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Martedì 16 Ottobre 2018




A Napoli nasce il primo ambulatorio dermatologico etnico

L’obiettivo: curare gli stranieri di oggi e preparare i medici di domani

maniUn ambulatorio etnico di dermatologia e venereologia per curare pazienti di diversa nazionalità: è il primo del genere a Napoli e nasce per iniziativa del Dipartimento di Immunologia Clinica, patologia clinica, malattie infettive e dermatologica dell’Unità Operativa Complessa di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. L’obiettivo principale è quello di assicurare il diritto alla salute e all’assistenza sanitaria del paziente straniero, riuscendo a prevenire e riconoscere in tempo utile patologie legate a malattie della pelle e della sfera sessuale in relazione all’etnia, quindi, difficilmente individuabili con tecniche comuni di screening.

Curare tutti gli stranieri, regolari e irregolari

Un presidio di prima accoglienza, aperto a tutti i cittadini stranieri con o senza permesso di soggiorno (tramite impegnativa o Codice “Straniero Temporaneamente Presente - S.T.P.”), cui viene garantito un percorso facilitato per accedere alla visita e alle diverse prestazioni dermatologiche e venereologiche, offrendo l’opportunità a tutti i pazienti, indipendentemente dall’etnica, di effettuare prestazioni personalizzate e altamente specializzate.

Il presidio è aperto anche ai bambini.

In una società sempre più multietnica e multirazziale, ma in tempi duri per la convivenza e l’accoglienza, insomma, prende vita una esperienza che supera le barriere cliniche, linguistiche e culturali.

Prevenire contagi e preparare i medici alla nuova società multietnica

Ma ci sono ragioni anche scientifiche e di interesse collettivo per cui vale la pena tenere in piedi questo presidio. Ce le racconta il direttore dell’U.O.C. di Dermatologia Mario Delfino, che ha aperto l’ambulatorio una volta insediato circa un anno fa: “Oltre alla curare il singolo in quanto tale, un dottore ha il dovere di curare nell’interesse dell’intera collettività, soprattutto per prevenire possibili contagi delle malattie trasmissibili nella popolazione”.

“Non se ne parla ma, ad esempio, la scabbia è una malattia mai del tutto scomparsa, mentre quelle più comuni tra i giovani a livello venereo riguardano il papilloma virus, che si trasmette sessualmente; al contempo, non bisogna mai abbassare la guardia sulla sifilide e all’Aids”.

Questi sono solo alcuni esempi per sottolineare che la cura del singolo passa attraverso la cura della comunità. “Allo stesso tempo, c’è un terzo interesse e compito che abbiamo come università – aggiunge il professor Delfino - Insegnare ai giovani medici tutte le malattie presenti su qualunque tipo di paziente. E qui entra in gioco anche la branca della dermatologia, per sua natura molto morfologica e con un interesse scientifico particolare per tutti i tipi e colori di pelle, ognuna con la sua specificità. Le nuove generazioni di specialisti devono essere preparati a una valutazione multietnica, multirazziale e multifattoriale delle malattie, questo è il loro compito futuro”.

L’appello a farsi parte attiva a tutti coloro che lavorano per l’integrazione

“L’ambulatorio ha finora accolto soprattutto stranieri già inseriti in una rete collaudata ma per molti giovani l’ospedale è il primo contatto con le istituzioni, abbiamo, quindi abbiamo capito che andava fatto qualcosa in più per la loro presa in carico, sotto un profilo oltre che sanitario, anche sociale”, spiega l’assistente sociale Filomena Marra.

Da qui l’appello agli enti coinvolti nella gestione delle politiche migratorie a dare il proprio contributo “con il comune obiettivo di divulgare l’esistenza dell’ambulatorio e delle sue finalità, provvedere alla presa in carico dei pazienti per tutte le problematiche amministrative, per la mediazione linguistica e culturale e per l’accompagnamento e guida all’ambulatori, a farsi insomma parte attiva del più ampio progetto di integrazione culturale a cui tutti, cittadini e istituzioni, siamo chiamati a partecipare”.

Per ulteriori info rivolgersi alla dottoressa Marra al numero 0817462693 e via mail a filomena.marra@unina.it

Come e quando funziona l’ambulatorio 

L’ambulatorio di dermatologia e venereologia etnica si trova all’Edificio 10 del complesso di via Pansini; è operativo il lunedì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 (Dott.ssa Francesca D’Anna); il mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 (Dott.ssa Patrizia Forgione); il venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.00 (Dott. Nicola Di Caprio).

È possibile prenotare le prestazioni attraverso il Servizio CUP recandosi presso l'Edificio 14/E dal lunedì al venerdì 8:15 -17:00; telefonando ai numeri (prima di chiamare assicurati di avere l'impegnativa del medico curante) 081 7464418 - 081 7464419 - 081 7464420 - 081 7464421 dal lunedì al venerdì ore 12.30 - 16:30; inviando un fax al numero 0817462722 contenente nome, cognome, data di nascita, residenza, recapito telefonico del paziente e la richiesta della prestazione fatta dal medico di base o dal medico STP, presso le farmacie e le associazioni abilitate della Campania.

Maria Nocerino