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Domenica 5 Aprile 2020




Colpita la Squadra di calcio simbolo dell'integrazione

Solidale con AfroNapoli l'assessore Ciro Borriello 

afronapoli 09 11 2014Ad apertura della settimana Santa, l'AfroNapoli, squadra di calcio interetnica fondata nel 2009 da Antonio Gargiulo e impegnata sia nella prima categoria FIGC che nel campionato amatoriale FCS-AICS è stata vittima di insulti e violenze di stampo razzista. Solidarietà alla squadra da parte dell'assessore allo Sport del Comune di Napoli Ciro Borriello.

Lunedì 21 marzo, la squadra interetnica e la Real Fac Marano stavano disputando sul campo La Paratina di Chiaiano un'amichevole, rivelatasi tutt'altro. La partita infatti, come riferisce il presidente, si è trasformata in una gara di insulti razzisti, è fioccato un “negro di merda” nei confronti di Adam, un ragazzo ivoriano cresciuto a Napoli, che ha segnalato la cosa all’arbitro, spiegando anche che la United avrebbe abbandonato il campo se  gli insulti non fossero cessati. I giocatori della squadra maranese dagli insulti sono passati alle maniere forti e hanno preso a calci sul volto Oleg, un ragazzo ucraino, già a terra dopo aver subito un fallo.
La partita si è trasformata in un attacco all’Afro-Napoli: Adam, oltre a essere stato oggetto di insulti, è stato anche preso a calci da tre giocatori della squadra di casa e da alcuni dirigenti, che hanno persino minacciato la squadra con un coltello. I giocatori della Real Fac Marano hanno anche usato le bandierine di campo come spranghe, tanto che Luca, un altro dei calciatori della squadra interetnica, ha ricevuto dei punti di sutura in testa mentre altri due giocatori hanno evidenti ecchimosi ed ematomi. Anche l’arbitro ha subito dei colpi ed è riuscito con mille difficoltà a decretare la fine della partita in uno scenario da rissa da strada.
In seguito alla denuncia di AfroNapoli sui giornali la Real Fac Marano ha negato la propria responsabilità, mentre il fondatore e presidente di Afro-Napoli, Antonio Gargiulo ribadisce: "Si è trattato di una vera e propria aggressione dettata dall’odio razziale camuffato da sport. La notte di lunedì sera lo scenario che abbiamo trovato era prettamente dettato dall’odio. Come organizzazione aspettiamo il referto arbitrale, chiedendoci come sia possibile che certi personaggi siano presenti nel mondo dello sport, ed ancor di più in un campionato amatoriale. Come possano addirittura avere spazio nel campionato federale militando in seconda categoria. Ci chiediamo come l’FCS e, a questo punto, anche la FIGC, vogliano prendere le distanze dalle culture e dai comportamenti medievali di personaggi dai conclamati valori razzisti e antisportivi. Attendiamo fiduciosi le decisioni degli organi competenti. Intanto continueremo ad andare avanti sempre a testa alta credendo nel nostro progetto e nei nostri ragazzi, nei valori che trasmettiamo e nella voglia di lottare e vincere, sia dentro che fuori dal campo".
Piena solidarietà alla società e ai calciatori della squadra interetnica dell'AfroNapoli è stata data da dell'assessore allo Sport del Comune di Napoli Ciro Borriello che ha dichiarato: "L'indignazione per quanto è accaduto è ancor più sentita perché colpisce quel modello di Sport “felice connubio” di passione sportiva e cultura dell'accoglienza e dell'integrazione. Tra qualche giorno incontreremo i giovani calciatori coinvolti, per un segnale di vicinanza umana e istituzionale".

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