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Fragole e frutti di bosco sul terreno del carcere di Secondigliano

Al via la raccolta fondi di “campo Aperto”, l’impresa agricola della coop L’Uomo e il legno

campoApertoAl via la raccolta fondi per sostenere “campo Aperto”, l’impresa agricola sociale sorta sui terreni del carcere di Secondigliano, a Napoli, grazie alla cooperativa sociale L’Uomo e il Legno, del gruppo Gesco.

L’impresa, operativa da oltre un anno, è nata con lo scopo di offrire ai detenuti un percorso concreto di riabilitazione attraverso un lavoro regolarmente retribuito, coltivando prodotti tipici campani famosi in tutto il mondo, come i pomodorini del Piennolo del Vesuvio, le melanzane lunghe napoletane, le zucchine di San Pasquale. La produzione si estende su due ettari di terreno dove, grazie ad un contratto di comodato d’uso stipulato con l’Amministrazione Carceraria, i detenuti lavorano, sostenuti dal tutoraggio e dall’accompagnamento degli operatori della cooperativa.

“Con campo Aperto – spiega Vincenzo Vanacore, presidente della coop L’Uomo e il Legno - cerchiamo di provare a dare una risposta concreta al bisogno di lavoro salariato espresso dai detenuti, in considerazione del fatto che il sistema penitenziario, caratterizzato da sovraffollamento, incremento dei suicidi e degli atti di autolesionismo, non sempre riesce a garantire ai detenuti un autentico percorso di riabilitazione. L’impresa sociale, inoltre, intende anche sensibilizzare la comunità locale sui temi della detenzione anche per prepararla ad accogliere tutti coloro che, in uscita, hanno bisogno di accoglienza e sostegno per potersi reinserire. Garantire ai detenuti un impegno stabile e quotidiano, inoltre, è fondamentale per valorizzarne le competenze e le energie in vista del successivo reinserimento nel tessuto sociale, oltre che per diminuire l’impatto sociale ed emotivo della restrizione della libertà”.

D’altronde l'articolo 27 della nostra Costituzione non potrebbe essere più chiaro: ‘Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato’.

Non essendo un progetto sostenuto da finanziamenti pubblici, L’Uomo e Il Legno ha deciso di lanciare una raccolta fondi per sostenere la costruzione di due nuove serre, ampliando così la produttività dell’impresa e di conseguenza aumentando la possibilità di coinvolgere nuovi detenuti. Le serre saranno incentrate sulla produzione specializzata di fragole e frutti di bosco.

Link video promozionale: https://youtu.be/kjHFa826wsM

Link per donare e ricevere tutte le info sul progetto: http://sostieni.link/13357

Pagina FB L’Uomo e il Legno: https://www.facebook.com/uomoeillegno/videos/647819475419561/

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