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Mercoledì 23 Ottobre 2019




Stati di Grazia e di Emergenza

Il primo Festival delle Periferie della città di Napoli

dai cortili alle cortiE’ partita il  20 luglio e si concluderà il 2 agosto la prima edizione di Stati di Grazia e di Emergenza, Festival delle Periferie- Teatri-Comunità-Territori che fa parte dell’Estate a Napoli 2018, iniziativa culturale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli che sintetizza l’impegno costante dell’amministrazione a fianco delle tante realtà culturali che a Napoli con pochi mezzi producono grandi risultati.

Quindici giorni di spettacoli, Recital, Performance di Danza, Mostre, Reading e Laboratori che si inseriscono nella Programmazione Culturale del Comune di Napoli, è Stati di Grazia e di Emergenza, Festival delle Periferie- Teatri-Comunità-Territori. “Ho scelto questo titolo per la rassegna – ha dichiarato l’assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele - come indice più generale della vita culturale di Napoli, dove il piccolo teatro è grande. Quelle di teatro sociale, pedagogico, di testimonianza, sono tutte qualificazioni diminutive:  per me è solo grande teatro, che qui si può incontrare ovunque, dove meno te lo aspetti”.

Il progetto di connessione dei teatri di periferia

Il progetto è stato realizzato insieme a: Luigi Marsano, direttore organizzativo de "I teatrini", capofila del progetto; Mario Gelardi, direttore artistico del Nuovo Teatro Sanità; Hilenia De Falco, direttrice artistica Teatro Area Nord; Francesco Di Leva, direttore artistico Nest; Gennaro Sasso, direttore artistico Sala Ichos e Mariano Bauduin, direttore artistico di The Beggar's Theatre. I direttori dei teatri coinvolti che hanno scelto la periferia come luogo in cui restare per costruire, si sono messi  in azione e relazione, dando vita ad una festa itinerante dell’arte, che come un ponte ideale attraversa l’intera Città, da San Giovanni a Teduccio, all’Area Nord, passando per la Sanità e Forcella. Quattro i luoghi scelti per essere abitati come spazi eterogenei ed interconnessi di incontro e aggregazione attraverso cui rinnovare l’alleanza tra arte cultura e cittadinanza: lo storico spazio scenico del Teatro Area Nord, il NEST di San Giovanni a Teduccio, il Cimitero delle Fontanelle nel cuore della Sanità e Piazza Forcella, spazio comunale polifunzionale e presidio di legalità, dedicato ad Annalisa Durante, quattordicenne vittima innocente di camorra.

“Nella dialettica dei rapporti di relazione tra Comunità e Territori- spiegano i direttori-, l’importanza dei luoghi diventa l’inevitabile premessa, il punto di partenza di un proposta culturale che mira a costruire legami di senso tra Centro e Periferia. I luoghi sono importanti, nella misura in cui generano sistemi di significato, collocandoci in orizzonti di senso e di azione. Ecco perché non sono mai irrilevanti, marginali, da poco o di nessun conto, e men che mai ci sono estranei, neutrali, indifferenti. I luoghi sono importanti ma non sono tutti uguali. In quanto “spazi di vita”, i Luoghi generano esperienze che non sono quasi mai accomunabili e collocabili sullo stesso piano: ci sono luoghi di passaggio ed altri di restanza , ci sono luoghi di espulsione e di accoglienza, ci sono luoghi di dignità e luoghi di ricatto, luoghi di militanza e di indifferenza. E chi vive ai confini, lo sa, (forse meglio di noi che tentiamo un senso a questa presentazione) che le narrazioni coprenti, omologanti, quelle che fanno di tutta l’erba un fascio, quelle della periferia non esiste, quelle buoniste, quelle tolleranti fintanto che ognuno è al proprio posto, sono assai pericolose, perché semplificano le differenze al limite della indifferenza”.  E’ da una profonda riflessione di questi coraggiosi direttori di teatri di periferia sull’importanza dei luoghi, e sullo stato di emergenza come condizione narrante permanente di tutto ciò che centrale non è, che resta fuori, che vive ai confini, nasce Stati di Grazia e di Emergenza, un Atto Teatrale Collettivo e Itinerante. “La condizione precaria- continuano i direttori-, in perenne via di sviluppo, pericolante, scomoda, decentrata, malferma, in una parola periferica, è a nostro modo di vedere non solo la qualità necessaria del processo creativo, ma al tempo stesso e per contrasto (e forse proprio per questo), lo spazio di vita, il luogo appunto, da cui emergono forti, bisogni d’arte e di cittadinanza che rivendicano nuove forme di rappresentanza e convivenza. Pensato come discorso mobile di arte e di linguaggio, di pratica e di relazione che parte dalle Periferie, Stati di Grazia e di Emergenza è un invito aperto a costruire, a ritrovarsi, a riconoscersi, affinché emergano alleanze di significato tra Teatri - Comunità e Territori”.

I prossimi spettacoli del Festival Stati di Grazia e di Emergenza

A dare il via alla serata di lunedì 23 luglio nel Cimitero delle Fontanelle, alle ore 19, Passioni… In… Cantate di Mariano Bauduin, con Patrizia Spinosi, Maurizio Murano, Gaetano Amore e Michele Bonè (chitarre). Il lavoro musicale propone l’antica arte del canto come forma di connessione con il divino che è nell’uomo, con quella ancestrale forza che solleva l’anima umana a quella universale. Così Bauduin crea un percorso che attraversa un immenso patrimonio musicale, partendo da Alessandro Scarlatti e passando per Cimarosa, Mario Costa, E. A. Mario, Lama, De Giovanni, per tornare poi a Logroscino, Paisiello, ai canti salentini, Luigi Ricci: “Non si tratta di un percorso con dinamiche temporali ‑ spiega Mariano Bauduin ‑, lo spettacolo non è nemmeno un viaggio nella musica partenopea, come si potrebbe pensare, ma è una specie di incantamento o incatenamento dei sentimenti amorosi legati a suoni antichi e moderni in una specie di corto circuito della memoria, dove quello che sembra moderno si traveste da antichità e viceversa”.

Alle 21 sarà la volta di Niko Mucci, che presenta Dai Cortili alle corti, un susseguirsi di narrazioni, che partono dalla riflessione sul tema della chiusura verso l’esterno, del timore generalizzato causato da pesti o guerre, cui opporre la cultura territoriale, non come muro ma come forma di riconoscimento della collettività. Questo lavoro riprende il modello del Decamerone ma anche del Pentamerone, che stabilisce la necessità sia di trascorrere il tempo in modo lieto, ma anche di imparare dalle storie una morale che sia rassicurante rispetto ai pericoli dell’esterno, permettendo di riconoscersi in una comunità e in una cultura comune. Sarà la presenza delle musiche e canzoni di Niko Mucci a creare un distacco, una barriera momentanea, a protezione della volontà di riflettere, attraverso l’arte, sulle basi della nostra cultura. L’occasione da cui nasce lo spettacolo è il 450° anniversario della nascita dell’autore G.B.Basile, colui che riproponendo in chiave scritta e barocca, il mondo della narrazione orale popolare, ha aperto la porta sul mondo del racconto magico e fiabesco, permettendo ai vari Grimm, Perrault, la trasformazione di quel patrimonio napoletano in fenomeno culturale di rilevanza europea.

Mentre, martedì 24 luglio, si terrà l’ultimo appuntamento nel Cimitero delle Fontanelle il suggestivo antro delle “anime pezzentelle”: alle 20.30 va in scena la compagnia Nest con “Quotidiane ispirazione”, un viaggio di musica e parole tra le grandi eredità artistiche della nostra città, interpretato da Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo, con Emanuele Ammendola (voce e contrabbasso), per la regia di Giuseppe Miale Di Mauro che chiarisce: “Napoli è, per chiunque scelga di fare arte, un bagaglio di inestimabile valore, pieno di storia, saperi, tradizioni e ispirazioni. Un giovane napoletano che deciderà di fare arte, quindi, attingerà inevitabilmente - ma non sempre consapevolmente - da questo bagaglio. È dalla profonda convinzione del concetto appena esposto che prende vita “Quotidiane ispirazioni”: un viaggio di musica e parole tra le grandi e varie eredità artistiche della nostra città a cui tutti noi guardiamo come punto di partenza e guida per farsi ispirare verso il futuro”.

Il Festival delle Periferie – Stati di Grazia e di Emergenza, a partire da mercoledì 25 luglio si trasferisce al TAN (Teatro Area Nord), per proseguire nello spazio comunale di piazza Forcella (dal 29 al 31 luglio) e poi al a Nest – Napoli Est Teatro di San Giovanni a Teduccio (dal 30 luglio al 3 agosto).

In continuità con il tema conduttore scelto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli per la manifestazione Estate a Napoli 2018 “ ESTATE BAMBINA – A voce d’e creature”, diverse saranno le iniziative creative e di esplorazione artistica e giocosa dedicate a bambini e ragazzi anche nell’ambito del Festival. Attraverso laboratori intensivi di disegno e di manualità creativa si darà voce e corpo ai bisogni espressivi dei più giovani utilizzando la  pratica laboratoriale come “luogo del fare e costruire insieme, del fare posto accogliendo, trovando un proprio posto essendo accolti”. In particolare Piazza Forcella sarà dedicato ad appuntamenti teatrali dedicati all’infanzia e alla famiglia.

Qui il calendario completo degli spettacoli

L’ingresso agli spettacoli è sempre libero fino a esaurimento posti.

AdG

Reportage

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