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Martedì 7 Luglio 2020




Rapporto Pendolaria 2019: l’ex Circumvesuviana maglia nera delle ferrovie

CircumvesuvianaNel rapporto Pendolaria 2019di Legambiente si evidenzia lo sfascio del trasporto pubblico in Campania: 350 treni in servizio con un’età media di circa 20 anni; il 65% in quelli circolanti ha più di 15 anni. Tra il 2010 e 2019 taglio dei servizi ferroviari del 15% a fronte di aumenti delle tariffe del 48% senza che a questo corrispondesse un cambio dell’offerta in termini di qualità e quantità (taglio dei servizi del 15%). L’ex Circumvesuviana in testa alla classifica di Legambiente per le linee pendolari peggiori d'Italia.

Di male in peggio è la frase con cui Legambiente sintetizza lo sfascio del trasporto pubblico in Campania. All’ex Circumvesuviana arriva la maglia nera per la linea pendolare peggiore in Italia, nel tratto di ferrovia gestita da EAV in Campania, viaggiano ogni giorno centinaia di migliaia di persone (in forte calo proprio per le condizioni delle linee) in situazioni disastrose ed inaccettabili.

“Quando si parla di incompiute in Italia- commenta Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- ci si concentra sempre sulle grandi opere, senza guardare a quelle più urgenti che sono proprio dove c’è larga parte della domanda di trasporto nel nostro Paese. Il rilancio della mobilità su ferro nelle città e la condizione che vivono i pendolari devono diventare una priorità dell’agenda politica nazionale. Oggi questo purtroppo non avviene – prosegue Imparato di Legambiente Campania – Al nuovo ministro dei Trasporti Paola De Micheli chiediamo di dedicare ai pendolari almeno la stessa attenzione che ha messo in questi mesi per il rilancio dei cantieri delle grandi opere. La situazione che si vive sulle linee peggiori d’Italia è inaccettabile, al Ministro chiediamo di esercitare un vero potere di controllo, verifica ed intervento rispetto alle situazioni di più grave disagio, arrivando a commissariare le linee peggiori. Sono infatti in larga parte le risorse statali a garantire il servizio di queste linee e i diritti dei cittadini alla mobilità devono essere garantiti. È necessario un cambio di passo radicale. I pendolari sono stanchi di inaugurazioni di nuovi treni, di promesse o annunci di avvio di lavori: vogliono certezze e segnali concreti visto che ad aumentare oltre alle tariffe sono i disagi quotidiani, mentre sono totalmente assenti i miglioramenti attesi da anni”.

Una conferma in negativo, ancora un volta, è rappresentata dalla ex ferrovia Circumvesuviana. I numeri sul servizio, relativi ai primi cinque mesi del 2019, confermano la drammatica condizione dei viaggiatori sulle linee EAV (Ente Autonomo Volturno) l’holding – con socio unico la Regione Campania – dove nel 2013 sono confluite Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea e Metrocampania NordEst. Nel 2019 da inizio Gennaio a fine Giugno sono state 1.634 le corse cancellate. Nei primi sei mesi del 2018 erano state 340. Altro record negativo è quello relativo ai ritardi, con una media di 5,36 minuti rispetto ai 5,25 del 2018 ed un totale di 240.333 minuti di ritardo nei primi sei mesi del 2019, contro i 235.309 nel 2018. La peggiore linea è risultata essere la Napoli-Sorrento con una media ritardo di 8,44 minuti (e quindi picchi molto maggiori) mentre più della metà delle soppressioni dei treni, 926 sul totale delle 1.634, sono totalizzate da due sole linee: Napoli-Sarno e Napoli-Poggiomarino. Fino al 2003 la Circumvesuviana assicurava più di 500 corse al giorno, oggi i numeri sono quasi dimezzati, con 296 corse sulle varie linee. Questo perché fino al 2010 i treni in circolazione erano 94 poi si è assistito ad una lenta ed inesorabile parabola discendente. Allo stato attuale, salvo guasti, viaggiano 50 treni, ma ne occorrerebbero almeno 70 per garantire un servizio dignitoso ai pendolari, costretti ancora a viaggiare ammassati. Basti dire che rispetto al 2012 i passeggeri ogni giorno sulla Circumvesuviana si sono ridotti del 22% (fermi da alcuni anni a 93mila viaggiatori al giorno).

Sintesi delle 10 linee pendolari peggiori

Linea Lunghezza in km Problemi principali Note
1) Linee ex Circumvesuviane 142
  • Tagli al servizio
  • Materiale rotabile vecchio
  • Guasti frequenti
Rispetto al 2012 i passeggeri sono diminuiti del 22%
2) Roma Nord-Viterbo 101,9
  • Stazioni degradate
  • Materiale rotabile vecchio
  • Infrastruttura
Velocità media di 39 km/h
3) Roma S.Paolo-Lido di Ostia 28,3
  • Materiale rotabile vecchio
  • Guasti frequenti
  • Soppressione corse
Rispetto al 2015 circolano 9 treni in meno (da 24 a 15)
4) Milano-Chiasso 51
  • Sovraffollamento dei treni
  • Ritardi e soppressioni
Tra Seregno e Milano circa 80.000 viaggiatori al giorno
5) Terni-Sansepolcro 150
  • Infrastruttura
  • Lentezza dei treni
I lavori per l’ammodernamento della linea sono in ritardo di 2 anni e mezzo
6) Agrigento-Palermo 137
  • Sovraffollamento dei treni
  • Offerta treni insufficiente
Treno non competitivo rispetto alle autolinee
7) Battipaglia-Potenza-Metaponto 199
  • Infrastruttura
  • Lentezza dei treni
1h e 50m per 120 chilometri tra Potenza e Salerno, 1h e 30m per 107 km tra Potenza e Metaponto
8) Genova-Arquata Scrivia 63
  • Infrastruttura
  • Offerta treni insufficiente
46 km di binario unico sui 63 totali
9) Torino-Ivrea-Aosta 66
  • Sovraffollamento dei treni
  • Infrastruttura
Tra Quincinetto e Chivasso ci sono 49 passaggi a livello, uno a chilometro
10) Verona-Rovigo 96,6
  • Materiale rotabile vecchio
  • Offerta treni insufficiente
Taglio di 7 corse giornaliere nell’orario estivo

Legambiente 2019