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venerdì 19 Aprile 2019




Miss Europe Continental sostiene le cure e la ricerca per la SLA

Parte degli introiti del concorso a Viva la Vita Onlus 

DSC 0671La terza edizione di Miss Europa Continental che si concluderà con una kermesse di 5 giorni a Paestum lancia una mano al sociale. Parte degli incassi delle serate saranno devoluti a Viva la vita Onlus, associazione romana che sostiene i malati di SLA e le loro famiglie.

Miss Europa Continental, concorso ideatodal giovane imprenditore della moda Alberto Cerqua, con 104 finaliste, vede 10 paesi europei in gara (Albania, Kossovo, Macedonia, Belgio, Malta, Romania, Serbia, Ungheria, Montenegro e Italia) insieme a 10 regioni italiane. Dopo l'edizione dell'anno scorso svoltasi nella splendida cornice della Reggia di Caserta, la location selezionata per la finalissima 2015 è quella degli scavi di Paestum, patrimonio dell'umanità dell'Unesco.
Il nuovo staff, che vede come direttore del marketing Roberto Cinti, come direttore artistico Steven Torrisi e come madrina d'eccezione Emanuela Tittocchia, quest'anno ha scelto di sostenere una causa sociale: quella dell'associazione Viva la vita Onlus cui saranno devoluti parte degli incassi delle serate spettacolo conclusive che avranno per il pubblico un costo tra i 10 e i 15 euro. "Un grazie particolare va ai tanti sponsor che sostengono il progetto- spiega Alberto Cerqua- come Teolinda Ouitieri che realizza le splendide corone. Come l'anno scorso cercheremo di offrire serie opportunità di lavoro alle ragazze che si classificheranno, ma anche alle altre. Abbiamo scelto Viva la vita Onlus  poiché conosciamo personalmente l'associazione e conosciamo il suo impegno concreto per sostenere i malati di SLA, una delle malattie sempre più diffuse che, come il cancro, possono colpire chiunque in qualsiasi momento" .
"Viva la Vita è il grido di uno dei nostri veterani- si legge su www.wlavita.org- , Mimmo Ardagna, scomparso nel 2007 dopo 15 anni di malattia. Fu proprio lui a suggerire il nome dell'associazione, per esprimere l'intensa voglia di vivere fino in fondo nonostante le gravi difficoltà a cui la patologia costringe. La scelta del girasole come simbolo dell'associazione è stata suggerita da Miriam D'Andrea, scomparsa nel 2004, che insieme al nome rappresenta lo spirito con il quale l'Associazione lavora, la solarità e l'entusiasmo che animano ogni azione. Viva la Vita onlus si occupa di sclerosi laterale amiotrofica - SLA - ed altre malattie rare ad alto impatto sociale, malattie cioè che pongono in una condizione di invalidità permanente e che richiedono assistenza continuativa. L'obiettivo primario dell'Associazione è quello di migliorare le condizioni di vita dei malati e delle loro famiglie. E' costituita da un gruppo di lavoro impegnato ed attivo nel miglioramento dell'assistenza domiciliare, nelle attività di formazione e informazione sulla SLA.  La SLA è, a tutt'oggi, una malattia inguaribile ma curabile nei sintomi. Lo sforzo dell'Associazione è quello di garantire alle persone malate la possibilità di vivere la propria vita senza l'ossessione della malattia, senza l'incubo continuo e assillante della morte che incombe, senza i sensi di colpa nei confronti dei familiari, con la possibilità di continuare a "pensare ad altro", guardando al mondo intorno a se come tutti gli altri esseri umani".AdG