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Lunedì 26 Ottobre 2020




Scampia avrà la sua università

Approvata la delibera sul completamento dei lavori per un importo complessivo di 20 milioni di euro. Saranno necessari almeno 500 giorni, ma il quartiere aspetta da circa 9 anni

universita scampiaTra poco meno di un anno e mezzo finalmente Scampia avrà la sua università. A inizio agosto la Giunta comunale di Napoli ha approvato, a firma dell’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, la delibera sul completamento dei lavori della facoltà di Medicina prevista nella periferia napoletana.

In particolare, il progetto esecutivo approva le opere edili e impiantistiche, i costi delle forniture degli arredi e delle attrezzatura necessarie al completamento della nuova facoltà della Federico II in via di realizzazione nell’area della ex vela H, per un importo complessivo di 20 milioni di euro (di cui per opere € 8.690.000,00). L’intervento è finanziato con i fondi POR Regione Campania -2000/06 PIT “città di Napoli” asse V misura 5.1 rinvenienze. 

La delibera del Comune di Napoli

“Tale approvazione e il rinnovato rispetto dei tempi di trasferimento dei fondi dalla Regione Campania alle imprese esecutrice – ha affermato Piscopo, che ha proposto la delibera insieme ai colleghi Calabrese e Fucito - ci consentirà di portare a completamento questa importante opera, che si inserisce nel percorso di rivitalizzazione del tessuto urbano dell’area nord e in particolare di Scampia, anche in funzione della nuova Città metropolitana”. In particolare, si legge nella nota di Palazzo San Giacomo, serviranno “500 giorni naturali e consecutivi per l’ultimazione di tutti i lavori”. Insomma, se tutto andrà come previsto, tra circa un anno e mezzo Scampia potrà formare ragazzi all’esercizio delle professioni mediche e sanitarie.       

Il quartiere e il Comitato “Dateci Facoltà”

La notizia della trasformazione di Scampia, periferia napoletana nota soprattutto per i morti di camorra e per lo spaccio di droga, in centro di cultura e ricerca, in realtà, è attesa dal quartiere da quasi 9 anni. Era il 2006 quando, grazie a un protocollo di intesa tra regione Campania, comune di Napoli e università degli Studi di Napoli Federico II, veniva deliberato il progetto “ScampiSan”. Obiettivo: realizzare una nuova sede della facoltà di Medicina dell’università napoletana nell’area in cui si trovava la Vela H, prima che fosse abbattuta nel 2002. Dopo vari rimpalli di responsabilità per lo sblocco dei fondi destinati al progetto e paventati rischi di sforare il patto di stabilità, oggi finalmente la notizia della fine dei lavori. A vigilare sarà sicuramente, tra gli altri, il comitato “Dateci Facoltà”, nato nel 2010 proprio con l’obiettivo di accendere i riflettori sul caso e svolgere un ruolo di monitoraggio sulla effettiva realizzazione del progetto.

Come si presenterà l’università?

L’intero complesso edilizio si sviluppa su un’area di circa 10.000 mq. L’edificio, a forma di corona circolare, si struttura su sei livelli di cui uno seminterrato e cinque fuori terra, per una superficie costruita di 21.380 mq; sono previsti un parcheggio esterno ed uno interrato. Nel piano seminterrato sono collocati i parcheggi, gli spazi di deposito e i servizi con accesso indipendente dalla strada; a piano terra è stata realizzata una grande hall di accoglienza, all’interno della quale sono collocati i punti informativi, spazi per il ristoro, un college store, edicole, spazi segreteria. L’aula magna avrà circa 60 posti e 15 aule per complessivi 1500 posti; al primo e secondo piano sono previste le altre aule (complessivamente altri 1500 posti), una grande biblioteca e laboratori didattici e multimediali; il terzo piano è destinato alla Nutrizione Umana d alla Salute Umana, mentre il quarto e quinto piano sono destinate alle attività ambulatoriali, al day hospital, ai consultori, ai laboratori diagnostici, alla riabilitazione.

Il nuovo Polo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II

Il Polo di Scampia è parte integrante dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e offrirà nuove opportunità per il tirocinio pratico degli studenti. Mentre, infatti, la struttura Policlinico è prevalentemente orientata alla degenza in ricovero ordinario e all’Alta Specializzazione, il Polo di Scampia offre la opportunità della formazione nella Medicina Primaria e nella Specialistica Territoriale. Nel nuovo Polo Universitario non verranno realizzate degenze in regime di ricovero, bensì attività ambulatoriali, attività di specialistica ambulatoriale, attività di day service, di day hospital e di day surgery. Non vi saranno ovviamente strutture addette all’emergenza/urgenza.

M. N.

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