"La parrucchiera"

Nel film di Incerti, Stefania Zambrano, segretaria di ATN 

stefania zambranoRacconta (anche) di una donna transessuale "La parrucchiera", il nuovo film di Stefano Incerti che sta girando in questi giorni a Napoli. Lo farà in modo semplice e naturale come è giusto che sia e come talvolta non è in una società ancora segnata dal pregiudizio. Ce ne parla l'attrice che interpreta Carla, Stefania Zambrano, segretaria dell'Associazione Trans Napoli e organizzatrice del concorso Miss Trans Europa.

"A giugno scorso sono stata accompagnata al provino dalla presidente dell'Atn Liliana Capurro. Non pensavo proprio che potessero scegliere me, invece mi hanno subito richiamato", racconta entusiasta Zambrano che proprio in questi giorni sta girando sul set de "La parrucchiera".
Da sempre Stefania ha la passione per il teatro ed è già stata protagonista sul palco della commedia 'Anime Fragili'. Come la donna che interpreta, ha gestito un piccolo centro estetico, ma al momento è impegnata soprattutto nella difesa dei diritti delle persone transessuali, in particolare di quelle in carcere. "Spesso si tratta di ragazze abbandonate dalle famiglie che non hanno accettato la loro transizione e che quindi sono sole. Con l'ATN le andiamo a trovare, le confortiamo e loro sono felici anche solo di parlare con qualcuno. La cosa assurda è che queste donne nell'animo e in gran parte anche nel corpo si trovino in un carcere maschile dove ci sono secondini uomini che le discriminano chiamandole al maschile o offendendole. C'è ancora tanta discriminazione. E' di pochi giorni fa l'episodio della nostra amica ricoverata e offesa da medici e infermieri. Per me più che di ignoranza si tratta di vera e propria cattiveria", sottolinea Stefania.
Nel film è Carla Nocerino, una parrucchiera che guarda il bambino dell'amica quando lei lavora. "E' un sogno che si avvera sul set: vorrei tanto avere un figlio mio e prendermi cura di un bambino nel film significa mostrare il sentimento materno di una persona trans come è giusto che sia. Sono felice di lavorare con un regista così bravo e sensibile come Incerti e spero che questo film possa avere un forte impatto sociale".

AdG