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Mercoledì 17 Luglio 2019




Welfare, grande partecipazione per la manifestazione contro i tagli

disabili piazzaDuemila persone sono scese ieri in piazza a Napoli per dire no ai tagli imposti dal Governo alle politiche sociali. A cinque anni dall’ultima manifestazione del comitato Il welfare non è un lusso, il mondo sociale campano si ricompatta raggruppando in piazza gli operatori di ventisei organizzazioni sociali (associazioni, cooperative, consorzi e reti), le famiglie e le persone disabili con un unico obiettivo: lanciare da Napoli l’allarme sui tagli vergognosi alle politiche sociali che mettono in ginocchio migliaia di cittadini fragili e con disabilità.

Il Fondo Sociale Nazionale è stato ridotto di 214 milioni di euro ed è passato da 313 a 99 milioni, quello nazionale per la Non Autosufficienza è passato da 500 a 450 milioni (– 50 milioni). La spesa sociale nel capoluogo partenopeo raggiunge appena 54 euro procapite (secondo i dati dello scorso anno, c’è da vedere cosa succederà con l’approvazione del nuovo bilancio) e sul territorio regionale 24 euro (ci sono comuni che toccano anche livelli bassissimi spendendo meno di 10 euro), contro una media nazionale di 200 euro pro-capite. Cifre con cui non si riesce a garantire un’assistenza adeguata a circa 200mila persone a Napoli, un milione se si considera il territorio regionale, lasciando in condizioni di precarietà e a rischio costante di chiusura servizi di assistenza domiciliare per anziani e disabili, servizi psichiatrici, per migranti, donne, poveri, bambini e adolescenti.

È un’Italia divisa in due, quella denunciata oggi dai manifestanti, che sono partiti alle 17 da piazza Municipio, hanno attraversato Via Verdi, Via Santa Brigida, Via San Carlo, Piazza Plebiscito, per fermarsi nei pressi della Prefettura dove è stata ricevuta dal viceprefetto Biagio Del Prete (che è stato anche in piazza tra i manifestanti) una delegazione composta dai rappresentanti delle organizzazioni promotrici: Sergio D’Angelo per il gruppo Gesco, Toni Nocchetti per l’associazione Tutti a Scuola, Daniele Romano per la Fish Campania, Rosario Stornaiuolo per Federconsumatori Campania, Luca Sorrentino   per Legacoopsociali e Angelica Viola per l’Orsa Maggiore. Con loro anche Caterina Musella dell’Aima, Francesco Fusiello della Lega  per i Diritti degli Handicappati, Pina Colosimo del consorzio Solco, Lina Esposito dell’associazione Andare oltre, Paola D'Atri dell’associazione Volontari della sofferenza. Al viceprefetto è stato consegnato un documento con le richieste al governo nazionale: di bloccare immediatamente la scure dei tagli che hanno inevitabili ripercussioni sulla spesa sociale di Regioni e Comuni, costretti a loro volta a tagliare le risorse già esigue destinate ai cittadini più fragili e alle loro famiglie; di aumentare il Fondo nazionale per le Non Autosufficienze a 500 milioni di euro, reinvestendo nuovamente i 50 milioni di euro, peraltro promessi dallo stesso ministro Poletti e approvati nel decreto del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2016 ma successivamente cancellati dall’intesa Stato e Regioni del 23 febbraio scorso; di fermare l’altalena di tagli che rende precari, instabili e senza alcuna certezza dei servizi che dovrebbero essere essenziali, intralciando il lavoro di definizione dei livelli essenziali di assistenza da garantire su tutto il territorio nazionale senza più disuguaglianze territoriali.

Hanno aderito alla manifestazione: Gesco; Tutti a Scuola; Fish Campania; Federconsumatori Campania; Legacoopsociali Campania; Legacoop Campania; Uil Fpl Napoli e Campania; Usb (Unione Sindacale di Base); Specialmente noi onlus; Andare oltre onlus; Terra e Libertà cooperativa sociale; associazione Social Skills; associazione Spazio a Sinistra, cooperativa sociale Casba; Unione Nazionale Italiana Volontari Prociechi (Univoc) sezione provinciale di Napoli; Afasp; cooperativa sociale Gli amici di Willy; cooperativa L’Orsa Maggiore, Sol.Co Napoli Consorzio di cooperative sociali; Articolo UNO Movimento Democratici e Progressisti – Campania; Società Cooperativa Gea Irpina Impresa Sociale Fattoria Sociale Onlus di Pratola Serra (AV); Rete Crescere al Sud; Rete Donne Meridiane; Associazione Jonathan; Arcigay Napoli; Comitato Gennaro Capuozzo del movimento “Possibile”.