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Giovedì 6 Ottobre 2022




Recupero del patrimonio culturale: alla Paranza il più prestigioso premio europeo

Recupero del patrimonio culturale alla Paranza il più prestigioso premio europeoIl più prestigioso premio europeo per il patrimonio culturale va a “La Paranza” di Napoli. Impegnata da anni nel recupero del patrimonio storico-artistico e archeologico, la cooperativa partenopea  si aggiudica l’European Heritage Award/ Europa Nostra Award 2022 nella categoria Heritage Champion.

Sono trenta i progetti provenienti da 18 Paesi ad essere premiati in cinque categorie nel corso di questa ventesima edizione. I vincitori saranno celebrati lunedì 26 settembre 2022 a Praga durante la Cerimonia per i Premi Europei del Patrimonio Culturale, ospitata al Teatro dell’Opera. L’iniziativa sarò condotta da Mariya Gabriel, Commissaria Europea per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e la Gioventù, e da Hermann Parzinger, Presidente Esecutivo di Europa Nostra.  

Recupero del patrimonio culturale alla Paranza il più prestigioso premio europeo 1

Parlando della Paranza, la Giuria Premi ha sottolineato che: “Questa cooperativa di giovani  ha intrapreso un lavoro straordinario a beneficio del patrimonio e dei napoletani, creando un senso di appartenenza nella comunità per il proprio patrimonio locale. Ha contribuito a trasformare un'area precedentemente abbandonata in una destinazione attraente per i turisti, recuperando un elemento affascinante e nascosto del patrimonio cittadino. Con grande determinazione e ingegno, la Cooperativa La Paranza ha dimostrato come prendersi cura del patrimonio, nonostante le risorse limitate”.

In campo per il recupero del patrimonio storico-artistico e archeologico

Tredicimila metri quadri di patrimonio storico artistico recuperato, 44 posti di lavoro creati e 160mila visitatori delle catacombe nel 2019. Sono i dati che raccontano il forte impegno della Paranza.

La cooperativa di giovani amici, da anni in prima linea nel recupero del proprio patrimonio storico-artistico e archeologico, ha reso le Catacombe di Napoli un’importante destinazione culturale con evidenti ricadute sulla qualità della vita del quartiere Sanità.

La cooperativa sociale nasce nel 2006 con l’obiettivo di creare opportunità di lavoro per i giovani attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale del Rione Sanità.

Dopo anni di abbandono, le Catacombe di San Gaudioso custodite nella basilica di Santa Maria della Sanità sono affidate alla coop. che comincia la sua opera di fruizione e valorizzazione aprendo al pubblico lo straordinario sito archeologico.

Nel 2008 la cooperativa, con il sostegno dell’Arcidiocesi di Napoli e de L’Altra Napoli Onlus, vince il bando storico-artistico della “Fondazione Con il Sud” grazie al quale riceve le risorse necessarie per recuperare e aprire alla città le Catacombe di San Gennaro, l’antico complesso archeologico nascosto nella collina di Capodimonte e dedicato al Santo patrono di Napoli.

Un altro tassello si aggiunge così al grande progetto di collegare il Rione Sanità al resto della città: la basilica di San Gennaro extra moenia, ultima tappa della visita guidata alle catacombe di San Gennaro - riaperta solo nel 2009 - rappresenta, infatti, per i turisti la porta d’ingresso allo storico quartiere.

Il modello di “sviluppo dal basso” e di “economia civile” perseguito dalla coop. La Paranza ha contribuito a delineare, attraverso la riscoperta del patrimonio storico-artistico e archeologico del Rione Sanità, una nuova immagine della città.

L’impatto sociale ed economico generato sulla città di Napoli dalle attività svolte dalla cooperativa La Paranza è stato “certificato”, “misurato” e “descritto” dal lavoro di analisi e di ricerca condotto dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dal Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli nel Volume “Cultura e Sociale Muovono il Sud” ed. San Gennaro.

La cooperativa è impegnata non solo nella cura dei luoghi ma anche nella crescita del “capitale umano” del suo giovane team di archeologi, restauratori, storici e storici dell’arte, manager e progettisti. Oltre ad aver realizzato corsi di formazione per le sue guide e aver creato opportunità di lavoro, ha costruito e sviluppato negli anni una rete di relazioni tra persone, organizzazioni ed Enti del Terzo Settore, confluita nel 2014 nella nascita della Fondazione di Comunità San Gennaro Onlus.

L’opera di tutela, fruizione e valorizzazione della coop coinvolge oggi numerose chiese ed edifici storici del quartiere. Alcuni di questi, per esempio, sono diventati strutture ricettive di accoglienza religiosa, alcune chiese ospitano centri di educativa territoriale ma anche laboratori d’arte come quello dell’artista italiano Jago mentre la Chiesa di San Severo alla Sanità ospita lo studio di registrazione “Apogeo Records” e l'orchestra giovanile “Sanitansamble”.

La chiesa di Immacolata e San Vincenzo è oggi sede del “Nuovo Teatro Sanità” e il palazzo Cristallini73 è solo l’ultimo degli spazi pubblici recuperati, dove ogni giorno i giovani del quartiere possono gratuitamente beneficiare di sostegno scolastico, fare sport e avvicinarsi all’arte grazie alle tante realtà che animano la Fondazione di Comunità San Gennaro.

I Premi Europei per il Patrimonio Culturale/ Europa Nostra Awards 2022 sono finanziati dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea.

Donatella Alonzi

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