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Sabato 8 Agosto 2020




Protesta per l’open call del Ministero dedicata ai fotografi

covid strade vuoteIl fotogiornalista Giuseppe Carotenuto si fa promotore di una campagna di protesta contro il Ministero che ha lanciato una open call intitolata Refocus chiedendo ai fotografi e fotogiornalisti di lavorare gratis.

“Non so quanti di Voi sono venuti a conoscenza dell’open call promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, intitolata: REFOCUS. – scrive Carotenuto-. Open call fotografica sul territorio italiano all’epoca del lockdown. (http://www.aap.beniculturali.it/Bando_Refocus.html) Trovo assurdo ed assolutamente deprecabile che, in un momento storico difficilissimo e critico come quello che stiamo attraversando, si chieda di lavorare gratis. L'emergenza Covid-19 ha portato ai minimi storici la possibilità di lavoro di questo settore, che già viveva da tempo una profonda crisi, ed è impensabile che un Ministero lanci un bando basato sull'ottenimento gratuito del materiale. In cambio, come sempre, l'ennesimo contentino della visibilità, offesa alla professionalità di TUTTI NOI, ai sacrifici che stiamo compiendo, ai giorni difficili che stiamo vivendo. In considerazione del fatto che il ministero dei bbcc francese e numerose istituzioni scientifiche bandiscono progetti simili ma finanziati, ((https://www.culture.gouv.fr/content/search… ) perché consapevoli della crisi lavorativa in atto, risulta assai discutibile la scelta del ministero dei bbcc italiano. La nostra dignità, innanzitutto come essere umani e poi come lavoratori, vale più di una semplice “visibilità”.

Ecco alcuni articoli del bando che sottolinea sempre il fotogiornalista vanno contestati affinché “il nostro lavoro non venga più bistrattato da nessuno, tantomeno dalle Istituzioni che dovrebbero piuttosto incentivare la promozione del nostro Paese, attraverso delle borse retribuite”.

Art. 2 – FINALITÀ

 Il Bando si pone il duplice obiettivo di recepire e valorizzare la visione del territorio italiano (nella scena urbana ed extra-urbana) da parte di giovani fotografi, che sarebbe rimasta a sua volta locked-down per troppo tempo. Da una parte intende raccogliere lavori di qualità per un racconto fotografico sul vuoto e sulla sospensione nelle città, nei paesaggi naturali e antropici, realizzati da 20 (venti) giovani fotografi professionisti. Dall’altra, attraverso una pubblicazione online delle opere selezionate, valorizzare la loro produzione fotografica dando visibilità anche istituzionale alla creatività e alla qualità del loro lavoro che, in un momento di difficoltà e di isolamento sociale così straordinari, vedono bruscamente ridotte le occasioni di essere valorizzati. Il progetto solleva l’attenzione sulla ‘rimessa a fuoco’ della realtà, in seguito agli effetti che il confinamento ha avuto sulle coordinate spazio-temporali del vivere quotidiano e come questo abbia indirettamente trasformato la percezione della realtà stessa.

Art. 3 – PROMOZIONE E COMUNICAZIONE

 La DGCC si impegna a promuovere gli esiti dell’iniziativa sul proprio sito web e sui propri canali social. Si riserva inoltre di potere allestire successivamente una mostra dei lavori selezionati in una sede espositiva. In tal caso, le modalità di presentazione delle opere saranno concordate con gli autori.

Art. 5 – CRITERI GENERALI DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione al Bando è soggetta alle seguenti regole:

 a) si potrà concorrere con 5 (cinque) scatti aventi per tema la visione del territorio italiano (spazi urbani ed extra-urbani) modificato dal lockdown; le fotografie dovranno essere inedite ovvero non essere state selezionate in altri concorsi o utilizzate per scopi commerciali. b) il lavoro dovrà essere stato eseguito nei giorni dell’isolamento, nel pieno rispetto delle regole disposte dai DPCM emanati rispetto all’emergenza Covid-19 e fino alla scadenza della Call, e si fa presente che la Call non autorizza nel modo più assoluto a violare le disposizioni ivi contenute; Art. 9 – PROPRIETÀ DELLE OPERE E DIRITTI Le fotografie selezionate nell’ambito del Bando dovranno essere libere da ogni diritto e potranno essere utilizzate dalla DGCC che ne disporrà nell’ambito delle proprie competenze e delle proprie attività istituzionali, utilizzandole sempre senza finalità di lucro. I fotografi manterranno la proprietà intellettuale delle opere realizzate; le fotografie selezionate dovranno essere affiancate dalla dicitura “Foto selezionata nell’ambito del progetto Refocus del MiBACT-DGCC 2020” qualora si intenda pubblicarle o esporle per altri scopi compresi quelli di comunicazione. I fotografi garantiranno alla DGCC il rispetto di tutta la normativa vigente in materia di diritto d’autore e proprietà intellettuale, ovvero garantiranno di essere gli unici titolari dei diritti d’autore sulle opere realizzate. I fotografi si impegneranno contrattualmente a tenere indenne e manlevare la DGCC da ogni pretesa che dovesse essere avanzata da parte di terzi nei loro confronti in relazione ai luoghi oggetto di ripresa fotografica.