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E’ stato riaperto il parco Viviani

parco vivianiE’ stato riaperto il parco Viviani da cui si gode uno dei panorami più belli di Napoli. Le ampie aree verdi saranno destinate a bambini, cani e orti sociali e potranno essere adottate e gestite “da chi ama il parco”, spiega Francesco Chirico, presidente della II Municipalità.

Vi si accede da via Girolamo Santacroce o da via ai Monti ad un’area verde di 20.000 mq affacciata sul golfo di Napoli, è il parco Viviani, polmone verde poco conosciuto dagli stessi napoletani. Chiuso per lavori di riqualificazione è stato riaperto il 18 dicembre 2017 con una nuova vocazione fortemente sociale. Gli interventi di ristrutturazione hanno riguardato principalmente la messa in sicurezza del parco con il consolidamento del costone prospiciente il pianoro, la regimentazione delle acque e le nuove recinzioni a tutela dell’incolumità dei cittadini. I lavori inoltre hanno puntato alla riqualificazione delle preesistenze ambientali, paesaggistiche ed architettoniche. Per quanto concerne la fruibilità, tra le tante cose, il parco è stato arricchito di nuovi spazi attrezzati, tutti dotati di nuovo impianto di illuminazione: un’estesa area cani suddivisa in una per cani di grossa taglia ed una per quelli di piccola, dotate di recinzioni, beverini e panchine, la prima in un parco pubblico a Napoli; un’area giochi per bambini attrezzata; orti didattici; un sito per il compostaggio e un’area organizzata per futuri spettacoli e una buvette che d’ora in poi potrà essere adibita a laboratorio didattico per le scuole o luogo per cerimonie e feste.

“Vogliamo fare in modo che il parco sia sempre più vissuto e governato dai cittadini, da chi lo ama. Abbiamo lanciato un primo avviso pubblico per la gestione delle aree verdi ed abbiamo affidato quella dell’area cani. Tra poco apriremo un nuovo avviso per l’affidamento dei due orti didattici, uno di 90 e uno di 460 mq. Potranno partecipare le associazioni, le parrocchie i gruppi di cittadini. L’importante è che la finalità sia la gestione condivisa e solidale”, spiega il presidente della II Municipalità. L’unico spazio che resterà in capo al Comune è la buvette dove possono essere celebrati fin d’ora  matrimoni civili all’aperto secondo un tariffario prestabilito.

La particolarità. Tra i candidati in lista per la gestione degli orti didattici c’è anche una scuola: il liceo G.B. Vico che nell’ambito della rassegna di economia civile Civil Hub aveva espresso l’intenzione di adottare il Parco Viviani realizzando un giardino filosofico, un orto urbano e un “Giardino della memoria” in cui dedicare gli alberi alle vittime innocenti della camorra e delle stragi avvenute a Napoli. Gli studenti si erano proposti inoltre di organizzare visite guidate e, nell’anfiteatro presente nel Parco, spettacoli musicali e teatrali, presentazioni di libri e rassegne cinematografiche su temi di impegno civile. Un’altra proposta interessante avanzata dai giovani è stata quella di istituire nel parco il primo Ecomuseo di Napoli, dal momento che non esiste un eco museo in città. Nella fattispecie l’Ecomuseo Viviani potrebbe essere un museo virtuale.

AdG