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Nati per Leggere: nessuna chiusura

Il progetto può essere ospitato in altre realtà cittadine. Chiarezza sulla vicenda, oltre le polemiche  

nati per leggere“Nati per Leggere non è un progetto a termine, ma un programma pedagogico di valore nazionale e internazionale. Non vogliamo gestire nulla né abbiamo mai avuto in affidamento dall’amministrazione comunale alcuno spazio.

Il punto lettura al Pan era un modo di declinare su scala cittadina questo programma attraverso un protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune di Napoli nel 2012”. Tiziana Cristiani, referente campana del programma nazionale Nati per Leggere (NpL), chiarisce l’importanza del punto di lettura al Pan che sarebbe stato “chiuso” a seguito della decisione dell’assessore comunale alla Cultura Nino Daniele di rendere disponibile  lo spazio anche ad altre associazioni attraverso un bando pubblico. 

Grazie al punto lettura NpL al Pan, il primo in Italia diventato riferimento per gli altri che sono nati poi in tutta la Campania, in sei anni sono stati coinvolti circa 7000 bambini (0-6 anni) in attività di lettura ed animazione, grazie alle sole forze dei volontari (circa una ventina quelli che si sono avvicendati in questi anni, tra cui soprattutto bibliotecari, educatori e pediatri) e alla loro capacità di fare rete con scuole e associazioni sul territorio.

 “Il presidio stabile al Pan – spiega Tiziana Cristiani - ci ha consentito di coinvolgere in modo continuo moltissime famiglie, ora faremo fatica a dare nuove indicazioni ai genitori e loro ad abituarsi, rischiamo di disperdere un grande patrimonio”.

 “L’assessore Daniele è compente sul Pan, ha tutto il diritto di fare quello che vuole, di destinarlo ad altre attività, come ha di fatto deciso, ma noi ci saremmo aspettati almeno un riconoscimento per il lavoro immenso fatto in questi anni come puro volontariato, senza prendere un soldo pubblico anzi rifiutando i finanziamenti del Comune proprio perché siamo volontari, non operatori” dice delusa Tiziana Cristiani. Secondo lei, la questione si sarebbe tranquillamente potuta risolvere intorno a un tavolo, “negoziando e valorizzando ciò che è stato fatto”. “Non c’è stata fatta neanche la cortesia di convocarci ufficialmente, né di offrirci, che so, un aiuto a stoccare gli arredi e gli oltre 1000 libri che abbiamo in dote, di uno spazio che finora è stata casa nostra”. “In ogni caso, non ci arrendiamo, continueremo a portare avanti le nostre attività” conclude la responsabile campana di Nati per Leggere.

Ma procediamo con ordine.

L’alleanza tra NpL e assessorato alla Cultura del Comune di Napoli – allora guidato da Antonella Di Nocera - comincia nel 2011 con il progetto “Pan Kids”, per cui una rete di associazioni, tra cui anche Kolibrì presieduta da Donatella Trotta, oltre al presidio NpL, si candida ad utilizzare gli spazi del Palazzo delle Arti di Napoli (che da quell’assessorato dipende con una competenza anche della Sovrintendenza ai Beni culturali) per una serie di attività destinate ai bambini. Ma l’esperienza che resiste e diventa più stabile tra quelle che vengono realizzate è Nati per Leggere, che si consolida con l’apertura del primo punto lettura nel 2012. Seguono anni di successi e collaborazioni fino a qualche settimana fa, quando arriva la notizia di un bando che starebbe per uscire, una nuova edizione, insomma, di “Pan Kids”.

Un bando che, secondo quanto conferma l’assessore Nino Daniele, vuole essere un’opportunità anche per altre realtà del mondo culturale e sociale cittadino. “Non abbiamo chiuso niente, abbiamo anzi aperto – sostiene l’assessore - perché è bene che il Pan sia una struttura ove si possano svolgere altre attività, anche ludiche, ricreative, artistiche, così come è giusto che ad usufruirne siano varie associazioni, e non solo una. Non sarebbe giusta una gestione esclusiva di questo spazio”.

Da qui la manifestazione di interesse, a cui hanno già risposto 22  associazioni, stando a quanto riferisce l’assessore, visto che l’elenco non è ancora pubblico. Tra queste non c’è il coordinamento di Nati per Leggere, che ha scelto di non partecipare manifestando le sue perplessità al Comune. Intanto che l’iter è partito, l’assessore Daniele tiene a precisare che “altri spazi sono stati messi a disposizione di Nati per Leggere, come la biblioteca a Forcella dedicata alla memoria di Annalisa Durante e altri luoghi in periferia”. L’assessore fa infine sapere che “a breve ci sarà un incontro con le associazioni che hanno risposto alla call per programmare le attività che partiranno al Pan”.

Maria Nocerino

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