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Sabato 25 Gennaio 2020




Lieto Fine della vicenda Cyberbullismo al Fava Gioia

Il corso contro le discriminazioni riprende con il sostegno della comunità

gay dirittiIl Progetto Rete nazionale di contrasto al bullismo e al cyberbullismo promosso dal MIUR e dall’UNAR che l’istituto Fava Gioia di Napoli aveva sospeso riprenderà con la riconoscenza dei genitori e il suggello dell’assessore all’Istruzione Palmieri.

La complessa vicenda dello stop al progetto decretato dalla Dirigente Genoveffa Rosaria Tramontano che abbiamo seguito nelle ultime settimane con gli articoli

  “Solo una scuola indipendente è una scuola educante”

e “Il Fava Gioia sospende il progetto sul Cyberbullismo

si è risolta in modo costruttivo in seguito all’assemblea organizzata dai genitori degli studenti della Scuola Media Statale “Fava-Gioia”  venerdì 10 marzo. All’incontro che ha accolto gli operatori locali del progetto Rete nazionale di contrasto al bullismo e al cyberbullismo che era stato interrotto, dopo il primo intervento, circa un mese fa, hanno partecipato, oltre ai genitori degli alunni coinvolti nel percorso progettuale e la stessa dirigente, anche la docente referente interna del progetto Arianna Longobardi, l’Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri, il Presidente di Arcigay Napoli Antonello Sannino, il Coordinatore della Rete per la Campania Claudio Finelli e gli operatori ed militanti di Arcigay, Daniela Lourdes Falanga e Fabio Caruso.

Si legge sul sito wwww.arcigaynapoli.org: Dopo una breve discussione funzionale a chiarire il fraintendimento che aveva portato alla sospensione del Progetto promosso dal MIUR e dall’UNAR, i genitori hanno espresso in maniera unanime il proprio entusiasmo per un tipo di intervento necessario ad arginare il rischio, attuale, di vedere i propri figli alla mercé di comportamenti aggressivi e omotransfobici. Un vero e proprio plebiscito di genitori che hanno ribadito la propria avversione a qualsiasi forma di razzismo e di discriminazione e hanno applaudito con trasporto gli interventi di Daniela Lourdes Falanga e Fabio Caruso, formatori e militanti della comunità trans, che dopo aver vissuto il dramma dell’esclusione da studenti, tornano adesso a parlare con gli adolescenti di inclusione e contrasto a stereotipi e pregiudizi.  Importante il suggello istituzionale dell’Assessore Palmieri che, ribadendo l’urgenza di certe azioni progettuali, ha espresso la propria soddisfazione per il chiarimento avvenuto tra la Dirigente Scolastica dell’Istituto Fava Gioia e i formatori di Arcigay, responsabili della realizzazione di questo progetto e protagonisti un lavoro culturale importantissimo nella città di Napoli contro le discriminazioni.

“L’entusiasmo e la convinzione con cui questi genitori hanno manifestato il proprio favore nei confronti del Progetto funzionale al Contrasto al bullismo e al cyberbullismo – ha dichiara Antonello Sannino – ci rende fieri di appartenere ad un popolo estremamente sensibile alla lotta alle discriminazioni e ai razzismi e ci induce a chiedere alla Dirigente Tramontano di stipulare un protocollo d’intesa con Arcigay così da consentire al progetto di essere replicato annualmente, costruendo proprio all’interno di una scuola media un nuovo laboratorio formativo di contrasto agli stereotipi di genere e alle discriminazioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere”

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