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Domenica 22 Luglio 2018




Arci Movie: “Ripartire insieme”

Dopo il grave furto subito l’Arci Movie di Ponticelli chiama a raccolta il territorio

arci movieNella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 luglio ignoti hanno derubato e vandalizzato il Centro di Cultura e Animazione “Giorgio Mancini” gestito dell’Arci Movie che dal 1999 gestisce le attività educative per i bambini e ragazzi del territorio. L’ArciMovie indice un’assemblea pubblica e denuncia: “Lavoriamo da 28 anni con grandi risultati riconosciuti nel mondo, ma ci manca l’ordinario, un luogo complesso che integri tutte le nostre attività incentrate sul Cinema”.

Il Centro “Giorgio Mancini”gestito dall’ArciMovieospita dal 1999 i laboratori di Educativa Territoriale del Comune di Napoli a Ponticelli, con attività rivolte ogni giorno a 50 bambini e ragazzi del territorio, al fine di prevenire e arginare processi di emarginazione ed esclusione sociale. Nella notte tra il 3 e il 4 luglio ignoti si sono introdotti nella struttura con l’intenzione di derubarne le attrezzature tecnologiche utilizzate ogni giorno nelle attività: macchine fotografiche, computer, strumenti musicali, un proiettore, un telo di proiezione, un tavolo da pingpong, biciclette, giocattoli e altro ancora; rovinata e svuotata la Camera Oscura del centro; alcuni muri sono stati sfondati con un estintore per passare da una stanza all’altra.

Ancora più doloroso pensare al danno ricordando gli sforzi profusi da tutto il gruppo di Arci Movie che tra il 2016 e il 2017 è riuscita a ristrutturare grazie a fondi ministeriali l’ex centro di documentazione di Ponticelli, una struttura molto grande, di tre piani, ex masseria al centro della parte più antica del quartiere. Solo pochi mesi fa, l’8 maggio, c’è stata la cerimonia d’intitolazione del centro a Giorgio Mancini, un’occasione di festa e di riflessione sull’impegno e sulla attività dell’Arci Movie.

“Si è trattato di un vero e proprio furto con scasso - dice amareggiato il presidente dell’Arci Movie, Roberto D’Avascio-, non di un atto vandalico. Dopo la nostra repentina denuncia la polizia e la scientifica sono venute a fare tutte le indagini del caso, ma ancora non ci ha comunicato se ci sono risultati. E’ per tutti noi un fatto grave e toccante, un colpo alle attività che realizziamo da quasi 20 anni a Ponticellicon il progetto Catrin. Ora stiamo riflettendo con i membri dell’Arci Movie sul da farsi. Intanto la settimana prossima faremo un’assemblea pubblica nel centro con tutti i cittadini”.

Sulla pagina facebook di Arci Movie sulla quale in tanti tra associazioni e cittadini hanno espresso la loro solidarietà il collettivo ha pubblicato, oggi 6 luglio, il seguente post:

Arci Movie ringrazia tutte le migliaia di persone, i tantissimi enti e le istituzioni che hanno espresso in questi giorni una incredibile e travolgente solidarietà all'associazione, dopo i fatti incresciosi verificatisi al Centro Giorgio Mancini di Ponticelli.Di concerto con gli operatori dell'educativa territoriale, che vivono tutti i giorni il centro con i bambini, e con il supporto delle famiglie e dei soci che compongono i nostri organismi, le attività non si sono fermate e stiamo già ripristinando i luoghi rimboccandoci le maniche insieme, per sistemare i danni subiti. E' nostra intenzione confrontarci tutti insieme, Arci Movie, operatori, bambini e ragazzi con le loro famiglie, per capire cosa è urgente fare per rendere quel luogo ancora più forte e inattaccabile, dialogando con il Comune per richiedere un intervento lucido e duraturo, che non sia solo dettato dall'emergenza per quanto tristemente accaduto due notti fa.  Solo così riteniamo che si possa combattere la violenza di chi, deturpando gli spazi e rubando attrezzature e giochi dei bambini, ha inferto un duro colpo al significato sociale e culturale del Progetto Catrin, nonché a tutti noi dell'associazione che, da quasi 20 anni, cerchiamo di restituire quegli spazi al quartiere. Per questo invitiamo tutti voi, che ci avete manifestato un'affettuosa vicinanza, a sostenerci esclusivamente appoggiando le nostre attività, che fanno parte di un'idea integrata di cultura e solidarietà sul nostro territorio. Il modo migliore per farlo ora è partecipare alla bellissima iniziativa "Cinema intorno al Vesuvio", che tutte le sere anima un luogo stupendo come Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, creando un’occasione per stare insieme e condividere emozioni e cultura. Stasera, pertanto, vi aspettiamo tutti lì a Villa Bruno per accogliere un personaggio straordinario come il regista francese Laurent Cantet, che proprio con i suoi film spesso ha voluto offrire importanti riflessioni sulla complicata società che viviamo. Noi siamo sempre più convinti che con la passione che abbiamo per il cinema si possa costruire cultura e attraverso questa solidarietà.

“L’attenzione alle attività dell’Arci Movie deve essere ordinaria, non straordinaria”, afferma Antonella Di Nocera, già per vent’anni direttore di Arci Movie e attuale coordinatrice del progetto FilMap e presidente di Parallelo 41.

“Mi dispiace che solo in casi emergenziali come questo- dice Di Nocera- si puntino i riflettori sulle attività culturali che si fanno nelle periferie, sulla grande positività del territorio e sulprendersi cura dei ragazzi delle periferie. Il territorio ha bisogno anche dell’ordinario: da una polizia municipale maggiormente presente, alla tutela dell’ordine e delle regole, alla cura del verde pubblico. É il momento di venire a vedere ciò che facciamo da 28 anni grazie alla nostra energia umana e non solo. La nostra forza è quelladi essere un collettivo basato su progetti integrati, con attività di formazione, produzione e fruizione del cinema. Del cinema infatti cui ci occupiamo attraverso laboratori per bambini, l’atelier di cinema del reale per i giovani e i cineforum che portano in anteprima in città film che altrimenti non sarebbe possibile vedere, come nel caso di Cantet che viene per la seconda volta a Napoli con L’atelier, un film in anteprima assoluta nel sud Italia. Questa è la cultura integrata con il sociale in cui crediamo e che potrebbe essere un motore fondamentale del rilancio del territorio se, come sogniamo da decenni, ci fosse assegnato un luogo fisico per svolgere in modo unificato tutte le nostre attività che oggi facciamo in modo diffuso sul territorio, in strutture che, come il cinema Pierrot, affittiamo. Siamo convinti che la vocazione senza un luogo presidio di cultura, non basti. Eppure, in altre città europee come Berlino o Londra a fronte di tutto ciò che abbiamo realizzato ci sarebbe stato affidato un cinema da gestire.

Benché l’atelier di cinema del reale sia un’attività piccola che riesce a formare solo una decina di ragazzi pervolta, grazie ai film e ai cortometraggi che gli stessi ragazzi realizzano e vengono riconosciuti e premiati, come nel caso di “Aperti al Pubblico” di Silvia Bellotti che sta avendo un grande successo, oggi, il mondo sa che esistiamo. E’ questa la nostra vocazione. La periferia abbandonata di Ponticelli può diventare centro, portando i suoi contenuti nel mondo”.

Info:https://www.arcimovie.it/

Alessandra del Giudice