La Giornata mondiale del Rifugiato: le iniziative a Napoli

castel de l ovo manoMai come in questo momento ha senso chiedersi quale sia il significato della giornata istituita dalle Nazioni Unite nel 1951. Il 20 giugno, infatti, si celebra la Giornata internazionale del rifugiato, ma il dilagare dei nazionalismi in Europa e l’innalzamento di barriere e muri contro chi fugge dalla guerra ci dovrebbero invitare a riflettere ancora di più sul senso di questa ricorrenza.

Il 20 giugno appare oggi solo una data istituzionalizzata che si scontra con le migliaia di morti nel Mar Mediterraneo, circa ventitre mila negli ultimi quattordici anni. Ventitre mila vite perse nel tentativo vano di raggiungere il nostro continente e rendere la propria esistenza degna di essere vissuta.

La sensibilizzazione sui temi che riguardano i migranti e i rifugiati, sui nostri territori, spetta principalmente alle tante associazioni e cooperative impegnate da anni nel contrasto alla visione del migrante come “problema da risolvere”. Quest’anno, proprio in occasione della Giornata internazionale del rifugiato, le iniziativa disseminate nella città di Napoli con l’obiettivo di favorire l’integrazione sono davvero tante.

A partire da Officine Gomitoli, centro interculturale promosso dalla cooperativa Dedalus recentemente inaugurato, che ospiterà l’artista visiva Marisa Albanese, la quale presenterà Corpus Comune, un progetto nomade iniziato a Lampedusa, luogo simbolo di questa crisi umanitaria, che virtualmente ripercorre le rotte degli immigrati. Albanese proseguirà il suo progetto con un laboratorio di scultura rivolto a migranti e rifugiati di ogni età, perché, proprio in linea con l’operato della cooperativa Dedalus, si intende operare coinvolgendo direttamente i migranti in un processo di creatività che faccia emergere storie e vissuti.

Per promuovere l’inclusione sociale e favorire l’incontro tra richiedenti asilo e cittadini napoletani, Less Impresa Sociale Onlus, ente gestore del progetto I.A.R.A. - Integrazione e Accoglienza Rifugiati e richiedenti Asilo del Comune di Napoli, ha organizzato la manifestazione Accoglienza Porte Aperte per la Giornata Mondiale del Rifugiato, una due giorni di incontri, seminari, sport (con il progetto di calcio sociale Al di là del mare)  che culmineranno, martedì 21 giugno, con una festa multiculturale che si terrà presso il Centro di Accoglienza in vico Santa Maria Vertecoeli. La serata sarà arricchita dalla mostra fotografica Autoritratti, storie migranti e dallo spettacolo teatrale Adiò, entrambe produzioni artistiche realizzate con in contributo primario di migranti e richiedenti asilo. E poi ancora, spettacoli musicali e degustazioni offerte dalla cooperativa Tobilì - cucina in movimento, formata da quattro ragazzi rifugiati del progetto I.A.R.A., provenienti dall’Armenia, dal Kurdistan turco e dal Mali che si stanno adoperando per realizzare il sogno di trasformare una passione in un’opportunità concreta di lavoro.

Altro luogo di riflessione sull’ incontro tra le culture a Napoli è il #welcomelab, laboratorio teatrale interculturale ideato da Officine Efesti, con il contributo di Fondazione CON IL SUD, che il 21 giugno, presso il Convento San Nicola da Tolentino, in chiusura dei suoi appuntamenti, organizzerà la presentazione del progetto musicale “Te vengo a cercà” realizzato dalla band partenopea La Maschera e il cantante senegalese Laye Ba.

Questa moltitudine di eventi ha un filo conduttore unico: dare centralità al migrante, restituirgli un’identità attraverso il lavoro e l’arte per costruire una visione diversa di società. Una società in cui la paura verso l’altro si supera solo attraverso l’incontro.

Giovanna Amore