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Lunedì 22 Luglio 2019




Guardando le cose con la periferia dell’occhio, gli appuntamenti di ArteReclusa/LiberaArte

artereclusaLa manifestazione ArteReclusa/LiberaArte ripete per il suo terzo  anno consecutivo l’esposizione delle perturbanti evasioni dell’Espressione dai territori in cui si trova reclusa/esclusa. Lo scopo della Mostra è ospitare ed esporre manufatti e costruzioni, dipinti e invenzioni, emozioni e cure che nascono nello spazio ristretto della reclusione e dell’esclusione, ed in cui emerge una connessione tra espressione creativa e salute mentale.

Il materiale di cui è composta la mostra nasce dai laboratori delle strutture detentive e dalle esperienze dei Dipartimenti di Salute Mentale del territorio campano, e nasce in quella zona di confine che divide gli antinomici concetti di norma e suo contrario, di libertà e chiusura, di malattia e salute, di repressione e volontà di esprimersi.  Una zona definita grigia ma in realtà carica di colore che è caratterizzata dalla possibilità concessa all’Espressione di raccontarsi, e dove il confine diventa luogo piuttosto che una linea netta, in cui non si insegue un obiettivo definito, ma piuttosto si trova con l’istinto di chi non cerca, approfondendo la ricerca di ciò che non si conosce, perché in ombra (precluso) o perché non visibile in condizioni ordinarie. ArteReclusa/LiberaArte diventa allora un contenitore, un luogo in cui si dialoga e che raccoglie in uno spazio libero le possibilità espressive prodotte nei luoghi di reclusione. Intesa, nel senso estensivo del termine, come esclusione per colpa propria o di altri. La mostra è organizzata nelle Antisale dei Baroni al Maschio Angioino in collaborazione con S.I.F.P.P. Società Italiana Formazione Psichiatria Penitenziaria e Forense.

Le opere selezionate sono state scelte da una commissione composta da Adolfo Ferraro (psichiatra) Lello Esposito (artista) Rossana Calvano (psichiatra) Aniello Barone (docente fotografia) Luciana Libero (giornalista) Ignazio Senatore (psichiatra) Claudio Malice (Storico dell’Arte) e Amalia Fanelli (coordinatrice), e sono state visionate negli istituti penitenziari di Napoli- Poggioreale, Napoli- Secondigliano, Benevento, S. Maria Capua Vetere e l’istituto di pena femminile di Pozzuoli, presso i centri diurni di riabilitazione psichiatrica del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Na 1 Centro e dei Dipartimenti del territorio campano.

Nell’Atrio della Mostra vi sarà una esposizione fotografica degli allievi del Corso di Fotografia della Accademia di Belle Arti di Napoli ( Prof. Aniello Barone) sulle attività che si svolgono nei centri di riabilitazione  Elaborazioni audio video: Gianluigi Vacca, Referente CDR Gulliver per Era Cooperativa Sociale.

Nell’ambito della Mostra   si tengono anche delle Tavole Rotonde di approfondimento:

Martedì 16 aprile nelle Antisale dei Baroni alle ore 9,30 / 13,30:

Le ali della libertà

Quando il carcere (al cinema) libera l’immaginazione

Discussant: Ignazio Senatore

Psichiatra - Critico cinematografico

- Alberto Castellano – critico cinematografico

- Gaetano Di Vaio – attore/produttore

- Silvio Perrella - scrittore

- Anna Masecchia – Professore Associato Storia del cinema – Università FedericoII

Giovedì 18 aprile nelle Antisale dei Baroni alle ore 9h30-13h :

La scrittura reclusa

Saluti : Domenico Ciruzzi – Presidente Fondazione Premio Napoli

Discussant : Amalia Fanelli

-             Libero Mancuso /Saverio Senese : Una malavita- La vera storia di Angelo Moccia

-             Yousef Wakkas:  Fogli Forzati/Terra mobile

-             Maurizio Braucci:  L'infelicità italiana

-             Vincenzo Russo:  Il capocella

-             Maria Pia Daniel:  Faide 

           E letture di scritti di detenuti del carcere di Secondigliano-    legge Titti Pepi