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Martedì 6 Dicembre 2022




Climate Change, D'Angelo: programmare la città ai cambiamenti climatici

Cambiamenti climatici«Nelle ultime settimane le temperature a Napoli hanno spesso superato i 37 gradi nelle ore di maggior irraggiamento solare, con livelli di umidità tra il 70 e l’80%. Queste temperature sono insostenibili soprattutto per le persone più fragili, registriamo decessi ogni estate ma quasi nessuno ha voglia di sentire parlare di cambiamenti climatici. Per fortuna che le nuove generazioni sono sensibili al tema, ma non possiamo delegare a loro le decisioni da prendere, siamo noi a dover agire tempestivamente». 

Lo ha dichiarato il candidato sindaco di Napoli Sergio D’Angelo, candidato alla poltrona di primo cittadino, sostenuto dalle liste civiche “Tutto il bello di Napoli con Sergio D’Angelo”, “La Città che vogliamo con Sergio D’Angelo” e “Lista civica per Napoli – SiAmo Napoli”.

«Gli effetti del cambiamento climatico, conseguente al riscaldamento globale, che interessa (e interesserà) sempre più il sud Italia – ha continuato - ha già prodotto lo spostamento dal clima mediterraneo - a cui eravamo abituati - a uno sub tropicale/semidesertico, come già evidente in larghe aree della Basilicata e della Sicilia. Le cosiddette bombe d'acqua che d'improvviso si abbattono come macigni devastando i nostri territori rientrano anch'esse nel discorso Climate change. Credo che vista l’inevitabilità di queste mutazioni climatiche, Napoli e la sua città metropolitana debbano necessariamente programmare una politica di resilienza, di adattamento e contrasto cioè ai fenomeni climatici avversi che ci coinvolgeranno sempre di più nel prossimo decennio. Occorre quindi un modo diverso di concepire strade, infrastrutture, edilizia, trasporti, turismo e energia con un rapporto sempre più integrato con la l’ecosostenibilità di tutta la città. Aumentando contemporaneamente la biodiversità, con un rapporto totalmente in controtendenza col verde pubblico e con le aree verdi, rispetto agli ultimi 20 anni. Questo è un dibattito assente nella politica, in città come nel paese. Ma io credo che l'attesa sia un lusso che non ci possiamo più permettere».