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Domenica 18 Novembre 2018




L’Estate e l’Autunno dei giovani partenopei

La progettualità dell’assessore Alessandra Clemente 

manifesto mediterraneoBenché senza portafoglio, quello ai Giovani (e a tantissime altre deleghe) è uno degli assessorati del Comune di Napoli più prolifico di progetti, bandi, idee realizzati in soli due anni. Senz’altro merito della giovane Alessandra Clemente che quando accettò l’affido dell’assessorato aveva meno di 30 anni e un’esperienza di vita e di impegno civile già enorme, e del suo staff composto da giovani dinamici. A lei abbiamo chiesto quali sono le iniziative di spicco dell’estate dei giovani e quali sono i progetti che partiranno a settembre. 

Come è questa Estate 2018 per i giovani?

Abbiamo aperto l’estate con grande slancio già con Giugno Giovani, con l’obiettivo, già portato avanti gli scorsi anni, di essere in tutta la città, con la gente dei territori, dall’area nord, all’area est senza lasciare nessun quartiere indietro. I giovani d’estate vivono il rapporto con la città attraverso il mare per questo a luglio abbiamo implementato tante attività dedicate al mare e alla sicurezza. Abbiamo messo in salvaguardia le discese a mare della Gaiola e di Marechiaro e organizzato la videosorveglianza delle aree di sosta indisciplinata affinché, benché affollati, i luoghi dove fare il bagno in città possano essere organizzati e sereni.

Un'altra missione è stata quella di delocalizzare le aree della movida per incrementare la sicurezza dei ragazzi e la serenità pubblica. I luoghi protagonisti dell’estate, sono sicuramente l’Arena Flegrea che ci ha già incantato con il concerto di Sting e l’apertura di Avitabile e l’Edenlandia appena inaugurata per la gioia dei giovani nel corpo e di quelli che lo sono nello spirito. L’Edenlandia rientra nel parco della Mostra D’Oltremare, un’istituzione con cui stiamo lavorando molto perché rappresenta un punto di riferimento importante per i giovani. Per i più piccoli abbiamo lavorato insieme all’assessorato all’Istruzione e alle Politiche Sociali per assicurare attività estive e settimane di vacanza a circa 5000 minori. 

Nel Manifesto Mediterraneo si è misurata col tema delle donne, ancora lontane dalla parità al Sud…

Ho accettato di fare parte della segreteria politica di Dema che da aprile ha aperto una fase congressuale con tanti momenti di connessione e discussione sui temi culturali che riguardano la città. A me è stata affidata la tappa in Cilento, un’area a cui sono legata per l’impegno contro corruzione in memoria di Angelo Vassallo. Il focus dell’incontro è stato quello dell’Europa e del Mediterraneo, visto dallo sguardo di una donna. Il Manifesto Mediterraneo, la mia prima pubblicazione politica, parte dalla riflessione sulle domande che una donna farebbe alla politica.  Ho messo in evidenza quanta sia oggi la diffidenza delle donne nei riguardi della politica perché se in teoria le donne hanno raggiunto una parità, questa è quantitativa, ma non qualitativa: quelle nei posti decisionali sono ancora pochissime per questo il mezzo e il fine da raggiungere per una reale parità è secondo me deve essere la “normalità”. Inoltre ho affrontato il tema dell’Europa, delle migrazioni e del futuro che vogliamo costruire.

A proposito di migrazioni, l’Italia sta vivendo una stagione buia. Cosa possono fare le istituzioni comunali?

Tanto, abbiamo visto con l’iniziativa #portiaperti i messaggi di umanità incondizionata e gli appelli alla fratellanza oltre i confini del mare lanciati dai sindaci e avallati dall’apertura concreta dei porti. Le città possono e devono porre all’attenzione i temi reali delle persone in controtendenza con la ricerca di capri espiatori. Un tema che personalmente mi sta molto a cuore è quello dell’emigrazione delle energie giovanili e dei talent. Quanta intelligenza del Sud si allontana e quanta precarietà! E’ necessario investire sempre di più perché i giovani restino.

L’assessorato ai Giovani anche nel 2018 ha promosso diverse opportunità per permettere ai giovani di essere in contatto con le realtà sociali del territorio, come “Strada Facendo” grazie al quale sono stati mappati i servizi per i senza dimora della città.

Quel progetto è andato molto bene avendo vissuto ben tre stagioni perciò non sarà riproposto, mentre anche il prossimo anno sempre nell’ambito del Servizio Civile si ripeterà “Memoria delle donne al centro” focalizzato sul tema delle pari opportunità nel quale i giovani forniranno un supporto alla biblioteca del Centro Studi Donna. Stiamo aspettando le indicazioni regionali per stabilire le modalità di adesione che sono generali, mentre è già partito il progetto “Tutta un’altra musica” con 26 ragazzi che lavorano insieme ai coordinatori supportando le attività dei centri giovanili della città (Pianura, Soccavo, San Giovanni a Teduccio e nel Centro della città: Mediateca, Common Gallery nella Galleria Principe Umberto ed Etabeta nel parco dei Ventaglieri). L’assessorato ha poi promosso, grazie ad un finanziamento di 200 mila euro, il progetto “Green Network” dei mestieri del verde, realizzato in collaborazione con l’ANCI dedicato alla cura di tutta l’area verde della città e in particolare al Parco dei Camaldoli che si trova in uno stato di degrado a causa della scarsezza di risorse: sul sito del Comune sono state pubblicate le vacancy e grazie ad una proroga c’è tempo fino al 1 settembre per aderire. Saranno selezionati 60 neet, giovani che non studiano e non lavorano, che dopo il corso di formazione seguiranno un tirocinio retribuito in un’azienda del territorio. Infine, per quanto riguarda Garanzia Giovani è stata approvata la graduatoria e 236 giovani del Comune di Napoli entro i primi di settembre inizieranno il loro tirocinio. 

Sono già in cantiere nuove iniziative e temi su cui lavorare a settembre?

Saremo molto concentrati sull’area del Vasto che sta vivendo un momento di sofferenza, ma che è un quartiere che ha grandi potenzialità che possono essere implementate grazie alla spinta di chi lavora e vive in quel territorio. E poi, come gli altri anni, il mio scopo è moltiplicare in tutti i quartieri le opportunità formative e fortificare i punti di riferimento cercando di non lasciare nessun ragazzo indietro, affinché nessuno cada nella trappola micidiale della camorra, della violenza e del bullismo. La mia missione è stare accanto ai giovani più fragili. E dal momento che importantissimo è il ruolo della scuola per la formazione dei giovani, a settembre lanceremo una campagna per realizzare una legge che restituisca l’educazione civica alla scuola.

Alessandra del Giudice