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venerdì 15 Ottobre 2021




Salute degli occhi: ottobre è il mese della prevenzione

eye 1173863 960 720La disabilità visiva è una condizione abbastanza frequente. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), colpisce 253 milioni di persone nel mondo e si può prevenire o trattare in più dell’80% dei casi. 

I dati riportano in Italia una stima di quasi 1,5 milioni di ipovedenti e 220.000 non vedenti. Al fine di sensibilizzare la popolazione alla prevenzione delle patologie della vista e al trattamento delle malattie oculari in atto, ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Vista (14 ottobre), mese dedicato in generale a uno dei cinque sensi più importante e delicato fra tutti. 

Il pericolo di perdere del tutto o in parte la vista è cresciuto negli ultimi anni. La prevenzione e i buoni comportamenti devono iniziare molto presto; la vita al chiuso e l’uso dei dispositivi elettronici aumentano il rischio miopia (cresciuta a 1 giovane su 3) e affaticano l’occhio perché gli impediscono di riposare. Quasi tutte le malattie che minacciano la vista possono essere curate o arginate se diagnosticate in tempo. Ma solo il Medico oftalmologo ha gli strumenti e la competenza per farlo. 

A NAPOLI UNA GIORNATA DI RIFLESSIONE E PREVENZIONE 

In occasione della “Giornata mondiale della Vista”, giovedì 14 ottobre alle ore 11, presso l’Istituto Domenico Martuscelli in Largo Martuscelli 26, Napoli, la Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, la IAPB Italia ONLUS e l’Istituto per i Ciechi Domenico Martuscelli promuovono l’incontro “Occhio alla vista” per confrontarsi su una tematica così complessa quale quella della prevenzione delle patologie oculari.

“Per cercare quanto più possibile di diagnosticare disturbi dell’apparato visivo, da diversi anni ormai - dichiara il Presidente della Sezione UICI di Napoli Mario Mirabile - si organizzano campagne di prevenzione delle patologie oculari in tutta l’Area metropolitana di Napoli, cercando di raggiungere le fasce più disagiate della popolazione grazie al fondamentale aiuto di oculisti volontari”.

All’incontro prenderanno parte: Carlo Cipollone, Commissario Istituto Domenico Martuscelli; Giuseppe Fornaro, Consigliere Nazionale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti; Ciro Taranto, Coordinatore del comitato provinciale IAPB; Francesca Simonelli, Direttore Clinica Oculistica Azienda Ospedaliera Università della Campania L. Vanvitelli; Ciro Picardi, Responsabile reparto oculistica Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale Santobono Pausilipon; Antonio Giordano, Direttore Azienda Ospedaliera Università della Campania L. Vanvitelli. Modera Domenico Falco, Vicepresidente Ordine dei Giornalisti della Campania

L’incontro verrà trasmesso anche sulla pagina facebook “Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti-provincia di Napoli” 

LE PATOLOGIE CHE INTERESSANO LA SALUTE DEI NOSTRI OCCHI

Stando a Doctorium (www.doctorium.it), la piattaforma di telemedicina che mette a disposizione medici specialisti assistendo il paziente 24 ore su 24, ci sono diverse patologie che possono essere responsabili della perdita o della riduzione dell’acuità visiva.

Le principali sono il Glaucoma e le Maculopatie. Il Glaucoma è una malattia oculare grave che provoca la progressiva distruzione del nervo ottico con conseguente perdita del campo visivo. Attualmente, non si può prevenire però si può diagnosticare precocemente sottoponendosi alla visita oculistica e si può evitare la sua progressione grazie all’impiego di farmaci, grazie al trattamento laser del glaucoma o interventi chirurgici.

Le Maculopatie sono tutte le malattie che colpiscono la parte centrale della retina che viene chiamata “macula”. La macula è quella parte centrale della retina che ci permette di vedere i dettagli e i colori del mondo che ci circonda nel modo più nitido. Se però si ammala la visione potrà diventare sfocata e distorta. Le persone che ne sono affette hanno grosse difficoltà nella lettura, nella scrittura, nel disegno e nel cucito.

La forma più comune di maculopatia è sicuramente la degenerazione maculare legata all’età, detta DMLE, legata appunto ai processi di invecchiamento. La malattia causa una grave riduzione dell’acuità visiva e, quindi, compromette la qualità di vita. Si stima che il 5-10% della popolazione oltre i 75 anni ne sia colpita. Può essere secca oppure umida. Nella forma secca si formano sulla retina degli accumuli di scorie di cellule che possono riassorbirsi oppure calcificarsi. Nella forma umida invece si formano dei nuovi vasi sotto la retina che ne causano il danneggiamento.

Oltre alla maculopatia senile abbiamo c’è la maculopatia miopica che colpisce chi è affetto da miopia grave. La miopia è un difetto di rifrazione. L'immagine di oggetti lontani si forma nell'occhio al davanti della retina rendendo la loro visione indistinta. Tutto ciò è dovuto all’eccessivo allungamento assiale del bulbo oculare. Tale condizione può provocare la separazione degli strati retinici nella macula e un conseguente accumulo di liquido sottoretinico.

La maculopatia diabetica invece si sviluppa tipicamente nei pazienti affetti da diabete mellito. L’iperglicemia determina la formazione di prodotti finali della glicazione avanzata (AGE). Quest’ultimi sono osmoticamente attivi e possono essere responsabili dell'accumulo di liquidi nella macula. L’iperglicemia provoca poi anche l'interruzione della barriera emato-retinica (BRB). Questo è molto probabilmente il punto cruciale nella patogenesi dell'edema maculare associato al diabete, infatti la rottura di questa barriera provoca l'accumulo di fluido intraretinico e/o sottoretinico. In situazioni più gravi, si può verificare la rottura della retina e il suo successivo distacco che ovviamente se non operato porta alla cecità.

Per la maggior parte di queste forme di maculopatia in cui si osserva l’accumulo di liquido all’interno della macula, esiste un approccio terapeutico che si serve dell’iniezione diretta di farmaci a contatto con la retina stessa, come per esempio gli anticorpi monoclonali contro il VEGF nominato in precedenza, altri ancora sono impianti a lento rilascio di cortisone, dalle note proprietà antinfiammatorie.

M. N.

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