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Giovedì 19 Maggio 2022




Giornata dei Migranti: la pandemia ha peggiorato la situazione dei lavoratori stranieri

peddler 2882115 960 720Sono ancora molti i migranti che vengono sfruttati lavorativamente nel nostro Paese, in cui ancora pesa in modo significativo la piaga del caporalato. In vista della Giornata Internazionale dei Migranti, che cade il 18 dicembre – data scelta dalle Nazioni Unite per ricordare la Convenzione Internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie approvata proprio il 18 dicembre del 1990 – parliamo delle condizioni in cui vivono in Campania gli stranieri.

La pandemia ha peggiorato la situazione dei lavoratori migranti

L’emergenza Covid, con la conseguente crisi sanitaria, sociale, economica e lavorativa, ha pesato moltissimo sull’immigrazione: nel 2020 la presenza di stranieri è diminuita un po’ ovunque in Italia, meno che nel Mezzogiorno. In particolare, in Campania, dove è più forte presenza di migranti al Sud, in controtendenza col dato nazionale si registra un aumento delle presenze: secondo il Dossier Statistico Immigrazione del Centro Studi e Ricerche IDOS, vivono nella nostra regione circa 260mila stranieri, il 16,2% è rappresentato da minori.

La Campania è anche la regione in cui troviamo i tassi più alti di disoccupazione tra gli stranieri: non solo si lavora di meno ma, anche quando i migranti trovano un impiego, in genere nel settore dei servizi o dell’edilizia, svolgono un lavoro manuale non qualificato, ottenendo una retribuzione più bassa in media di quella degli italiani. “Lo sfruttamento lavorativo è ancora fortissimo, come il tasso di lavoro nero - sottolinea il sindacalista della CGIL Jamal Qaddorah - La situazione è peggiorata ancora di più con la pandemia che ha costretto molti migranti, che oramai lavoravano stabilmente qui, a tornare nel loro paese natale, dopo la perdita del lavoro”.

La Campania è tra le regioni in cui ancora pesa molto la piaga del caporalato, in particolare, nel campo agricolo, fenomeno contro cui la Regione Campania è in prima linea, come ha recentemente ricordato l’assessore alla Sicurezza, Legalità e Immigrazione regionale Mario Morcone.

Il quadro nazionale: per la prima volta nel nostro Paese immigrati in calo

L’Italia, in declino demografico da almeno sei anni, nel 2020 registra, per la prima volta da 20 anni a questa parte, anche il calo più alto della popolazione straniera. In un solo anno il Paese perde in tutto quasi 200mila abitanti e i residenti stranieri diminuiscono di 26.422 unità (-0,5%), attestandosi su 5.013.215. Sembrano quindi superati i tempi in cui la popolazione straniera residente compensava i saldi naturali negativi degli italiani.

Il calo dei residenti stranieri è l’esito di diverse voci del bilancio demografico del 2020: iscrizioni all’anagrafe di stranieri arrivati direttamente dall’estero, cancellazioni di stranieri che hanno lasciato l’Italia per l’estero, cancellazioni effettuate d’ufficio per irreperibilità o perdita dei requisiti, acquisizioni di cittadinanza italiana da parte di stranieri, nascite e decessi registrati nell’anno. 

A causa delle chiusure dovute alle misure di contenimento della pandemia, le iscrizioni dall’estero (177.304) di residenti stranieri calano di un terzo (-33,0%) rispetto al 2019 e di poco meno (-30,6%) rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Quasi dimezzati anche gli stranieri cancellati per l’estero (29.682): il 48,4% in meno del 2019. La differenza tra stranieri iscritti dall’estero e stranieri cancellati per l’estero (saldo migratorio estero) è quindi positiva (+147.622), ma più bassa di circa 58mila unità rispetto al 2019. 

A Napoli la veglia contro le morti in mare

E, in occasione della Giornata mondiale dedicata ai migranti, sabato 18 dicembre alle 16, in piazza del Plebiscito, si svolgerà la manifestazione promossa da Frontex contro le morti in mare: “Invitiamo tutti a scendere in piazza per chiedere mai più deportazioni e respingimenti, stop alle detenzioni, libero movimento e corridoi umanitari per tutti i migranti, riconoscimento del valore della solidarietà”.

Frontex è l’Agenzia di Frontiera dell’Unione Europea, responsabile delle violazioni dei diritti umani ai confini della UE. Le politiche militarizzate della Fortezza Europa hanno ucciso più di 40.555 persone dal 1993, annegate nel Mediterraneo, colpite da armi da fuoco alle frontiere, torturate ed uccise dopo essere state deportate nei paesi da cui erano fuggite. 

Aderiscono: Mediterranea Saving Humans - Libera Campania - Padre Alex Zanotelli - Rete Sanità - Refugees Welcome - Donne in Nero Napoli – Hamef – Associazione Solidarietà Internazionale – La Mano sulla Roccia – Massimo Ferrante (musicista) – Operatori Sanitari nel Mondo.

Facebook: https://www.facebook.com/Leveglie2021 

M. N.                                                                                                                                            

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