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Lunedì 19 Agosto 2019




Concorso internazionale di robotica a Boston : istituto napoletano terzo in classifica

nasa zeroroboticsI ragazzi dell’istituto Tecnico Righi sono arrivati terzi in classifica nella competizione tecnologica organizzata dall’MIT (Massachussets Institut of Technology) e la NASA ZEROROBOTICS: la sfida verteva sulla capacità a creare algoritmi da utilizzare per muovere robot nello spazio o sulle stazioni spaziali internazionali.

La finale di ZEROROBOTICS si è tenuta proprio nello spazio sulla Stazione Spaziale Internazionale, 14 alleanze fra licei, tutti collegati in diretta per la finale. Il team del liceo napoletano, il ZRighi, aveva sollevato un polverone mediatico perché uno dei ragazzi, nel novembre scorso,  nell’ambito della manifestazione “Il Sabato delle Idee” aveva esposto la situazione triste nella quale si trovavano. Il liceo infatti non disponeva di fondi necessari per allestire un laboratorio, esponendo le mancanze di strumenti, tecnologie per poter competere ad armi pari con gli altri team. Ma anche dei fondi necessari per poter pagare il viaggio per assistere alla finale.  All’epoca la competizione internazionale era appena iniziata e gli esiti erano ancora incerti ma il team dell’istituto Righi ha ricevuto la solidarietà da  molte aziende napoletane come Antony Morato, Carpisa e Atitech. La compagnia di bandiera Alitalia si è offerta di pagare il viaggio ai giovani talenti ed il Senato di finanziare la spedizione.

nasa zerorobotics 1

La finale è partita ieri mattina, ma la proclamazione dei vincitori non è arrivata prima delle 20h30 ora italiana, i ragazzi del Righi sono arrivati 3°, una grande soddisfazione che dimostra che nonostante le difficoltà nelle quali affoghino gli istituti del mezzogiorno, sono ancora terreno fertile per i talenti di domani. La preside del Righi Vittoria Rinaldi, nei giorni scorsi, ha incontrato Vito Grassi, presidente dell’Unione Industriali a Napoli che si era fatto promotore tra gli associati del progetto per dotare la scuola di un laboratorio adeguato alle capacità degli studenti.  

Eva de Prosperis