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Martedì 23 Aprile 2019




Marinella : quando il sogno diventa un incubo tossico e l’eroina che ritorna

tossico30 mila m2 situati tra il porto di Napoli e l’Ospedale Loreto Mare, vicino via Amerigo Vespucci,  dovevano diventare un parco inclusivo per bambini portatori di disabilità ma purtroppo si è solo tramutato in un inferno. Una baraccopoli di miseria e tossicodipendenza, dove la devianza regna ed i marginali si tirano l’un l’atro un po’ più infondo in questo inferno definito il “paradiso dell’eroina” dove i prezzi sono bassi ma il costo è la vita.

Lamiere, baracche e montagne di rifiuti a mò di casa per circa una 50ina di persone, ma probabilmente anche più. Una emergenza sia sociale che sanitaria, un abisso. Gruppi di marginali abitano la zona della Marinella da molti anni, e da molti anni sono evacuati dalle forze dell’ordine, l’ultima in termini di data risale all’anno scorso da parte di Carabinieri e Guardia di Finanza, ma senza un piano ben definito, per le persone e per lo spazio, il paradiso dell’eroina torna a ricostruirsi dalle proprie cenere, controllo dopo controllo, evacuazione dopo evacuazione.

Marinella progetto

L’ASL di Napoli, sotto l’egida del dott. Stefano Vecchio, direttore del servizio alle dipendenze dell’ASL NAPOLI 1, distribuisce siringhe e preservativi per cercare di arginare il rischio sanitario, ma è solo una goccia nel mare della miseria della Marinella.  “Abbiamo l’impressione che l’eroina stia tornando perché balza sul davanti della scena mediatica di nuovo, dopo molto tempo. Ma l’eroina non è mai andata via, è sempre stata presente- ci confida il dott.Vecchio -la differenza risiede nelle abitudini di consumo: La nuova generazione utilizza poco l’ago e tende alla preferenza delle vie nasali. Credendo probabilmente di ridurre i rischi così facendo. Credenza completamente infondata per quanto riguarda i rischi sanitari. È vero che i tossicodipendenti che utilizzano l’ago corrono anche rischi dovuti alla trasmissione di malattie attraverso il sangue, ma questo non rende l’eroina meno pericolosa. La colpa è anche della grande disinformazione a riguardo”.

Marinella rifiuti

La zona della Marinella è come un supermercato della droga, dove i prezzi sono più bassi del prezzo di strada, questo anche confermato dagli abitanti della zona che segnalano alle forze dell’ordine il costante via vai. “L’eroina – continua il dott.Vecchio – per decenni è stata relegata al mondo dei marginali, venduta principalmente nelle piazze di spaccio delle aree nord di Napoli. Adesso l’eroina fa meno paura, ha acquisito anche un ruolo ludico. I giovani e giovanissimi spesso la prendono per controbilanciare gli effetti di altre droghe eccitanti”. Nella Marinella i sopravvissuti dell’ultima ondata massiccia di tossicodipendenze dormono fianco a fianco con i giovani e giovanissimi che si avvicinano all’eroina. Ventenni ed ultracinquantenni sotto la stessa insegna di marginalità e miseria, droga e tristezza, tutto ciò in un parco che avrebbe dovuto ospitare un sogno, divenuto incubo, a due passi dal mare. Prosperis)