Bonus psicologico: un’occasione mancata per il Paese

Cozzuto (Ordine Psicologi Campania): “La nostra Regione faccia da apripista”

Bonus psicologicoProprio nel momento storico in cui avremmo tutti più bisogno di supporto psicologico, il tanto discusso “bonus psicologico” scompare dalle priorità del Governo per una questione di bilancio. Proprio così: mentre i sintomi da ansia e depressione aumentano del 50% nella popolazione e gli scienziati cominciano a parlare di “disturbo post traumatico da stress pandemico”, di cui vedremo le conseguenze anche nel prossimo futuro, all’ultimo minuto il Ministero dell’economia fa marcia indietro e non approva l’emendamento contenuto nella Manovra. Commentiamo questa decisione con Armando Cozzuto, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania.

Il bonus saltato per una questione di bilancio

“Da una parte il Governo ha dimostrato di essere miope, bocciando di fatto un intervento che avrebbe avuto ricadute positive sulla salute dei cittadini. Parliamo dell’emendamento alla legge di Bilancio che istituiva un fondo da 50 milioni per ampliare l’accesso al sostegno psicologico – spiega Armando Cozzuto - La proposta prevedeva un bonus avviamento per dare un primo contributo a tutti coloro che pur senza diagnosi di disturbo mentale hanno bisogno di avviare un percorso terapeutico e un bonus sostegno fino a 1.600 euro all'anno in base all'Isee. Il Ministero dell’economia ha poi fatto saltare l’emendamento per questioni di bilancio”. 

Il benessere psicologico delle persone non è un lusso

Che lezione abbiamo imparato dalla pandemia se il benessere psicologico non è ancora ritenuto centrale nell’agenda politica nazionale? “Quanto è successo – commenta Cozzuto - fa riflettere su come la salute psicologica venga ancora e nonostante tutto ritenuta secondaria”.

Insomma, deve essere chiaro che la salute mentale delle persone non è un lusso. Del resto i dati parlano chiaro: si stima che le richieste di supporto psicologico, sia nel pubblico sia nel privato, siano più che raddoppiate in quest’ultimo anno.

 “Il Covid ha fatto emergere delle difficoltà psicologiche, penso a quelle sintomatologie riferibili ai disturbi d’ansia e dell'umore, soprattutto per le fasce sensibili (bambini, adolescenti, anziani, persone con disabilità) che creano quel corto circuito che non poteva restare senza risposte”, sottolinea il presidente dell’Ordine campano degli psicologi.

Bonus psicologico 1

Bonus sì ma servono interventi strutturali, come l’accesso gratuito alla cura

Allo stesso tempo, anche se fosse passata la proposta, serve una riforma più globale della materia, secondo lo psicologo napoletano e membro del Direttivo nazionale di Altra Psicologia: “Se da una parte è gravissimo che non sia passato, dall'altra parte c’è da dire che non si può guardare a questo bonus come alla panacea di tutti i mali. Certo si trattava di una proposta accessibile e immediatamente spendibile ma non certo di una soluzione. Sarebbe infatti più opportuno e utile che il Governo intervenga in modo strutturale per dare la possibilità a tutti i cittadini, soprattutto a quelli che si trovano in condizioni socioeconomiche svantaggiate, di poter accedere gratuitamente ai servizi di assistenza e cura psicologica. Anche perché sappiamo che gli effetti di questa pandemia si protrarranno nel tempo e di certo non basterà una misura spot per affrontarli. Avere ad esempio un servizio di psicologia di base su tutti i territori consentirebbe di intervenire in tal senso”.

La Campania con l’istituzione dello psicologo di base può fare da apripista

“La nostra Regione – sottolinea Armando Cozzuto – può fare da apripista in questo senso e segnare la strada per una svolta nazionale, essendo stata la prima ad istituire lo psicologo di base”.

Lo psicologo di base è una figura che, al pari del medico di famiglia e del pediatra di libera scelta, in stretta sinergia con i distretti delle Asl territoriali, si occupa della tutela della salute del cittadino.

Una vera e propria rivoluzione sociale e culturale che segna un grosso riconoscimento professionale delle competenze specifiche dello psicologo, ad oggi figura assunta nelle Asl solo nel ruolo di dirigente o specialista.

Maria Nocerino