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Lunedì 27 Settenbre 2021




Save the Children: al Sud il 31% degli studenti abbandona gli studi

Scuola save the childrenLa didattica a distanza e la chiusura a singhiozzi per la maggior parte degli studenti italiani ha avuto ripercussioni gravi, soprattutto sull'apprendimento.

Tutti, nessuno escluso. Il peggioramento delle competenze non ha fatto differenze, ha colpito tutti gli alunni italiani. Nel suo nuovo rapporto “Build Forward Better”, Save the Children sottolinea che  «La percentuale di studenti in "dispersione implicita" è aumentata dal 7 al 9,5% su base nazionale. Il divario territoriale resta altissimo: nel Nord solo il 2,6% dei “diplomandi” è risultato in dispersione implicita, al Centro l’8,8%, e nel Mezzogiorno il 14,8% (oltre 1 studente su 7)».

«Nel Mezzogiorno – si legge nel rapporto lanciato alla vigilia del nuovo anno scolastico - quasi un terzo degli studenti, il 31%, abbandona la scuola senza un diploma o finisce il percorso scolastico senza acquisire le competenze di base minime».

Sono proprio gli studenti più grandi (all’ultimo anno delle superiori) a soffrire di più del calo di competenze, e sono anche quelli che hanno totalizzato il maggior numero di settimane in DAD.

«È indispensabile – sottolinea Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia - con l'avvio del nuovo anno scolastico, intervenire in modo deciso per porre un argine al drammatico aumento delle disuguaglianze educative verificatosi con la pandemia. A partire dalla composizione stessa delle classi, dove occorre evitare il riproporsi di ogni forma di segregazione formativa - ai danni degli studenti più svantaggiati - e il sovraffollamento, problema particolarmente sentito nel passaggio alle superiori, quando è più forte il rischio di dispersione scolastica».