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Martedì 23 Aprile 2019




Napoli dona alimenti e medicinali per aiutare il Venezuela

Padre Marco«La pace richiede quattro condizioni essenziali: verità, giustizia, amore e libertà». Il grande ed indimenticato papa Giovanni Paolo II soleva con estremo tatto indicare a tutte le nazioni del mondo la vera strada dell’umanesimo che conduce alla liberazione dei popoli oppressi dalla schiavitù imperante delle lotte intestine. Un salvifico modus operandi che necessita la ricerca costante del buon senso in qualsivoglia ambito specie nelle questioni politiche dove è preminente garantire senza fine l’indipendenza di una popolazione intera.

È questo il senso della Santa Messa celebrata in lingua spagnola da don Marco Pinfildi, cappellano dei fedeli originari dell’America Latina e viceparroco dell’Addolorata alla Stadera, nella chiesa di San Gennaro al Vomero per ricordare la situazione drammatica che sta vivendo attualmente il Venezuela, sull’orlo di una guerra civile tra regime e opposizione, lacerato dall’infinita diatriba politica che prosegue senza esclusioni di colpi tra Nicolás Maduro, capo dello Stato venezuelano, e Juan Guaidó, presidente del Parlamento venezuelano, con quest’ultimo che si è autoproclamato il 23 gennaio scorso presidente ad interim nel Paese sudamericano sfidando apertamente il successore di Chávez che ha vinto le ultime elezioni.

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Per il Venezuela si tratta di una situazione di totale incertezza da un punto di vista sociale nonché politico che fa sprofondare nel caos più totale i propri cittadini dilaniati dalla crisi economica dilagante che non smette di cessare con livelli alti di disoccupazione e inflazione senza dimenticare che su quel territorio mancano generi di prima necessità considerati ormai lì beni di lusso. Nel corso dell’omelia padre Marco Pinfildi, prete missionario che ha vissuto per diciotto anni in Venezuela (ha abitato nella capitale, Caracas, per 14 anni e i restanti 4 come itinerante per il resto del Paese) e che è tornato a Napoli nel luglio 2017, ha voluto sottolineare lo stato deplorevole in cui versa il popolo venezuelano non lesinando aspre critiche al governo attuale: «Maduro è stato eletto in modo poco trasparente e sta calpestando la dignità dell’essere umano anteponendo i propri interessi a quelli della gente comune senza interessarsi che le persone muoiono di fame ogni giorno. Per ovviare a ciò i venezuelani residenti a Napoli hanno deciso di donare nonché inviare simbolicamente al Venezuela prodotti alimentari e medicinali per dare assistenza ai più disagiati e il tutto arriverà a destinazione entro due settimane».

Alessio Bocchetti