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Sabato 19 Ottobre 2019




Furto alla Masseria Antonio Ferraioli

cover primo piano

La Masseria Antonio Ferraioli, nata in un bene confiscato alla camorra ad Afragola, porta il nome di un Tonino Esposito Ferraioli, un sindacalista della Cgil di Pagani ucciso dalla camorra nella notte tra il 29 e il 30 agosto del 1979, a soli 27 anni. Il suo impegno oggi vive tra le mura della Masseria, in una comunità di persone ha deciso di stare dalla parte della giustizia e della legalità. Ma oggi il bene confiscato più grande dell’Area metropolitana di Napoli, gestito dal 2017 da una rete di cooperative, associazioni e organizzazioni, è sotto attacco: la Masseria ha subito due furti in poco tempo, quest’anno.

Il secondo furto in poco tempo

“Nella notte tra mercoledì e giovedì scorso ci è stata sottratta la maggior parte del raccolto di pesche dal nostro frutteto: insieme alle 400 piantine di meli a febbraio, è la seconda volta quest'anno che il progetto della Masseria subisce un danno cospicuo. Probabilmente, come spesso succede in questi casi, quando in un bene confiscato alla camorra si tenta di costruire qualcosa di positivo per la società ci sono sempre delle ‘resistenze’ poco chiare”, dichiarano in una nota dalla cooperativa L’Uomo e il Legno, tra gli enti che gestiscono il bene.

“Ma non vogliamo arrenderci – continuano – L’ex masseria Magliulo, del clan Magliulo di Afragola, è stata intitolata alla memoria di  Tonino Esposito Ferraioli proprio per un motivo: dimostrare che l'impegno civile alla fine paga, che l'illegalità non deve avere vita facile nei nostri territori”. La cooperativa L’Uomo e il Legno, insieme a tutte le altre realtà sociali che gestiscono il bene, invita tutta la cittadinanza a dare un piccolo contributo anche simbolico per dimostrare vicinanza a questa causa e fare qualcosa di concreto per il proprio territorio, approfittando della nuova offerta che riguarda il raccolto delle prugne.

La Masseria Ferraioli

La Masseria Antonio Esposito Ferraioli, 120mila metri quadri confiscati alla camorra e restituiti alla comunità, è nata in un terreno di Afragola (via Procida) e ospita una serie di eventi sociali e culturali. Il bene è stato affidato a una associazione temporanea di scopo (ATS) formata da cinque partner: L’Uomo e il Legno, il Consorzio Terzo Settore, Cgil Napoli, Equobar – Associazione Sott’e’ncoppa, Radio Siani la Radio della Legalità. All’interno della Masseria sono stati realizzati degli “Orti Urbani” affidati a cittadini, associazioni e scuole. Ogni due settimane viene organizzata un’assemblea pubblica di progettazione a cui sono tutti invitati: chiunque abbia un’idea, un suggerimento e voglia mettere un po’ del suo tempo a disposizione per contribuire a restituire la Masseria alla collettività, è invitato a partecipare.


Maggiori informazioni qui

ferraiolo