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Domenica 18 Novembre 2018




Il consultorio dell'Annunziata: il primo a Napoli ad accogliere le donne disabili

woman 358779 960 720Donne che non avevano mai fatto una visita ginecologica o un pap test prima d’ora, semplicemente perché i presidi ospedalieri non erano pronti ad accoglierle a causa delle barriere architettoniche ma anche perché privi di una strumentazione adatta ad assistere persone con disabilità motoria.

Da oggi per queste donne sarà possibile fare prevenzione e curarsi gratis grazie all’Ospedale S.S. Annunziata, unico presidio a Napoli ad essersi dotato di una speciale poltrona ginecologia mobile, per venire incontro a questa tipologia particolare di pazienti.

“Donne che hanno voglia di autonomia – spiega la dottoressa Rosa Papa, direttore dell’Unità Operativa Complessa Salute Donna per l’Asl Napoli 1 Centro – Donne che sono doppiamente discriminate, perché donne e perché disabili, e per questo le stiamo sostenendo, in costante dialogo con le associazioni che si occupano dei loro bisogni, anche grazie alla grande sensibilità del direttore generale Mario Forlenza”.

Una attrezzatura di eccellenza che colloca Napoli al terzo posto in Italia (dopo Torino e Roma), tra le città che si sono aperte a questa nuova frontiera.

L’ambulatorio ginecologico dell’Annunziata

action 1846427 960 720Per le donne disabili, la Asl Napoli 1 Centro, grazie a fondi regionali finalmente sbloccati, ha acquistato, accanto a una sedia ginecologica specifica, un ecografo ad alta fascia per effettuare il test prenatale come il test combinato (bitest e translucenza nucale), basato sulla misurazione ecografica di parametri anatomici e funzionali del feto e sul risultato di esami ematochimici. Un test che rientra nei nuovi livelli elementari di assistenza e verrà offerto al consultorio a tutte le donne gravide che verranno seguite.

Ricordiamo che l’ambulatorio dell’Annunziata - che conserva al suo interno una lunga memoria di maternità grazie alla storica Ruota degli Esposti - come ogni consultorio dei distretti sanitari della Asl Napoli 1 Centro, è aperto a tutte le donne, gratuito con accesso diretto (senza impegnativa), per visite ginecologiche e senologiche, pap test e corsi preparto. Inoltre, il complesso trecentesco che lo ospita nel quartiere Forcella non ha barriere architettoniche e fisiche.

L’ambulatorio è aperto tutte le mattine e due pomeriggi a settimana (il lunedì pomeriggio per le attività di senologia, dalle 14 alle 18.30; il giovedì pomeriggio, per l’accompagnamento alla nascita, dalle 14 alle 18.30; per informazioni: tel. 081 254 2598).

Il confronto costante con le associazioni

“Si tratta del primo ambulatorio che si apre a questa problematica – prosegue la dottoressa Papa – Nei mesi scorsi abbiamo anche siglato un protocollo di intesa con l’Associazione nazionale ciechi e stiamo organizzando corsi di formazione per il nostro personale affinché sia in grado di accogliere anche persone ipovedenti e non vedenti. Del resto, il servizio che io dirigo si occupa della cura e tutela della donna a 360 gradi, contro ogni forma di discriminazione e per la sua integrazione sociale”.

Stamattina, in un incontro informale sotto i portici del complesso della SS. Annunziata, da poco recuperato in ogni sua parte e restituito alla comunità, gli operatori sanitari si sono incontrati con le associazioni di disabili, tra cui quelli di non vedenti e non udenti, anche per “mappare e meglio strutturare il servizio”, in base alle esigenze delle persone che saranno accolte. “Anche sull’opportunità di dedicare, ad esempio, un’apertura o orari dedicati, si sta discutendo in un confronto aperto e produttivo con le organizzazioni - spiega il direttore Papa – Che hanno anche fatto emergere delle criticità, su cui si andrà a lavorare, come la mancanza di un sollevatore, che possa rendere più agevoli alcune manovre nel corso della visita, o la possibilità di rendere il mammografo più a portata della persona che sta in carrozzella”.

Intanto, donne che non avevano mai fatto un semplice controllo ginecologico, se non a pagamento o perché le condizioni fisiche glielo consentivano, d’ora in poi hanno finalmente la possibilità di accedere, come tutte le altre cittadine, a un servizio per la loro salute e quella dei loro figli.

Maria Nocerino