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Martedì 16 Ottobre 2018




Scuola, ragazzi all’opera per riscrivere Napoli

ragazziRagazzi all’opera per riscrivere la città, a partire dal quartiere Sanità. Succede a Napoli grazie al progetto Quartieri Poli Museali Estesi (QPME), ideato e promosso dall’associazione culturale Flora con il supporto del gruppo di imprese sociali Gesco e in collaborazione con il Cielm (Coordinamento Internazionale degli Enti Locali del Mediterraneo), l’associazione Fontana Medina e la Scuola di Comix, new entry assoluta. Si tratta della seconda edizione del progetto finanziato con i fondi di Scuola Viva che coinvolge gli studenti di scuole medie e superiori nel racconto di una Napoli diversa a partire da alcuni concetti chiave: identità culturale, cittadinanza attiva e comunità.

Un modello sperimentale per l’innovazione didattica e formativa che ambisce a un respiro internazionale, con cui si stanno cimentando agli alunni delle scuole del centro di Napoli - istituti scolastici Galiani, Russo Montale, Villari, Caselli, i licei Cuoco Campanella, Garibaldi e Genovesi – che hanno appreso, nel corso di questi due anni, concetti come la comunicazione sociale, lo storytelling, la scrittura web.

Questo tipo di scuola punta a offrire servizi culturali e sociali e prodotti formativi al servizio della collettività e a promuovere azioni di rete tra cittadini, studenti e genitori, che diventeranno soggetti attivi nella rigenerazione sociale dei loro quartieri. Partendo dall’esperienza esemplificativa della democrazia partecipativa all’interno della scuola (consigli d’istituto, assemblee di classe e d`istituto, relazione costruttiva con la dirigenza scolastica) il progetto tende alla sensibilizzazione di una coscienza civica, che è ritenuta una precondizione necessaria per partecipare con interesse e consapevolezza ai processi di sviluppo democratico e a pratiche di cittadinanza attiva. I laboratori interdisciplinari approfondiscono con i ragazzi, attraverso lo studio della Costituzione, la conoscenza dei diritti di cittadinanza e delle regole di convivenza e democrazia per elaborare poi con loro un modello di comunità sociale e di autogoverno.

Ci parla delle novità del progetto Veronica De Martino, referente dell’associazione culturale di guide turistiche Flora: “Con i ragazzi delle scuole medie e di quelle superiori stiamo lavorando per creare una mappa di comunità. Vogliamo riscrivere la città, a partire dal quartiere Sanità per poi esportare questo modello al resto dei rioni di Napoli, ognuno con la sua storia, la sua realtà sociale, la sua identità”.

A fine anno scolastico, infatti, i ragazzi coinvolti del progetto, che ha il suo quartier generale all’istituto comprensivo statale Russo Montale (vico Santa Margherita a Fonseca), produrranno una mappa simile a una semplice cartina geografica del quartiere Sanità, dove però, accanto alle strade, ci sono le storie, quelle delle associazioni presenti, quelle dei monumenti e di chi li gestisce. I testi saranno accompagnati da foto e video realizzati, nel corso di questa esperienza, dagli stessi protagonisti dell’iniziativa. Ma anche le famiglie e gli abitanti del quartiere saranno coinvolti attraverso un questionario “sociologico” in cui saranno chiamati a dire la loro raccontando la propria percezione rispetto ai punti di riferimento e alla vita sociale del quartiere.

La mappa di comunità sarà pubblicata on line su un sito web, ideato dagli stessi ragazzi, e c’è in programma anche di esportarla ed esporla in uno dei siti di interesse culturale come il Museo di Capodimonte che, del resto, fa parte della rete del progetto. “L’anno prossimo – dice la De Martino – si svolgerà la terza ed ultima annualità del progetto. Lo scopo ultimo è di quello di creare una scuola intesa come scuola di comunità, che possa contribuire alla rigenerazione sociale del quartiere e della comunità”.

M. N.