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“Oltre la violenza”

A Napoli quando e come accedere allo Sportello per uomini maltrattanti

violenza uominiA due anni dall’apertura, lo Sportello di Ascolto - O.L.V. - "Oltre la Violenza" dedicato a uomini dall’agito violento nei confronti delle donne, si conferma uno strumento utile per la lotta alla violenza ed un’opportunità per gli uomini di rendere la propria vita migliore.

Se sei un uomo napoletano che metti in atto comportamenti violenti verso la tua compagna o in genere verso le donne, c’è una buona notizia per te: potresti rendere la tua vita più felice in modo gratuito.
Si, perché un uomo maltrattante spesso oltre a rovinare la vita alla moglie, fidanzata o compagna spesso è una persona che vive grandi sofferenze interiori e che, se non modifica il suo comportamento, incorrerà prima o poi nella legge. Purtroppo invece le campagne mediatiche si concentrano solo sulle vittime invece di appellarsi anche agli autori della violenza. Una campagna molto efficace è stata #cose da uomini del dipartimento pari opportunità del 2015 che proponeva il messaggio forte: “la violenza contro le donne è un fatto degli uomini”.
Un primo passo per approfondire il tema è leggere: “Il lato oscuro degli uomini. La violenza maschile contro le donne: modelli culturali di intervento”, libro a cura di Alessandra Bozzoli, Maria Morelli e Maria Grazia Ruggerini.


Partendo dal presupposto che la violenza di genere è un problema degli uomini e che tutti se si impegnano possono cambiare, due anni fa è stato istituito il primo sportello per uomini maltrattanti del Sud Italia a Napoli a cura della Asl Napoli 1 presso U.O. PSICOLOGIA CLINICA, PSICOTERAPIA E FORMAZIONE PSICODINAMICA di Piazza Nazionale, 95 (5° piano).
TELEFONO: 3385004398
Si chiama “Oltre la violenza” ed è diretto dalla Dott.ssa Antonella Bozzaotra e si occupa di situazioni di violenza contro le donne e formazione e consulenza degli operatori.
Dal 2014 si sono rivolti al servizio gratuito 40 uomini di età, provenienza culturale e sociale, status economico differente.
I motivi più frequenti che hanno spinto gli uomini a rivolgersi al servizio sono: sono stati denunciati e non capiscono il perché e qualcuno (familiari o operatori) li hanno inviati al servizio; hanno scontato una pena per violenza e vogliono capire cosa è successo per non ricadere; sono stati violenti in una relazione e si sono spaventati (i più giovani); la partner gli ha detto di farsi curare altrimenti lo lascia.
Il servizio è rivolto a "uomini maltrattanti" e non solo a uomini che usano le mani perché la violenza ha varie sfaccettature.
Spesso un uomo può semplicemente pensare di avere un brutto carattere e di essere in una relazione conflittuale e non di essere violento.
Ma la violenza non è solo fisica, il maltrattamento può essere agito attraverso gesti, minacce, violenza verso oggetti della compagna, umiliazione, limitazione della libertà, ricatti economici etc.
“Purtroppo non sono solo gli uomini che pensano di avere un brutto carattere, ma anche le donne e quelli che lavorano con loro. Quello del brutto carattere è il pregiudizio su cui si basa la colpevolizzazione della donna e la mancata assunzione di responsabilità dell’uomo”, sottolinea la dottoressa Bozzaotra.

Capiamo come funziona il servizio, quando e come accedervi.

Innanzitutto basta fare un piccolo AUTO TEST definito dalla Casa delle Donne di Brescia che segnala anche i vari Centri per uomini maltrattanti sul territorio italiano:

“Stai male dopo un litigio con la tua compagna perché non avresti voluto dire determinate cose o avresti voluto comportarti in modo diverso? In lei percepisci paura o disagio nei tuoi confronti? Tu hai paura che possa allontanarsi da te? Ti senti provocato? Hai mai pensato di avere oltrepassato dei limiti? Ti è mai capitato di farle del male pur non volendolo? Non riconosci te stesso quando ti comporti in un certo modo? Senti una forte rabbia dentro di te e non riesci ad evitare che si riversi in famiglia? Pensi che, a volte, non hai scelta rispetto a come ti comporti? Non ti senti una persona violenta, ma nello stesso tempo, riconosci di avere avuto un comportamento aggressivo in alcune occasioni? Provi imbarazzo per certi comportamenti, ma non vuoi sentirti giudicato perché il tutto va contestualizzato e guardato da più prospettive? Può succedere che i tuoi figli assistano a delle discussioni accese con la tua compagna? Vorresti evitarlo? Sei convinto che possa capitare di dare uno schiaffo a tuo figlio per motivi educativi? Qualcosa del tuo modo di comportarti in famiglia ti ricorda come si comportavano i tuoi genitori con te e ti lascia perplesso? Vorresti che, quando chiedi qualcosa agli altri, loro possano accogliere le tue richieste comprendendone realmente il senso e non per paura di ritorsioni o per tenerti semplicemente contento? Avverti il bisogno di parlare di tutto questo con qualcuno? Vorresti farlo?”
Se c’è un sì dietro a molte di queste domande e soprattutto all’ultima, puoi richiedere un colloquio gratuito e riservato.

Perché nasce lo Sportello a Napoli. Nasce dall’idea che la violenza avviene in una relazione e in un contesto e che chi agisce la violenza contro le donne spesso non riconosce la propria responsabilità. Nasce anche dall’idea che la violenza maschile contro le donne è un fenomeno culturale che emerge dalla disparità e che lavorando sulla promozione di una cultura basata sulla parità di genere si possa incidere sul fenomeno.

Chi gestisce il Servizio: È gestito da psicologi e psicologhe sotto la direzione della Dott.ssa Bozzaotra.

Quando è attivo: Lo sportello funziona tutti i giorni dalle 13 alle 15, tranne il sabato e la domenica; il mercoledì e il venerdì anche dalle 15 alle 18.

Come si svolge il percorso: Si comincia con quattro colloqui psicologici e poi si lavora sul progetto successivo che può comprendere anche incontri di gruppo oltre a colloqui individuali. La durata non è prestabilita e varia caso per caso.

I risultati: Non c’è ancora una vera e propria casistica sugli esiti dei percorsi essendo attivo solo da due anni il servizio. La Asl sta elaborando i dati. In ogni caso gli operatori riferiscono che chi completa il percorso riferisce di un miglioramento della propria vita personale e relazionale.
Se l’uomo è in coppia il recupero della relazione passa per il risarcimento del danno compiuto, non solo economico e legale, ma anche morale, di cambiamento reale e costanza nel mantenerlo. Spesso quando l’uomo è in coppia sceglie, terminato il proprio percorso, di seguire una psicoterapia di coppia. Di sicuro la modifica del comportamento violento va a beneficio anche del miglioramento dei rapporti con i figli, altre vittime della violenza.

INFO: È possibile contattare telefonicamente "Oltre la Violenza" al 3385004398 oppure scrivendo una mail a: oltrelaviolenza@aslnapoli1centro.it

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