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Martedì 26 Maggio 2020




Lavoro, il tema su cui l’Italia è divisa

workplaceLavoro, questo sconosciuto, almeno nel Mezzogiorno. Lo rivela l’ultimo rapporto Istat, che pure segnala un fatto positivo per il Paese: l’occupazione è in ripresa. Nel 2017, in media il tasso di disoccupazione è sceso di 0,5 punti percentuali: l'occupazione cresce per il quarto anno consecutivo (+1,2%, 265.000 unità) e il tasso di occupazione sale al 58,0% (+0,7 punti). 

Disoccupazione, al Sud è tre volte più alta che al Nord

Il problema è che se in media, nel 2017, il tasso di disoccupazione si riduce in tutte le aree territoriali del Paese, ciò non è vero al Sud. I divari rimangono accentuati: nel Mezzogiorno (19,4%) il tasso è di quasi tre volte quello del Nord (6,9%) e circa il doppio di quello del Centro (10,0%). 

A trainare la crescita sono i lavoratori a tempo

L'aumento continua a interessare soltanto i lavoratori alle dipendenze (2,1%, +371 mila) e torna a riguardare quasi esclusivamente quelli a tempo determinato (+298 mila in confronto a +73 mila permanenti). Da sette anni prosegue la diminuzione del numero di lavoratori indipendenti (-105 mila, -1,9%), più intensa rispetto al 2016. Per il terzo anno cresce il lavoro a tempo pieno, in maniera più forte rispetto al recente passato (+231 mila, +1,3%); si attenua invece la crescita del part time (+34 mila, +0,8%) che per la prima volta non riguarda la componente involontaria: l'incidenza del part time involontario scende al 61,0% (-1,6%) sul totale del tempo parziale e all'11,4% sul totale degli occupati (-0,3 punti). 

Nel 2017 l'occupazione è trainata dai dipendenti a tempo determinato, che nella media annua salgono a 2 milioni 723 mila, aumentando di 298 mila unità, contro il  rialzo di 73 mila unità per gli indeterminati. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che comunque sia per i dipendenti a termine che per quelli 'fissi' siamo ai massimi storici. Invece tocca il minimo assoluto il numero dei lavoratori indipendenti, scesi per il settimo anno consecutivo (5 milioni 342 mila, -105 mila in un anno).

In crescita gli occupati giovani e stranieri

Nella media del 2017 in Italia scende il tasso di disoccupazione per i giovanissimi under 25 (al 34,7%, -3 punti) e per i giovani 15-34enni (al 21,2%, -1,3 punti), mentre sale per gli over50 (al 6,2%, +0,2 punti). Lo rileva l'Istat, aggiungendo che il numero di disoccupati con almeno 50 anni sale a 539 mila (+38 mila unit in un anno, +7,6%).  Tra gli stranieri, nella media del 2017, si stima una maggiore crescita del tasso di occupazione (+1,1 punti in confronto a +0,7 gli italiani) e un calo più accentuato del tasso di disoccupazione (-1,0 rispetto a -0,4 punti). Il tasso di inattività per gli stranieri scende più tra gli uomini e per gli italiani più tra le donne.

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