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venerdì 10 Aprile 2020




Primo Sportello per la tutela delle persone con disabilità a Napoli

Federconsumatori con Fish Campania e Politiche sociali e progetti

federconsumatoriDopo mesi di ascolto delle necessità di tutela legale delle persone disabili e di confronto con le loro associazioni di rappresentanza, nasce a Napoli lo Sportello per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, promosso da Federconsumatori Campania e realizzato grazie a un accordo con la Fish Campania e l’associazione Politiche sociali e progetti.

 E’ stato siglato il 14 giugno nella sede centrale di Federconsumatori Campania in Corso Umberto I, 381 a Napoli, l’accordo per la creazione di uno sportello per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e per la sensibilizzazione di tutti i cittadini sulla necessità di sostenere chi è meno fortunato. Protagonisti: l’associazione che lotta per i diritti dei cittadini, Federhand onlus/Fish Campania, Federazione regionale campana tra associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie e dell’associazione di promozione sociale Politiche Sociali e Progetti, cui fanno capo molteplici associazioni dell’area vesuviana.
Siamo in un paese e in una Regione in cui le famiglie di persone con disabilità si trovano troppo spesso davanti porte chiuse e infinite lungaggini
burocratiche quando dovrebbero essere tutelati i loro diritti. Ecco che Rosario Stornaiuolo, presidente di Federconsumatori Campania, insieme all’avvocato Roberto Palisi hanno deciso di ideare uno sportello che dia risposte concrete alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

Stornaiuolo definisce lo sportello “il progetto più bello ideato da Federconsumatori Campania” e racconta: “da un anno affrontiamo il problema della disabilità con tante famiglie e associazioni, pertanto ci siamo posti il problema di come la Federconsumatori può essere uno strumento di agevolazione per le famiglie ma anche per la società in generale. Ci siamo posti due compiti: quello di difendere, anche attraverso i nostri legali, la parte della società più sfortunata per riuscire ad ottenere i diritti negati, in più, poiché la nostra associazione ha rapporti con quelli che stupidamente si considerano la società “normale”, di parlare con tutti dei problemi della disabilità perché questi non possono essere relegati solo nell’angolo di chi soffre questo dramma. La disabilità è la possibilità per una società democratica di essere civile dando di più a chi è più sfortunato”.

Federconsumatori è e sarà in prima linea a fianco alle famiglie dal diritto alla cura, al diritto a vivere una vita uguale a quella di tutti gli altri cittadini, come spiega il presidente di Fish Campania Daniele Romano: "Vogliamo parlare di vita indipendente, di lavoro, di tempo libero, di scuola superando l’ottica assistenzialistica. Le persone con disabilità devono avere il diritto di vivere la loro vita non solo di essere curate.

La Fish mettterà a disposizione dello sportello i suoi esperti in materia di diritti umani per fare in modo di formare gli avvocati di Federconsumatori sul tema dei diritti civili. L’obiettivo è quello di creare nei prossimi anni un centro anti-discriminazioni, così come già alcune realtà regionali hanno realizzato, per esempio la Ledha Lombardia. Come prima collaborazione tra le due realtà associative campane, sarà quella di promuovere la campagna che alcuni giorni fa la Fish Campania ha indetto “Vogliamo andare a scuola”, un’iniziativa che è rivolta alle Istituzione regionali e locali, agli studenti con disabilità e alle loro famiglie, per fare in modo che il prossimo anno scolastico inizi per tutti e non solo per una parte.La prima battaglia è contro la discriminazione”.
Dietro leggi e inadempienze burocratiche ci sono le persone con disabilità, ma lo Stato italiano e le amministrazioni locali sono assolutamente indietro anche nel tutelare i loro diritti di base alla cura e alla riabilitazione.

Lina Esposito, sorella di una persona con autismo, presidente dell’associazione Andare Oltre Onlus, che opera sui territori di Portici ed Ercolano, e segretaria di Politiche Sociali e Progetti, rete di associazioni firmataria con Federconsumatori dell’accordo spiega: “I problemi cominciano con la nascita. La famiglia è sola, la burocrazia uccide, non tutti sono in grado di affrontare l’accesso ai servizi,  di rivolgersi alle istituzioni, alla sanità, non ci sono punti di riferimento sui territori. Da là comincia un iter che dura quanto dura la vita della persona disabile.
Dallo sportello Federconsumatori ci aspettiamo una facilitazione nell’accesso alla burocrazia perché di giorno in giorno vengono create nuove leggi che compromettono i pochi diritti che abbiamo e mettono in condizione le famiglie di doversi tutelare. Un esempio pratico può essere la battaglia per il decreto 108 della Regione Campania che tagliava 1500 posti nel settore della disabilità adulta nei semi convitti: millecinquecento famiglie si sono mobilitate e autotassate per fare ricorso al Tar insieme a Federconsumatori che ci ha assistito in tutto l’iter e ora il provvedimento legislativo è bloccato.
L’accesso alle terapie è l’ultima battaglia che stiamo facendo. Si fa diagnosi precoce per lo spettro autistico già dai 18 mesi, ma nel momento in cui si scopre che va fatta la riabilitazione il bambino non può accedervi poiché ci sono liste d’attesa infinite e se la famiglia non ha i soldi non può accedere neanche al privato. Questo, oltre alla disperazione delle persone, significa anche  ulteriori costi per la sanità pubblica: se non si interviene precocemente i problemi saranno di gran lunga superiori per un bambino che arriva a 7-8 anni. E’ una cosa assurda in un paese civile”.

A Napoli e in Campania le battaglie per la disabilità sono tante (per la scuola, per il lavoro etc), ma sono anche una sola: quella per la dignità e il diritto.
“Oggi mancano i servizi minimi- spiega Stornaiuolo -, diminuiscono i fondi per la disabilità, sia nazionali che regionali. Non è possibile che a Napoli, la terza città del paese, i disabili in carrozzella non possano viaggiare sulla metropolitana e sugli autobus. E’ una vergogna non solo per chi vive questi problemi. I più piccoli hanno bisogno di una riabilitazione immediata e non può esserci la vergogna delle liste d’attesa”.

Federconsumatori cerca e cercherà di risolvere concretamente i problemi dei singoli e si batterà per campagne collettive grazie alla sua squadra di avvocati capitanati da Roberto Palisi.
Spiega il legale:
“Cercheremo di attuare un servizio integrato centralizzato nello sportello di tutela specializzato nell’assistenza di tipo legale. Spesso le persone quando si trovano di fronte ad una lista d’attesa, avendo urgenza di far seguire le terapie al proprio familiare con disabilità si rivolgono all’offerta privata facendo uno sforzo economico superiore alle loro possibilità, si indebitano e cadono nella povertà. I numeri sono incalcolabili. Se l’amministrazione pubblica lede un diritto costringe il cittadino a intervenire in sede giudiziaria. Si interviene sempre su un primo livello di tutela legale, agendo con una contestazione scritta del disservizio che deriva dall’amministrazione pubblica: le parti chiedono sostanzialmente un incontro e un confronto affinché il servizio venga garantito secondo la legge. L’eventuale risarcimento viene affrontato caso per caso. I tempi della giustizia sono lunghi, ma i tempi per esercitare la tutela legale soprattutto di contestazione formale, di tutela legale, di istituzione di tavoli di negoziazione possono essere molto più rapidi se si riesce ad attivare tutta la linea della responsabilità. Il tavolo della negoziazione è quello che produce, nel minor tempo e con il minor dispendio di risorse economiche, i migliori risultati.
Ciò che raccomandiamo a tutti è di attivarsi il prima possibile avvalendosi della tutela legale e dettando i tempi perentori in cui l’amministrazione pubblica deve rispondere”.
Tra le battaglie già intraprese da Fecerconsumatori a fianco delle associazioni e delle famiglie con parenti con disabilità quella per il diritto alle cure e alla mobilità a Napoli. 
“Recentemente siamo intervenuti con grande urgenza sulla gestione delle risorse destinate alle cure sanitarie e socio-sanitarie- continua l’avvocato Palisi-. Abbiamo fatto un atto di diffida alla Asl Napoli 3 Sud con cui abbiamo contestato la legittimità dei provvedimenti amministrativi che andavano a limitare l’accesso alle cure di una serie di persone affette dal disturbo di spettro autistico che si sono viste limitato il numero di ore di trattamento riabilitativo. Infatti in questo caso il servizio pubblico non assicura il livello minimo di assistenza e le cure tardive compromettono la salute della persona da adulta.
Inoltre siamo stati sollecitati da familiari e associazioni ad occuparci del problema dell’inaccessibilità ai mezzi pubblici napoletani per le persone in carrozzina, in particolare tram, bus e metro 1 e ci siamo già attivati con l’assessore Calabrese e l’azienda municipalizzata di trasporto pubblico stilando un protocollo d’intesa perché si adeguino bus e metropolitane alle esigenze delle persone con disabilità. Ora dobbiamo aspettare che il Ministero verifichi che le modifiche tecniche ipotizzate per facilitare l’accesso nelle stazioni e nei convogli siano a norma. Eppure, è incredibile che si vadano ancora a progettare e acquistare treni che non siano provvisti degli accorgimenti per persone con disabilità”.

Alessandra del Giudice

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