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Martedì 21 Agosto 2018




Il riconoscimento della persona, a 40 anni dalla legge Basaglia

“La linea del cuore”: mercoledì 30 maggio alla Biblioteca Nazionale di Napoli

pulcinellaMettere al centro la persona, non la sua malattia, così come insegnava Franco Basaglia, lo psichiatra che ispirò la legge 180/78. A 40 anni di distanza, Napoli celebra la riforma che cambiò completamente il concetto “malattia mentale” con un evento culturale e sociale che intende stimolare riflessioni e nuove vie da percorrere per una reale pratica dell’inclusione sociale delle persone con disagio psichico.

Nel solco delle già tante iniziative promosse dal gruppo di imprese sociali Gesco, dal Premio Fausto Rossano per il pieno diritto alla Salute (Nisida, settembre 2018) all’incontro sulla rappresentazione mediatica della salute mentale (Emeroteca Tucci, 11 maggio 2018), e per riaccendere ancora i riflettori su questi temi, si colloca l’evento finale del progetto “La Linea del cuore”, giunto alla sua quarta edizione.

“La Linea del Cuore”, il progetto

Promosso dal Centro Diurno di Riabilitazione “La Fiera dell’Est”, articolazione dell’Unità Operativa di Salute Mentale distretto 26 dell’ASL Napoli 1 Centro gestita dal gruppo Gesco attraverso la cooperativa sociale Era, e inserito nel Programma del Maggio dei Monumenti cittadino, La Linea del Cuore è il consueto (e molto sentito) appuntamento annuale con cui operatori e pazienti salutano le attività invernali per dare il via all’estate e ai progetti all’aria aperta. Ma è soprattutto un momento per fare il punto e fermarsi a riflettere su quanto si fa in città per promuovere la salute mentale e parlare di disagio psicologico e psichico, non un problema di pochi, ma una condizione che può riguardare ognuno di noi.

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“Tutto questo avviene nel ricordo di Franco Basaglia – spiega Elena Primicile, coordinatrice del progetto - il cui atto rivoluzionario, oltre alla legge che ispirò e alla chiusura dei manicomi che ne derivò, secondo noi è da ricercare nella restituzione di una dignità della persona sia nelle relazioni che nella società; nel concepire le persone in quanto tali, guardare alla loro interezza e affermare che con i disturbi psichici si può convivere e addirittura vivere”.

L’evento, in realtà, è solo parte di un progetto più complessivo che ruota intorno al laboratorio stabile di teatro che si realizza da quattro anni all’interno del Centro Diurno di Soccavo, con il coinvolgimento diretto degli utenti della struttura. Il percorso è condotto da Elena Primicile Carafa e Anna Renata Wrobel, educatrici del gruppo Gesco e operatrici culturali con un forte background nella costruzione di piccole produzioni teatrali attraverso l’associazione Nakote. Una esperienza fortemente condivisa con gli altri operatori della Fiera dell’Est (Maria Petruzzi, Salvatore Moscatiello, Alessia Ranieri, Arianna Lambiase, Mariana Testa, Stefania Scuotto, Elena Primicile Carafa)

“Sul tema del disagio e del benessere, della costruzione di nessi e di connessioni interne alle comunità e ai sistemi di convivenza, di lotta al pregiudizio e agli isolamenti, i diversi registri delle narrazioni si rappresentano in un dialogo necessario e complesso - storie narrate, trame musicali e rappresentazioni per immagini - che mira a promuovere il senso di un riconoscimento della persona e della centralità delle relazioni”, aggiunge ancora la Primicile. Nel portare avanti una “narrazione diversa” sulla salute mentale, gli operatori sociali hanno potuto contare, in questi anni, sulla collaborazione di diversi soggetti, istituzionali e culturali, come la Biblioteca Nazionale di Napoli (che ha ospitato un progetto di lettura e scrittura creativa condotto da Lucia Marinelli e Antonio Mancini), il Liceo Statale Margherita di Savoia con la sua Orchestra di Archi, diverse associazioni come Erga Omnes e Asfodelo, il poeta ed esperto d’arte Marco de Gemmis.

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L’evento che giunge alla sua quarta edizione

Da questo percorso teatrale nasce il progetto “La Linea del Cuore”, il cui evento finale si terrà mercoledì 30 maggio, a partire dalle 9,30, alla Biblioteca Nazionale di Napoli (Sala Rari); l’ingresso è gratuito.

Il programma della giornata prevede la proiezione di video, uno spettacolo, reading, in cui saranno direttamente coinvolti gli utenti della salute mentale, oltre a un momento di dibattito. La mattinata si apre con la proiezione del video “Neoregulina”, una clip sulle opere di artisti che nella loro vita hanno attraversato la sofferenza psichica, accompagnata dall’Orchestra di Archi degli allievi del Liceo Margherita di Savoia di Napoli diretta dal maestro Jhonny Grima. Seguirà un dibattito con gli interventi di: Francesco Mercurio, direttore Biblioteca Nazionale di Napoli; Fedele Maurano, direttore Dipartimento salute Mentale di Napoli; Elisabetta Ferrandes, responsabile CDR UOSM ds 26 Fiera dell’Est; Sergio D’Angelo, presidente Gesco; Giuseppina Maria Wally Crocenti, dirigente scolastica Liceo Margherita di Savoia; Giovanna De Rosa, direttore CSV Napoli.

Nel corso dell’iniziativa, verrà trasmesso un intervento video di Elyn Saks, oggi docente di psichiatria alla University of California, San Diego, School of Medicine, che ha vissuto in prima persona l’esperienza della malattia mentale e, dopo averci fatto i conti, ora è una stimata insegnante, la cui storia è diventata emblematica per tutti. E ancora si potrà assistere ad originali esperimenti di narrazione e libere letture teatrali tratte dall’Amleto di Shakespeare con incursioni poetiche e raccordi dagli scritti di Virginia Woolf, Susanna Kaysen e Francesco Guccini, a cura del CDR Fiera dell’Est. A chiusura dell’evento, concerto dell’Orchestra di Archi e aperitivo di saluto.

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