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Martedì 26 Maggio 2020




Social Flight One, il primo aereo sociale

Costruito in carcere, servirà per il monitoraggio dei boschi e per altri scopi solidali

le ali della libertaÈ un vero e proprio aereo “sociale”, il primo costruito all’interno di un carcere.Si chiama Social Flight One (SFO) ed è un biposto con doppi comandi realizzato dai detenuti dell’Icatt (Istituto a Custodia Attenuata per il Trattamento delle Tossicodipendenze) di Lauro, in provincia di Avellino.

Il velivolo è stato presentato domenica 12 luglio all’Expo 2015, presso il padiglione della Kip International School delle Nazioni Unite, dalla società consortile di Napoli Mediterraneo Sociale, che ne ha voluto la produzione nell'ambito del progetto Le Ali della Libertà, promosso dalla cooperativa L’approdo, patrocinata dalla Caritas di Avellino, e dall’associazione Il Pioppo onlus della rete di Mediterraneo Sociale e finanziato con il Fondo Lotta alla Droga  della Regione Campania. Quasi interamente realizzato in legno (solo gli elementi di collegamento delle strutture e i carrelli sono in acciaio) l'aereo è stato prodotto in gran parte presso la falegnameria dell’Istituto, con l’ultima fase dell’assemblaggio conclusa presso un’officina esterna. Ha anche  un nuovo tipo di paracadute, secondo quanto previsto dalle più recenti normative sulla sicurezza, ed è dotato di un motore da 1.200 c.c., eco-friendly riguardo a consumi ed emissioni, nonostante un'autonomia di volo che può arrivare a coprire i 1.400 chilometri. L'aereo ha un costo paragonabile a quello di un Suv di media categoria (quindi circa 80.000 euro) ed è molto richiesto dai privati. Ma Le Ali della Libertà e Mediterraneo Sociale immaginano acquirenti e destinazioni d’uso “sociali” come il velivolo, per il monitoraggio dei boschi, delle aree archeologiche, delle zone a rischio di incendi dolosi, o per la promozione del turismo sociale, capace di regalare alle persone, soprattutto a quelle con disagio, l’emozione del volo. Oppure per trasporti rapidi, visto che il velivolo può atterrare e decollare su una pista di appena 200 metri lineari.«Social Flight One è una novità assoluta per il mondo penitenziario, è un simbolo prima ancora che un prodotto – continua Battaglia - il primo aereo al mondo costruito non per evadere ma per riabilitarsi e superare così lo stato di cose per il quale il lavoro in carcere è squalificato e squalificante, ripetitivo, pericolosamente prossimo allo sfruttamento e incapace di fornire un’autentica motivazione creativa», spiega  Beppe Battaglia, storico operatore dell’associazione Il Pioppo onlus, responsabile del Dipartimento Carcere e Cittadinanza di Mediterraneo Sociale e ideatore del progetto Le Ali della Libertà. È lui che assieme al maestro falegname Aurelio dell’officina del carcere di Lauro e a Giovanni, Ciro e Angelo (dell'Icatt), ha lavorato al prototipo. «Per noi la re-inclusione non può che passare per la possibilità di tornare a immaginare la propria vita fuori dal carcere, oltre il carcere: portare un lavoro dignitoso e qualificante tra quelle mura significa dunque impegnarsi davvero a snidare potenzialità, risorse silenti, a realizzare sogni». Il Social Flight One inaugura la filiera sociale dell’industria artigianale degli aerei della cooperativa Le Ali della Libertà, che avrà il suo quartier generale a Teggiano (Salerno), dove  la cooperativa Le Ali della Libertà, col sostegno di Mediterraneo Sociale, ha acquistato un terreno con relativo hangar, adiacente alla superficie avio civile del Vallo di Diano. La cooperativa, che conta nel suo staff la presenza di un pilota/progettista e di un meccanico specializzato, si propone così di costruire i prossimi velivoli tra le officine interne alle carceri e l’hangar di Teggiano, che nel tempo sarà pure predisposto a servire da officina di manutenzione per altri aerei privati.  «L’impegno culturale e produttivo sintetizzatosi nel sogno del Social Flight One - afferma  Salvatore Esposito, presidente di Mediterraneo Sociale - è la concretizzazione delle nostre migliori buone pratiche e rappresenta una possibilità senza precedenti per l’elaborazione di nuovi pensieri e conoscenze. Ma anche una risposta possibile alla crisi che viviamo, un investimento in più nella speranza. La rete di Mediterraneo Sociale, con l’acquisizione del terreno e dell'hangar a Teggiano, promuoverà un’inedita esperienze di impresa sociale e di inclusione». Grazie anche alla definizione di reti di imprese e protocolli di intesa con gli enti locali, l’esperimento del Social Flight One diventerà un laboratorio permanente, un nuovo paradigma di impresa sociale.(ip)

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