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Lunedì 18 Ottobre 2021




Covid-19 e tossicodipendenze: 7 volte meno positivi tra i tossicodipendenti

A Maggio scorso Massimo Barra aveva lanciato una ipotesi di lavoro, basata su una osservazione fatta su 623 utilizzatori di sostanze utenti di Villa Maraini-CRI, che non si erano ammalati di COVID-19, contrariamente a quanto pensa l’opinione pubblica che stigmatizzandoli li considera possibili untori. 

La Società Italiana Tossicodipendenze (SITD) ha condotto uno studio su questa ipotesi, nel periodo da Maggio a Luglio ed ha scoperto che su 32.305 utenti di SERD e Comunità terapeutiche di tutta Italia, era positivo solo lo 0,059% degli utilizzatori di sostanze testato con tampone, quindi sette volte meno della popolazione generale, paragonata ai dati della Protezione Civile al 15 luglio, data di chiusura dello studio.

“Sono contento che la Società Italiana Tossicodipendenze, abbia confermato la mia ipotesi, ma non per autorizzare gli utilizzatori di sostanze ad abbassare la guardia, o sciocchezze del genere che mi sono state attribuite dopo le mie dichiarazioni di Maggio scorso, ma perché ancora una volta abbiamo dimostrato che lo stigma verso i tossicodipendenti è inutilmente dannoso.” dichiara Massimo Barra fondatore di Villa Maraini-CRI che prosegue:

“Inoltre sarebbe interessante approfondire e capire quindi se un sistema immunitario chiaramente provato dall’assunzione di sostanze, tagliate non  si sa con cosa e provenienti da ‘laboratori’ di fortuna dove le regole igieniche non sono una priorità, sia realmente incapace di creare quella reazione iperergica massiva che porta alle conseguenze più estreme.”

Chissà se ora il comico Crozza, che aveva deriso “gli esperti di Villa Maraini” riprendendo i titoli dei giornali che avevano stravolto il senso delle dichiarazioni di Barra, tornerà sul tema durante il suo programma, spiegando che non era un’ipotesi volta a spingere le persone a drogarsi per “immunizzarsi” dal COVID-19, ma una riflessione di chi conosce e cura gli utilizzatori di sostanze da oltre 40 anni e li vorrebbe immunizzare si, ma dallo stigma.

 Clicca di seguito per leggere lo studio http://www.quotidianosanita.it/stampa_articolo.php?articolo_id=89539