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Lunedì 4 Marzo 2024




Decretati i vincitori del Premio cinematografico Fausto Rossano

Domani la chiusura al Pan

premio rossano 2016Sono “23 30 A captive story” dello spagnolo David Marrades e “Ineffaçable” del belga Grégory Lecocq i film vincitori della seconda edizione del Premio Cinematografico Fausto Rossano per il Pieno Diritto alla Salute.

I film sono stati scelti tra circa 800 in concorso, dalla giuria di esperti presieduta da Titta Fiore, caporedattore Cultura e Spettacoli de “Il Mattino” e composta dall’attore e regista Sergio Sivori, dal regista e sceneggiatore Sandro Dionisio e Valentina Ripa, ispanista e catalanista e co-organizzatrice del Festival dei Diritti Umani.

La proclamazione con la proiezione delle opere vincitrici si è tenuta questo pomeriggio alla galleria Al Blu di Prussia di via Filangieri, 42 grazie all’ospitalità di Giuseppe Mannajuolo.

Nell’ambito della sezione lungometraggi, la giuria giudica rilevanti tutti e tre i documentari. “I giganti del bene” di Lia Beltrami, perché attraverso la bellissima storia del dottor Carlo Spagnolli, che si rinnova nelle persone e realtà da lui incontrate nel ritorno in Uganda, mette in evidenza la bellezza e la speranza che questi “giganti del bene” irradiano anche nei luoghi più martoriati. “Attenti al treno” di Maura Crudeli e Federico Alotto, perché denuncia efficacemente i danni gravissimi provocati dall’amianto e le responsabilità di chi ha messo a repentaglio la salute dei lavoratori e delle loro famiglie.

Stabilisce comunque di attribuire il premio a 23 30 “A captive story”, di David Marrades, “per la lucidità e la capillarità dell'inchiesta che ricostruisce con efficacia e attraverso testimonianze dirette la drammatica realtà dei CIE, mettendo in luce anche le violazioni del diritto alla salute dei migranti”. Il film racconta, infatti, una realtà spagnola assunta a paradigma degli accadimenti europei.

Ineffaçable (durata 23.06 minuti) vincitore per la sezione corti, parla della fuga di un ventenne da un ospedale psichiatrico e viene premiato “per la compiuta intensità del racconto e la capacità dell’autore di affermare uno stile personale. E per il modo in cui riesce a liberare espressivamente la creatività e il disagio psichico giovanile”.

Il film più votato dal pubblico, che si aggiudica il premio “giuria popolare”,  è il corto The sea reminds me (durata 11.17 minuti) del gallese Ray Jacobs, che parla della sindrome di Down.  Ai tre vincitori va una scultura originale realizzata dall’artista Claudio Cuomo appositamente per il Premio Rossano.

Una menzione speciale “per la capacità di elevare la storia raccontata assumendola a visione simbolica e poetica del prendersi cura dell’altro” è stata infine attribuita al cortometraggio Cradle (durata 4.56 minuti) dell’iraniano Zanyar Lotfi che fa un parallelismo tra la senilità e la prima infanzia. La giuria auspica che il cinema “dei diritti umani”, promosso in questo premio nelle sue focalizzazioni sul pieno diritto alla salute, sia sempre più attento, anche nelle forme documentarie, alla ricerca stilistica ed estetica.

Il Premio, che ha visto in questi giorni alternarsi proiezioni e dibattiti, si concluderà domani al Pan (ore 9.30/13) con una tavola rotonda sull’Alzheimer con la partecipazione straordinaria dello scienziato Edoardo Boncinelli, cui seguirà  la consegna del premio speciale allo scrittore Maurizio de Giovanni per la riduzione teatrale di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, con l’intervento dell’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele.

Il Premio Cinematografico Fausto Rossano per il Pieno Diritto alla Salute è organizzato dal gruppo di imprese sociali Gesco con l’Associazione Cinema e Diritti, l’Aipa, Associazione Italiana Psicologia Analitica e l’Airsam Associazione Italiana Residenze per la Salute Mentale. L’edizione di quest’anno ha il sostegno dell’Unicredit e dell’imprenditrice Giuliana Marino, il patrocinio degli assessorati alla Cultura e alla Scuola e Istruzione del Comune di Napoli e la collaborazione dell’università L’Orientale, del Pan Palazzo delle Arti di Napoli, della Galleria d’Arte Al Blu di Prussia e del liceo classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Uno speciale ringraziamento all’associazione culturale A Voce Alta.

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