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Mercoledì 12 Agosto 2020




Carmela Manco Commendatore della Repubblica italiana

Carmela MancoCarmela Manco, suora laica, fondatrice e presidente dell’associazione Figli in Famiglia, si occupa da quasi trent'anni di bambini e famiglie nel quartiere difficile di San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli. Ora per il suo impegno civico e sociale riceve il titolo di “Commendatore della Repubblica italiana”.

L’Onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana le è stata consegnata nei giorni scorsi dal Prefetto di Napoli Marco Valentini. “Un riconoscimento che mi commuove – spiega Carmela Manco – ma che riempie di gioia e orgoglio soprattutto i miei ragazzi che, così, sentono di avere una voce, sentono di esistere anche loro”. I suoi ragazzi, o come li chiama lei gli “scamazzatielli”, giovanissimi con un passato difficile alle spalle o con poche alternative alla strada, a cui Carmela ha dato una mano e una opportunità. Quei ragazzi che ha visto crescere e venir fuori da situazioni assurde: “è a loro che dedico questa onorificenza, questa non è la mia, è la loro festa!”.

Per Carmela Manco, una che si è sempre impegnata per il riscatto del quartiere, lei che è la parte “operativa” dagli anni ’80, fin da quando cioè l’associazione era poco più che un gruppo informale di persone del quartiere, tutta “questa pompa magna” è un mondo lontano: “Io sono abituata a lavorare sul campo, con la gente”. Quello che fa a San Giovanni questa donna è difficile da sintetizzare, lei ci prova così: “Siamo come una grande casa aperta al territorio e alle sue richieste. Ci sta il giovane che cerca lavoro, la donna in difficoltà, la famiglia che non ce la fa ad arrivare a fine mese, il tossicodipendente che ha bisogno di essere preso in carico, noi accogliamo tutti, anche fosse solo per indirizzarli in dei percorsi. Siamo una specie di sportello di ascolto sempre aperto, una antenna sul territorio”.

Figli in Famiglia, in particolare, durante l’anno scolastico promuove per i ragazzi del quartiere il doposcuola (a un costo simbolico di un euro, che è “comunque importante a contrastare la cultura assistenzialistica del ‘tutto ci è dovuto’”, commenta Carmela Manco); in estate organizza i campi estivi (“oggi, dopo la pandemia, abbiamo solo 33 bambini iscritti, che accogliamo dalla mattina alle 8 alle 4 del pomeriggio”), oltre a tenere in piedi, nel “capannone” realizzato grazie a un prestito di banca Etica nel 2005, una serie di attività sociali, culturali e sensibilizzazione. Come quella che si è svolta l’anno scorso (il 18 giugno), che ha visto la partecipazione straordinaria del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, invitato a partecipare a un incontro dell’osservatorio sui danni ambientali in Campania. “È stato in quella occasione – spiega la Manco – che ho avuto l’opportunità di conoscere Conte, che poi ha dicembre ha pensato a me per questa onorificenza che mi fa gioire ed emozionare”.

E sui progetti futuri, Carmela Manco dice: “Ora stiamo ultimando la rivisitazione di alcuni spazi della nostra struttura per renderla più adatta ad attività specifiche, come fosse una casa allargata che accoglie, nelle sue stanze, persone con esigenze diverse. In particolare, stiamo pensando a sale più accoglienti per il doposcuola e a una ludoteca: 300 mq che saranno a disposizione per i bambini più piccoli. A settembre, dovrebbe anche partire il laboratorio di taglio e cucito per le mamme di questi stessi bambini. Dopo il coronavirus, sono tutti più poveri, per questo tendiamo a far pagare alle famiglie il minimo indispensabile ma crediamo sia necessario farlo, per educare la gente al fatto che le cose vanno guadagnate”.

Maria Nocerino

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