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Lunedì 6 Luglio 2020




La disabilità agli Stati Generali dell’economia

disabile in carrozzinaLa FISH ha partecipato agli Stati Generali promossi dal Governo italiano nell’intento di delineare le strategie e le linee per il rilancio del nostro Paese dopo la Fase 1 dell’emergenza Covid.

Nei confronti di natura principalmente economica l’Esecutivo ha voluto ascoltare anche le organizzazioni delle persone con disabilità. A nome e in rappresentanza della FISH ha partecipato al confronto Vincenzo Falabella, il presidente della Federazione. È stata l’occasione anche per la presentazione del documento sottoscritto da FISH intitolato “Le politiche future per la disabilità: un nuovo welfare per tutti e condiviso con FAND”.

Il documento è disponibile e liberamente consultabile, nella logica della consueta trasparenza, nel sito ufficiale della Federazione.

“Le due notizie più enfatizzate dalla stampa ed anche da parte di alcune organizzazioni sono quelle relative ad un ipotizzato aumento delle pensioni di invalidità ed all’impegno del Presidente del Consiglio ad elaborare quanto prima un Codice sulla disabilità che non solo metta ordine nella materia ma ne innovi i contenuti e le direttrici nei principi della Convenzione ONU ma anche nella logica del rilancio che tutti stiamo cercando dopo l’emergenza Covid”. Così sintetizza e conferma gli elementi più evidenziati dalla stampa dopo il confronto di sabato scorso a Villa Pamphilj. Tuttavia al Presidente Falabella preme esporre alcune precisazioni per restituire completezza ai contenuti del confronto avvenuto.

“Innanzitutto quell’occasione non era una ‘partita’ da cui portare a casa risultati politici o attribuzioni di qualche tipo. Si deve comprendere che ci troviamo all’inizio di un percorso che sarà lungo e che investirà molti aspetti della vita quotidiana di milioni di persone ed anche quindi delle persone con disabilità e dei loro familiari. Il risultato politico vero è il fatto che le nostre organizzazioni sono attivamente all’interno di questo confronto e di questa elaborazione. E risultati, esiti, successi o insuccessi li valuteremo poi o li giudicherà la storia.

Il nostro dovere morale è oggi profondere impegno, capacità di analisi, mantenere attenzione in una delicatissima fase di ripensamento delle regole dello stare assieme e delle strategie che possono rendere il Paese più equo, giusto, inclusivo e solidale. Se sbagliamo rischiamo di lasciare nel Paese sacche di ingiustizia, povertà, esclusione, discriminazione.

Ridurre quell’incontro solo all’aumento delle pensioni, scenario comunque importante e rilevante, o alla mera compilazione di nuovi testi di legge significa non aver compreso la portata del momento storico, della qualità dei confronti, della mole di risorse potenzialmente disponibili.

L’incontro è stato lungo, non era presente solo il Presidente del Consiglio dei Ministri ma i principali dicasteri con i quali normalmente ci rapportiamo: il MEF, il Ministero del Lavoro, il Ministero della Famiglia, il Ministero della Salute, il Ministero della Pubblica istruzione e quello dell’Università ed il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie. Pur in tempi ristretti è emersa una quantità di elementi tale da impegnare in imponenti confronti successivi ma che non ci spaventano.

Non è un caso che abbiamo sottolineato l’importanza di usare quelle che sono riflessioni e considerazioni mature e compiute che il movimento delle persone con disabilità ha elaborato negli ultimi anni e su cui si è già confrontato con le istituzioni e le amministrazioni. Primo fra tutti il programma d’azione biennale a favore delle condizioni delle persone con disabilità che risale a fine 2017, ma è ancora in larga misura lettera morta. È l’occasione per usarlo, implementarlo, farne la leva a lungo braccio dell’inclusione, della coesione, dell’innovazione sociale e quindi dell’effettivo rilancio delle politiche per le persone con disabilità e dell’intero welfare italiano. FISH è pronta!”.

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