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Mercoledì 12 Agosto 2020




Strategie per la conciliazione vita-lavoro

Il progetto di Ercolano esempio emblematico di come approcciare ad un tema centrale per le donne

primo Focus LabDopo il lock down sono riprese a pieno ritmo le attività del progetto "Strategie per la conciliazione vita-lavoro" dedicato alle donne di Ercolano, promosso da Le Kassandre, associazione di promozione sociale al fianco delle donne, in partenariato con BIG BANG Production e con il Comune di Ercolano-ambito n. 29.

Le operatrici fanno un bilancio del piano partito nella primavera 2018 che si concluderà alla fine del 2020.

Il 15 luglio dalle 15 alle 17 alle scuderie di Ercolano, a Corso Resina, 330, si terrà il "Focus Lab" sui temi del welfare aziendale e della flessibilità organizzativa funzionale alla produttività. L’iniziativa di sensibilizzazione ed informazione è indirizzata a referenti sindacali, associazioni di categoria, università e consulenti del lavoro e sarà diretta dall’esperta di risorse umane Giuliana Esposito e dall’avvocato Paolo De Rosa. Da lunedì 6 luglio inoltre sono ripartiti i Concilia point, punti informativi gestiti da professionisti dell'associazione Le Kassandre, competenti nell'approccio di genere alla tematica del lavoro, che offrono servizi di orientamento lavorativo, bilancio delle competenze, riscrittura del C.V., consulenze specifiche su normative e supporto a situazioni di disagio. Gli sportelli che fino a febbraio si erano tenuti a La Locanda di Emmaus Onlus e nell'Asilo nido Seme di Pace saranno invece tutti i lunedì all’Eco Hostel in via Gabriele D'Annunzio, 28 dalle 15 alle 18 e tutti i martedì a Villa Signorini, in via Roma, 43, dalle 10 alle 13.

Obiettivo generale del progetto è quello di promuovere una “cultura” di conciliazione fra le imprese private e pubbliche e fra i cittadini stessi, e nello stesso tempo, migliorare le condizioni di occupabilità delle donne destinatarie del progetto, residenti nel comune di Ercolano.

“La conoscenza del territorio è stata fondamentale ed è avvenuta attraverso il prendere contatto con le aziende del territorio – spiega la dott.ssa Federica Olivares - sia per avviare una ricerca sui bisogni di referenti aziendali e lavoratrici come previsto da progetto ma anche per cominciare ad intercettare la disponibilità di queste aziende per i seminari che sono partiti ad ottobre.  Dopo una capillare ricerca, sono state contattate circa 40 Aziende del settore Turistico e della Ristorazione sul territorio di Ercolano. Lo scopo è stato quello di sensibilizzare il settore imprenditoriale alla diffusione di modelli gestionali socialmente responsabili in modo da migliorare il benessere e le performance delle persone all’ interno delle Aziende. E’ tuttavia risultata evidente una notevole diffidenza e la paura di mettere insieme datori di lavoro e dipendenti a parlare di temi che riguardano i diritti dei lavoratori e il benessere dell’azienda come se fosse inevitabile un conflitto di interesse”.

primo Focus Lab 2

Da giugno 2018 a dicembre 2018 c’è stata una fase dedicata all’organizzazione ed avvio delle attività, in seguito sono partiti i servizi dedicati alle donne: i Concilia Point, i Focus Lab, gli incontri tra donne e imprese e la Ludoteca e il Centro Estivo per bambini. Ad oggi le donne che hanno usufruito dei servizi del Progetto sono 54 e 3 sono uomini per un totale di 57 persone.

“La maggior parte delle persone, per un totale di 25 utenti, che è venuta al Concilia Point – spiegano le counselor Dott.ssa Laura Ruocco e Dott.ssa Giuliana Esposito - è nata fra il 1970 e il 1979, con poche unità superiori ai 50 anni e altrettante al di sotto dei 40. Si evince, di conseguenza, che per le donne il periodo critico relativo alla ricerca di una nuova identità professionale si attesta fra i 40 e i 50 anni. La maggior parte di loro, infatti, ha esperienze professionali passate, ma è stata estromessa dal mercato del lavoro per ragioni spesso inerenti la chiusura delle attività presso cui erano impiegate, la scadenza dei contratti di lavoro, per la gran parte a tempo indeterminato, o per problemi familiari spesso legati alla presenza di figli.  Non tutte si sono mostrate interessate al bilancio delle competenze, almeno nella sua completezza metodologica. Infatti è superiore l’urgenza di rientrare immediatamente in contatto con eventuali offerte di lavoro, a prescindere dal tipo di attività. Il percorso di bilancio delle competenze è stato completato solo con due utenti, ma, in ogni caso, con le restanti si sono svolti differenti tipologie di attività, alcune delle quali ancora in itinere. In tre casi le donne hanno potuto revisionare completamente il proprio curriculum vitae, e sono state messe nelle condizioni di poterlo implementare con esperienze che non avevano mai considerato sotto il profilo delle competenze lavorative. L’obiettivo principale di ogni attività è stato quello della autonomizzazione delle utenti, quindi di permetter loro di riuscire a reperire i materiali sul web o di compilare il proprio CV senza il nostro supporto diretto, ma monitorando il livello di competenza acquisito. L’idea di base è che le donne hanno competenze inespresse, scarsa autostima e consapevolezza di quelle che sono le proprie attitudini e competenze. A questo si aggiunge il fatto che, in generale, le donne fanno meno networking degli uomini. Dopo il lavoro (quando è disponibile), infatti, invece che fare squadra tra loro curano la loro vita extra-lavorativa. Inoltre molto spesso le donne non curano le relazioni in maniera strategica come gli uomini e soprattutto non si promuovono.  A partire da queste considerazioni, gli incontri territoriali con le aziende hanno tentato di proporre delle tematiche in grado di catturare l’interesse delle potenziali donne target del progetto, con particolare riferimento all’orientamento al lavoro e alla conciliazione vita-lavoro. Incoraggiare l’emersione delle proprie competenze e favorire l’autostima sono le premesse essenziali per dare nuovi strumenti di approccio al mercato del lavoro e all’autoimprenditorialità.  Non sono infrequenti le esperienze di donne che si sono riunite in cooperativa o avviato imprese a partire da quelle che erano pratiche di lavoro abituali, svolte in contesti informali (ad esempio fornendo servizi di ristorazione o di catering oppure di sartoria). Per questi motivi, dopo i primi due incontri dedicati alle competenze di genere e agli strumenti per valorizzarle, nel terzo e quarto incontro, grazie alle testimonianze offerte dalla cooperativa Le Lazzarelle e Unicredit, sono stati proposti un esempio di cooperativa promossa da donne e gli step utili per la creazione di impresa, fino alla ricerca delle risorse finanziarie necessarie”.

primo Focus Lab 3

Un esempio emblematico è quello di una donna si è rivolta al Concilia Point richiedendo informazioni per avviare una piccola attività imprenditoriale intesa come gruppo di OSS che offre prestazioni professionali. La signora oltre a ricevere le informazioni richieste è stata messa in contatto con una sua collega che ha partecipato agli incontri territoriali. Un'altra esperienza è quella che un ostello del territorio si è dimostrato disponibile ad assumere una donna per le pulizie per cui questa possibilità è stata offerta ad una utente che ha seguito per l’orientamento lavorativo.

Dieci sono i bambini che hanno frequentato la Ludoteca e il Centro Estivo con ottimi risultati. “Abbiamo effettuato attività di manipolazione, pittura e tanti tipi di giochi – spiega la dottoressa Miriam Agueci - per stimolare la creatività e aumentare il senso di condivisione e collaborazione ed insegnare il rispetto delle regole. I bambini hanno mostrato non poche difficoltà. C’erano infatti casi di B. E. S. e abbiamo quindi cercato di mettere in atto anche un lavoro di recupero, per poter colmare tutte le lacune, nonché un lavoro di potenziamento. Le mamme sono state molto soddisfatte in quanto i bambini oltre ad essere seguiti con continuità e costanza, si divertono interagendo tra di loro sia durante le ore di studio che durante i laboratori o i giochi, creando così nuovi tipi di relazioni. La presenza immancabile e il sorriso con cui arrivavano in ludoteca ne sono la prova”. 

Le Kassandre è un'associazione culturale di promozione sociale, nata dall’incontro di un gruppo di donne, italiane e straniere, di generazioni ed esperienze diverse ma accomunate dal tentativo di coniugare l’impegno professionale alle tematiche del sociale, soprattutto quelle relative al genere e al contrasto alla violenza, alle pari opportunità, e alla educazione/formazione delle nuove generazioni.

Big Bang Production è una società di produzioni video, composta da giovani professionisti, tutti con un diverso background, ma con lo stesso modo di intendere il lavoro, adottando un approccio alle videoproduzioni libero da schemi precostituiti e tecnicamente avanzato. I principali settori di attività riguardano la produzione di spot pubblicitari, video aziendali, documentari, videoclip musicali e produzioni televisive, oltre alla produzione di lungometraggi e format televisivi destinati al mercato italiano e straniero. Info: Facebook.com/strategieperlaconciliazionevitalavoro, info@conciliazionevitalavoro.it

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