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Lunedì 27 Settenbre 2021




Un nuovo polmone verde per Ponticelli: inaugurate nuove 50 terrazze dell’Orto Sociale Urbano

taglio nastroErano partiti quasi sei anni fa con 20 terrazze, oggi le terrazze sono quasi 200 e ciò fa dell’Orto Sociale Urbano di Ponticelli (all’interno del Parco De Filippo di Via Malibran) l’orto forse più grande di Italia. Stamattina, dopo un mese di lavoro per renderla accessibile, è stata aperta al pubblico una nuova sezione dell’Orto, con la riqualificazione di 50 piazzole in stato di totale abbandono e degrado, che saranno assegnate nei prossimi giorni ad altrettante famiglie della zona. L’iniziativa è stata realizzata dal gruppo di imprese sociali Gesco nell’ambito della campagna Adotta uno spazio verde e finanziata con il ricavato della vendita di agendo 2021 Oltre l’infinito, l’agenda libro di Gesco che da due edizioni è dedicata a sostenere progetti ambientali.

Senza dubbio l’Orto Sociale Urbano di Ponticelli è un’esperienza di bene comune unica nel suo genere, per la molteplicità dei soggetti coinvolti. Lo spazio, completamente abbandonato a se stesso, fu affidato nell’ottobre 2015 dal Comune di Napoli al Centro Diurno Lilliput, dell’Unità Operativa Complessa Dipendenze dell’Asl Napoli 1 Centro, che lo gestisce attraverso la cooperativa sociale Era del gruppo Gesco. Frutto di una collaborazione tra Comune di Napoli, Dipartimento Dipendenze dell’Asl Napoli 1 Centro, Gesco e Comitato Cittadino “Parco Fratelli De Filippo”, il progetto ha visto, fin dall’inizio, una forte partecipazione delle associazioni del territorio e dei cittadini.

“Oggi è successa una cosa straordinaria. Le famiglie napoletane si sono riappropriate di un pezzo di città che altrimenti sarebbe stato abbandonando a se stesso, ma soprattutto si sono ritrovate per mettersi insieme - afferma il presidente di Gesco Sergio D’Angelo - La riqualificazione della parte alta dell’Orto sociale e la sua “adozione” da parte delle famiglie del territorio rappresentano il segnale di una città che non si è addormentata con il lockdown ma resiste e si prende cura dei suoi spazi verdi. Il vero valore in questa impresa è essere riusciti ad aggregare quattrocento famiglie con l’obiettivo di ricercare, in tempi di individualismo ed egoismi, soluzioni collettive a problemi individuali. La prossima tappa di questo percorso sarà lavorare ad un gruppo d’acquisto e ad una comunità energetica al fine di consolidare questa rete, convinti come siamo che solo insieme possiamo trovare soluzioni”.

prima

Dal 17 maggio scorso il gruppo Gesco ha attivato l’azione di ripristino del verde attraverso un format già sperimentato in altre esperienze di riqualificazione che vede impegnati gli utenti dei centri diurni per le tossicodipendenze dell’Asl Napoli 1 Centro (Aleph, Arteteca, Lilliput, Palomar) in attività di formazione e lavoro grazie alla cooperativa di tipo B Aquilone Service.

“Un risultato ottenuto grazie all’impegno dei cittadini e alla nostra caparbietà di investire risorse nel recupero di aree verdi urbane da restituire alle famiglie e ai bambini – commenta Giacomo Smarrazzo, direttore di Gesco nonché presidente della cooperativa Era – Un esempio di come i servizi pubblici si possano integrare sempre di più con le comunità nell’ottica che le politiche sociali siano non solo volano di sviluppo ma anche stimolo alla partecipazione cittadina”.

La restituzione di questi spazi era qualcosa che i cittadini chiedevano già da molto tempo. Sul protagonismo del territorio è intervenuta Anna Ascione, responsabile pubblica del Centro Lilliput e una delle più convinte sostenitrici del progetto sin dalla prima ora: “Per una volta non si parla di Ponticelli solo per la camorra e le cose negative, ma per la brava gente che realizza un progetto bello che coniuga cura del verde urbano e cittadinanza attiva”.

dopo

Sull’importanza di realizzare un modello di integrazione pubblico-privato sociale ha insistito Rino Pastore, subentrato a Stefano Vecchio alla guida del Dipartimento Dipendenze dell’Asl Napoli 1 Centro: “Questa giornata è la massima espressione di una collaborazione interistituzionale. Si conclude una lunga marcia che ci ha visti affianco di compagni di sempre come Gesco, in progetti di riabilitazione psico-sociale che sono diventanti anche di trasformazione sociale del territorio”.

La riqualificazione dell’Orto Sociale Urbano e del Parco De Filippo è al centro di una serie di interventi sui cui verranno appostate risorse istituzionali, come spiega l’assessore al Verde del Comune di Napoli Luigi Felaco: “Un sogno in cui abbiamo creduto e stiamo investendo: 13 milioni di euro della Città Metropolitana e 15 della Regione Campania saranno destinati nei prossimi mesi alla riqualificazione dei parchi pubblici, con interventi di illuminazione, aree attrezzate per bambini e messa in sicurezza”.

Cosa succederà praticamente adesso lo spiega il presidente del Comitato Cittadino “Parco Fratelli De Filippo” Antonio Romano: “Già c’è una lista di attesa di 130 cittadini, da oggi riusciremo a smaltire 50 richieste. Consegneremo gli orti nei prossimi giorni, una volta risolto il problema idrico. Il Comitato che rappresento è nato circa due anni fa per gestire la quotidianità dell’orto, che è diventato sempre più grande e ha visto la partecipazione sempre maggiore dei cittadini, arrivando da venti a 140 terrazze che, con 50 inaugurate oggi, fanno 190: in pratica forse l’orto più grande d’Italia”.