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Giovedì 5 Dicembre 2019




Il Suono della Parola 2019: rassegna di letteratura e musica

Il Suono della Parola il mare come luogo di musica e poesiaTorna a Napoli la quinta edizione de Il Suono della Parola, rassegna di letteratura e musica prodotta dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, con il sostegno della Regione Campania e il patrocinio del Comune di Napoli. Cinque appuntamenti per parlare delle diverse forme di linguaggi, letteratura e musica attraverso le preziose testimonianze di protagonisti del mondo culturale che si svolgeranno domenica 1, 8 e 15 dicembre.

La rassegna sarà un percorso che si aprirà dal mare, come luogo di musica e poesia, salvezza e libertà ma anche di naufragi. Scrittori, artisti, direttori d’orchestra, uomini e donne ci condurranno ancora una volta in un viaggio nella letteratura, nella musica, nell’arte e nella vita.

Domenica 1 dicembre

Ad aprire la rassegna domenica 1 dicembre, alle ore 12 a Palazzo Donn’Anna, “IL SUONO DEL VENTO E DEL MARE”, un incontro che sa di mare, di sale, di vento, di vele e di profondità. Musica, sport, suoni della natura si danno appuntamento con Roberto Soldatini, musicista e velista, oltre che autore di libri tra cui La musica del mare (Nutrimenti, 2014), Claudio Di Palma, regista, attore e curatore per il Napoli Teatro Festival Italia della sezione Sport Opera, Lorenzo Pavolini, autore del libro L'invenzione del vento (Marsilio, 2019), e Mariafelicia Carraturo, apneista profondista, atleta record del mondo.Gli inglesi l'hanno capito e per questo usano lo stesso termine play, sia per indicare la pratica sportiva, sia per il suonare, così come i francesi e i tedeschi. La musica ha ritmo, come lo sport e, in entrambi, le pause e i silenzi sono fondamentali. La musica ha spazi e, come tra i tasti del pianoforte, anche nello sport gli spazi sono vitali. Note e attività fisica attingono allo stesso gesto, in un unico naturale movimento che fa vibrare muscoli, diaframma e timpani.

Nel pomeriggio di domenica 1 dicembre, alle ore 17, si prosegue sulle note e parole di “MADRIGALE CON SUONO” per entrare nelle storie che compongono il libro Madrigale senza suono. Morte di Carlo Gesualdo, Principe di Venosa (Bollati Boringhieri, 2019), insieme al suo autore Andrea Tarabbia, vincitore del Premio Campiello 2019. Protagonista del romanzo è il celebre principe madrigalista vissuto tra il ‘500 e il ‘600 che, macchiandosi del più efferato dei delitti, scoprirà il suo genio artistico e la musica più pura. È un omicida ed è, allo stesso tempo, un creatore di bellezza. Insieme a Tarabbia sarà ospite la scrittrice e giornalista Iaia Caputo, in una conversazione accompagnata dalla musica dell’Ensemble Vocale Esedra, diretto da Ferdinando de Martino.

Al termine dell’incontro il pubblico potrà partecipare alla visita all’Embarcadero di Palazzo Donn’Anna.

Domenica 8 dicembre

Musica e linguaggio da sempre uniscono paesi, popoli, valori, senza barriere di alcun genere. Questo il tema dell’appuntamento “MUSICA APERTA, PAROLE DEL MONDO” domenica 8 dicembre, alle ore 12, con Laura Bosio, autrice del libro Una scuola senza muri -  appena pubblicato dalla casa editrice Enrico Damiani (novembre 2019) - nato dalla sua esperienza di scuola di italiano per migranti di MilanoPenny Wirton, e con  il violoncellista e compositore Luca Signorini, autore del libro Il discorso delle mele (L’Erudita, 2019). In questo incontro, condotto da Lorenzo Pavolini, Laura Bosio e Luca Signorini cammineranno su territori di condivisione, per mostrare quanto sia grande la potenza formativa dell'arte e della cultura. Parole e note musicali per costruire un’apertura che non solo è possibile, ma è reale.

Gli appuntamenti proseguono nel pomeriggio,domenica 8 dicembrealle ore 17, con  “L’AFFARE VIVALDI. UNA LEZIONE CONCERTO”, un viaggio nei misteri dell’opera di Antonio Vivaldi con Federico Maria Sardelli, direttore d’orchestra, musicologo, compositore, flautista in conversazione con il critico musicale Stefano Valanzuolo. Un incontro sul grande musicista veneziano e sullastoria della riscoperta dei suoi manoscritti: se conosciamo Vivaldi quanto lo conosciamo oggi, oltre le "Quattro stagioni", ciò è dovuto a peripezie dimenticate, assurde, incredibili, comiche, cariche a volte di suspense, intricate come uno spettacolo drammatico e farsesco, raccontate nel romanzo del maestro Sardelli L'affare Vivaldi (Sellerio, 2015) vincitore del Premio Comisso per la Narrativa.

Al termine dell’incontro il pubblico potrà partecipare alla visita all’Embarcadero di Palazzo Donn’Anna.

Domenica 15 dicembre

Chiuderà la quinta edizione de Il Suono della Parola al Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, il racconto tra parole e musica dell’orchestradelle donne arabe del Mediterraneo in Italia Almar’à, per la prima volta a Napoli(15 dicembre alle ore 17). Una polifonia tutta al femminile, dove sette delle tredici musiciste che compongono l’orchestra, dalle molteplici melodie e dalla provenienza più diversa, si racconteranno e presenteranno alcuni dei loro brani: Sana Ben Hamza (darbuka), Silvia La Rocca (flauto),Eszter Nagypal (violoncello), Sade Mangiaracina (piano),Hana Hachana (voce), Kavinya Monthe Ndumbu (voce ), Yasemin Sannino (voce ) e conZiad Trabelsi direttore musicale (Orchestra di Piazza Vittorio).

Almarà, che in arabo vuol dire “donna con dignità”,  è un progetto che nasce dall’esigenza di sensibilizzare su un presente che superi gli stereotipi legati al mondo arabo. Una bandiera di libertà contro qualsiasi violenza, estremismo e chiusura attraverso la musica e le parole, dove le donne diventano ambasciatrici di un modo diverso di immaginare il futuro.L’appuntamento a Il Suono della Parola coincide con l’uscita delprimo singolo intitolato “Rim Almar'à” (tradizionale tunisino, arrangiamento di Ziad Trabelsi, Mario Tronco, Pino Pecorelli, Leandro Piccioni), che sarà accompagnato dal videoclip realizzato dal regista Francesco Cabras, grazie al contributo della Fondazione Cultura e Arte.

L’orchestra è nata dalla collaborazione tra Fondazione Fabbrica Europa e Ziad Trabelsi dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Ha avuto il supporto del MiBACT attraverso MigrArti e il sostegno della Fondazione Pianoterra.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.