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Giovedì 19 Maggio 2022




Tumori, come imparare a gestire il dolore

Se ne parla al Pan al convegno sulla psiconcologia

IMG 20180315 095647“Liberiamo i pazienti dalla malattia del tempo. Quello che si può fare per i malati oncologici, oltre a curarli per quanto possibile, è lavorare sulla loro qualità di vita per renderla migliore”. Lo sostiene lo psichiatra Francesco De Falco, primario del servizio di Psicologia Oncologica dell’Istituto Nazionale Tumori – Fondazione Pascale nel corso del convegno “Ivan Il’ic: la psiconcologia prima della Psiconcologia”, organizzato dal Pascale con l’Associazione Virgilio in collaborazione con il gruppo di imprese sociali Gesco, l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e Ortopedia Meridionale e con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Campania, in corso al Palazzo delle Arti di Napoli oggi, 15, e domani, 16 marzo.

La due giorni, aperta dai saluti istituzionali dell’assessore comunale alla Cultura Nino Daniele, promuove una riflessione sul concetto di qualità della vita che si può assicurare alle persone che devono affrontare un cancro, coinvolte in una serie di dinamiche sociali, familiari, relazionali, che troppo spesso vengono trascurate. In realtà, il dolore della malattia, e il vissuto di impotenza ad essa connesso, ha già in sé la dimensione relazionale, sociale e culturale. Aspetti assolutamente centrali del discorso della qualità di vita dei pazienti oncologici e delle loro famiglie.

L’incontro prende le mosse dall’opera di Tolstoj La morte di Ivan Il’ic’, a cui si richiama nel titolo, considerandola, come dice il dottor De Falco “un vero e proprio trattato di psico-oncologia, scritto nel 1886, più di un secolo prima che nascesse questa branca, anche se la parola cancro non è mai evocata nel racconto di Tolstoj, incentrato sul corpo dolente e sulla tragedia dell’anima”. E brani tratti proprio dal libro dell’autore russo sono anche stati recitati da Massimiliano Foà (regista, formatore e attore presso la compagnia Vernicefrescateatro) nel corso del seminario, in corso ancora domani al Pan.

“L’evento malattia nel testo che ha ispirato il nostro convengo – rimarca Daniela Moriniello, psicologa, psicoterapeuta della Gestalt e presidente dell’associazione culturale Virgilio, a sottolineare l’importanza del supporto psicologico al paziente inserito in un insieme di relazioni – si insinua come una lieve crepa nel mondo fatto di certezze di Ivan e si trasforma nella consapevolezza di una morte imminente, spingendolo a mettere in discussione le sue scelte, le sue relazione e le sue convinzioni”.

M. N.

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