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Domenica 18 Novembre 2018




Famiglie arcobaleno: “Esistono e non è un Ministro che lo decide”

SanninoIntervista ad Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli

Diritti LGBT. Cosa cambierà dopo la formazione del nuovo Governo rispetto alla tutela dei diritti delle persone omosessuali? Ne abbiamo parlato con Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli: “Il Governo è partito col piede sbagliato: manca un Ministero delle Pari Opportunità sostituito con un Ministero della Famiglia. Il Ministro Fontana inizia in maniera scandalosa, andando anche al di fuori dei patti politici e attaccando, con un colpo basso, le famiglie arcobaleno ancor prima di ricevere la fiducia dal Parlamento”.

“In maniera arrogante dichiara che per lui non esistono le persone omosessuali. Non solo esistono perché c’è una legge dello Stato del 2016 a loro tutela – quelle delle unioni civili che le equipara al matrimonio – ma sono sempre esistite: la famiglia non è composta solo da famiglie di sesso opposto finalizzate alla procreazione” aggiunge Sannino.

Esistono famiglie composte da persone dello stesso sesso che non hanno figli come la mia: tutto questo non è un Ministro che lo decide” dichiara il presidente del comitato partenopeo, che sottolinea: “Le famiglie omosessuali esistono nella vita di tutti i giorni. L’arroganza di questo Ministro è inaccettabile, non ha rispetto di ciò che va verso un riconoscimento dei diritti LGBT”.

“Al di là dei proclami ci sono linee che noi non vediamo: se qualcuno inizierà metterà ostacoli per farci entrare nelle scuole attraverso provvedimenti subdoli questo cambierà la cultura e la storia politica di questo paese”.

Non mi aspetto nessun passo in avanti, tra l’altro per niente annunciati: nel “contratto” di Governo non c’è nulla in tutela delle pari opportunità, sull’estensione dei diritti, completamente spariti. Piuttosto immagino un periodo di resistenza” specifica Sannino. “Intanto ci sono i Gay Pride (30 giugno a Pompei, 14 luglio a Napoli), grandi momenti di riflessione pubblica. Bisogna far capire agli italiani che l’estensione dei diritti è una grande opportunità: se non siamo capaci di comunicarlo attraverso una opposizione politica seria, vuol dire che le forze reazionarie aumenteranno i loro consensi, facendo speculazione politica. Bisogna essere bravi nel costruire una opposizione costruttiva e decisa”.

Al Gay Pride di Pompei, al quale parteciperà anche la Senatrice Monica Cirinnà, ci saranno slogan e iniziative molto chiare “rispetto all’aggressività di un Ministro che lascia una dichiarazione sconcertante prima ancora di avere la fiducia in Parlamento”.

Le prossime sfide. La legge regione contro l’omofobia e la transfobia, depositata nella VI della Regione Campania, “è bloccata da diversi mesi, fondamentale in assenza della legge quadro nazionale che è l’obiettivo principale dell’intero movimento. La legge regionale contro l’omofobia consentirebbe di attivare percorsi di tutela per persone vittime di discriminazione in famiglia e nella società”.

L’altro obiettivo reale è poter avere una casa LGBT per persone vittime di discriminazione e violenza: “in tutto il Sud Italia non ne esiste una. In un momento in cui ci saranno grosse difficoltà per l’intera comunità, abbiamo bisogno di ammortizzatori sociali che diventano vitali per vittime di discriminazioni”.

di Alessandro Bottone