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Giovedì 13 Dicembre 2018




Nasce il Presidio territoriale di Libera Scampia dedicato alla memoria di Antonio Landieri

Antonio LandieriMartedì 20 novembre alle 10.00 nella sede operativa di Dream Team Donne in Rete, in via Galileo Galilei, 5, sarà inaugurato il “Presidio territoriale di Libera Scampia” dedicato alla memoria di Antonio Landieri, vittima innocente di camorra. Quel giorno sul muro perimetrale della sede dell’associazione verrà allestita la mostra #NONINVANO , promossa dalla fondazione Polis, 109 volti per fare memoria di tutte le vittime innocenti della violenza criminale.

Antonio Landieri nasce nel quartiere di Scampia il 26 giugno del 1979; a causa di complicazioni dovute al parto, viene colpito da una paralisi infantile che gli procurerà numerose difficoltà motorie. Il 6 novembre del 2004 muore ucciso dalla camorra, con due proiettili alla schiena, in un agguato nel rione "Sette Palazzi", in cui abitava, durante la prima Faida di Scampia. È la prima persona con disabilità, vittima innocente, ucciso dai clan. Fu scambiato, insieme ai suoi cinque amici, per un gruppo di spacciatori del rione. I suoi compagni furono tutti feriti alle gambe, mentre Antonio, a causa della sua difficoltà motoria fu l'unico a non poter scappare e per tale ragione fu raggiunto dai sicari. A causa di indagini frettolose venne più volte definito un criminale internazionale dai media locali e nazionali. Per le stesse ragioni gli furono negati i funerali pubblici. Il 23 gennaio 2016 sono stati arrestati, su ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Napoli, Cesare Pagano - ritenuto il mandante del gruppo di fuoco che uccise Antonio Landieri - e, come esecutori materiali, Giovanni Esposito, Gennaro Notturno, Davide Francescone e Ciro Caiazza.

Nel 2007 a Scampia è nata l'associazione Vo.di.Sca acronimo di Voci di Scampia, dedicata alla sua memoria, un'associazione di giovani del quartiere Scampia che svolgono attività di recupero e promozione culturale sul territorio. I familiari fanno parte del "Coordinamento dei familiari delle vittime di camorra" e l'associazione Vo.di.Sca collabora con Libera.