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Domenica 18 Novembre 2018




La forza dei beni comuni

di Simona Ghezzi

Ex OPG 4Sono più di 250 i progetti che hanno preso vita grazie agli edifici ritenuti beni comuni ed è questo il motivo per cui Napoli è considerata un centro di innovazione al livello nazionale ed europeo.

É proprio Napoli, infatti, la prima città d’Italia ad aver istituito un assessorato ai beni comuni, per dare forza al tema. La campagna promossa dall’assessorato prende il nome di “A Napoli il bene è comune” e ha l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nella gestione collettiva degli spazi pubblici.

Ex OPG

Un bene comune è, per definizione, un bene o un servizio che appartiene alla comunità dei cittadini, un bene pubblico soggetto a un uso democratico. In particolare, gli immobili di questo tipo non vengono assegnati a nessun soggetto privilegiato, così da garantire l’uso non esclusivo del bene. Tramite dichiarazioni collettive, singoli o associazioni ottengono l’opportunità di utilizzare uno spazio per lo svolgimento di attività che favoriscano lo scambio di idee e competenze. Tali strutture crescono tramite l’autofinanziamento, l’auto recupero e il lavoro gratuito dei volontari. In questo modo viene rinnovata la funzione di un ambiente, altrimenti abbandonato e trascurato, che diviene sede di iniziative artistiche e sociali, le quali non avrebbero potuto vedere la luce senza un’opportunità simile.

Ex Schipa

Il loro processo di riqualificazione è partito dal cuore degli abitanti di Napoli, che ne hanno visto il potenziale, superando l’apparente condizione di degrado dovuta all’abbandono, e si sono attivati per ripulirli, portando la giusta attenzione sulla questione. L’intervento del comune ne è stata la diretta conseguenza e oggi questi luoghi sono divenuti centri di aggregazione per persone di ogni razza o ceto sociale, attratti dalle iniziative svolte al loro interno. Da ciò non può che derivare una forte crescita culturale, insita in qualunque progetto che implichi confronto.

Il primo bene riconosciuto come bene comune è stato l’ex Asilo Filangieri, cavia per il consolidamento dell’iniziativa, che ha riscontrato indubbiamente successo, estendendosi fino a inglobare altri sette beni solo a Napoli: Villa Medusa, ex Lido Pola, ex Opg, Giardino Liberato, ex conservatorio di Santa Fede, Scugnizzo Liberato ed ex Schipa. Grazie al raccoglimento dei dati, è stato possibile ideare un modello di management che supporti la diretta partecipazione dei cittadini, utilizzato tutt’oggi per gestire i beni comuni.

Ex Schipa 1

Sono luoghi preziosi, che non potevano passare inosservati, infatti l’iniziativa napoletana ha riscontrato un successo tale da essere premiata dall’URBACT, un programma europeo che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo urbano sostenibile con la condivisione delle conoscenze tra le città dell’Unione. Ciò è una prova concreta che Napoli, nonostante gli stereotipi a cui è associata, riesce ancora una volta a coniugare tradizione e innovazione con successo.