotto nulla”.

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La risposta del Comune di Napoli

Dal Comune di Napoli mani legate: non si può procedere a scorrere la graduatoria e fare nuove supplenze né assunzioni per una questione di “piano di riequilibrio”. L’assessore comunale alla Scuola Annamaria Palmieri si sta attivando e in settimana porterà una nuova delibera in discussione in Giunta.

Mentre manca il personale sufficiente in molte scuole comunali a garantire un servizio indispensabile, continuano ad essere inaugurati nuovi nidi, realizzati con i finanziamenti del Piano di Azione e Coesione, e stanno per aprire in tutta la città laboratori ed atelier per l’inclusione in tutta la città per la fascia d’età 0-6 anni. “Tutti i fondi che abbiamo li investiamo sulle scuole. Sappiamo che c’è questo disagio per molte famiglie e ci impegneremo a risolverlo in tempi brevi”, promette l’assessore. La Palmieri si impegna anche a verificare con la ragioneria se si possa abbassare almeno di un po’ la retta, che al momento le famiglie stanno pagando per intero, pur non avendo alcuna rassicurazione sul tempo pieno.

E a proposito delle 12 strutture all’avanguardia aperte in città grazie ai fondi europei, con annessi arredi, la cui esistenza è garantita fino a giugno 2019, la Palmieri assicura: “Ci auguriamo di sbloccare la situazione fino ad allora per poterli mantenere in vita. Forse i fondi saranno prorogati per tutto il 2019, avremo così un anno in più per capire come dare continuità ai nidi, a partire dal personale da impiegare all’interno”.

Maria Nocerino