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Mercoledì 21 Ottobre 2020




Concluso con successo il progetto Strategie per la conciliazione vita-lavoro ad Ercolano

conciliazione vita lavoroSi è concluso con ottimi risultati il progetto “Strategie per la conciliazione vita-lavoro” realizzato da Le Kassandre in partenariato con BIG BANG Production e con il Comune di Ercolano finalizzato allo sviluppo di misure e attività che consentissero alle donne del Comune di Ercolano di conciliare meglio i loro obblighi professionali e familiari. Sono state raggiunte 200 donne, coinvolte 70 aziende e 38 donne hanno seguito percorsi di orientamento al lavoro.

Il progetto, dedicato a lavoratrici e famiglie, donne in età lavorativa, imprese, operatori del sistema socio-economico e culturale puntava a promuovere una “cultura” di conciliazione fra le imprese private e pubbliche e le donne attraverso la sensibilizzazione degli operatori dei settori imprenditoriali, pubblici e sociali, la diffusione di modelli gestionali socialmente responsabili e la promozione di nuove opportunità di lavoro attraverso il raccordo tra donne e imprese.

“Abbiamo raggiunto 200 donne con alle spalle famiglie, bambini, parenti, compagni. Abbiamo coinvolto 70 aziende (di cui 30 in uno studio a campione sul ruolo della donna) promuovendo il progetto sul territorio. Abbiamo cercato di analizzare il bisogno sia delle donne che delle imprese. Abbiamo piantato il seme della conciliazione. È chiaro che un progetto come questo, sviluppato in un territorio così complesso come quello di Ercolano, e che ha avuto bisogno di un tempo fisiologico per essere implementato, si dovrebbe trasformare in un servizio stabile affinché si realizzi un cambiamento culturale profondo”, dichiara la referente del progetto Clara Fargnoli, direttrice e coordinatrice del progetto de Le Kassandre.

A disposizione delle donne di Ercolano, da febbraio 2019 fino a fine progetto, sono stati aperti i Concilia Point, punti informativi gestiti da professionisti dell’associazione Le Kassandre, competenti nell’approccio di genere alla tematica del lavoro, che hanno offerto servizi di orientamento lavorativo, bilancio delle competenze, riscrittura del C.V., consulenze specifiche su normative e supporto a situazioni di disagio. Sono state 59 le donne si sono rivolte ai Concilia Point, 38 donne tra i 40 e i 50 anni hanno effettuato percorsi di orientamento al lavoro, bilancio delle competenze, stesura del curriculum.

 Gli sportelli sono stati aperti presso La Locanda di Emmaus Onlus in C.so Resina, 319nell’Asilo nido Seme di Pace in via Patacca, 96; dopo il lock down c’è stata la gentile disponibilità delle Scuderie di Villa Favorita in Corso Resina, 330 ad Ercolano e dell’Eco Hostel di Villa Favorita. La chiusura durante l’emergenza sanitaria ha fatto sì che il progetto fosse prorogato da giugno fino a settembre 2020. Durante questi due anni sono state svolte inoltre le seguenti attività: 6 seminari dedicati a donne lavoratrici e referenti aziendali presso aziende del territorio e scuole del territorio per un totale di 64 partecipanti6 sportelli territoriali ovvero incontri di gruppo rivolti a donne lavoratrici e non lavoratrici sui temi della conciliazione vita lavoro, dell’orientamento lavorativo e del bilancio delle competenze; il tutoring di 6 mesi dedicato a 8 donne in congedo maternità e 2 focus lab dedicati a referenti sindacali, consulenti del lavoro, commercialisti e medici del lavoro. 

E’ stato complesso lavorare nell’ambito territoriale N29 costituito dal Comune di Ercolano con una popolazione complessiva pari a 53.709 abitanti. Da un’analisi della popolazione divisa per genere (fonte Istat. Dati 2015) risultano 28.272 donne, di cui 19.622 sono le donne nella fascia di età lavorativa, 15-64 anni. Per quanto riguarda i dati sull’occupazione femminile, in linea con l’andamento italiano, anche nella provincia di Napoli stereotipi di genere e duplice carico di lavoro si combinano per accentuare condizioni di precarietà dell'occupazione femminile. Aggravano, infatti, la situazione la presenza di un modello di welfare incompleto, caricato interamente sulle donne, e il pregiudizio secondo cui il reddito femminile è “reddito complementare” a quello del maschio. Nel 2016 il 16% popolazione è costituita da bambini tra 0 e 14 anni, in particolare 6182 nella fascia 4-14 anni e 2586 bambini 0-36 mesi. Rivolgendo l’analisi ai servizi territoriali presenti nell’ambito territoriale, si evidenzia una carenza di servizi pubblici per la prima infanzia (presente un micronido e una ludoteca per la prima infanzia comunali, in base ai dati forniti dal Ministero dell’Interno. Riparto fondi PAC). Per promuovere occupazione femminile è, quindi, necessario favorire le dinamiche di incrocio domanda/offerta di lavoro, ma soprattutto favorirne la partecipazione, creando condizioni che contrastino lo scoraggiamento e i vincoli che impediscono questa partecipazione.

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Giuliana Esposito, operatrice del Concilia Point racconta: “Migliorare la consapevolezza di genere significa far migliorare l’intera collettività. Abbiamo coinvolto soprattutto micro aziende da 1 a 5 dipendenti. Nella ricerca che abbiamo realizzato sul campione significativo abbiamo riscontrato che: in 14 aziende su 30 il 70 % del personale è composto da donne, in 8 aziende in ugual numero uomini e donne e in 8 aziende ci sono più uomini. È emerso uno spaesamento rispetto al ruolo femminile nel lavoro. Le stesse donne in alcuni casi giustificano l’aggressione maschile nel caso di una modifica dei ruoli tradizionali”.

“Il mio ruolo è stato quello di fornire una serie di informazioni utili – spiega l’Avv. Paolo De Rosa -: sui vantaggi e gli sgravi fiscali delle aziende che assumono donne e sulle normative a tutela delle donne dipendenti, nonché degli strumenti rapidi per evitare situazioni di mobbing. Nella maggior parte dei casi c'era conoscenza e consapevolezza di questi strumenti, tuttavia è emerso un distacco tra gli obiettivi personali e l’impossibilità di realizzarli per paura delle ritorsioni dei datori di lavoro e l’intervento dell’ispettorato del lavoro”.

Il progetto ha inoltre previsto la divulgazione del bando per l’accesso ai servizi per la prima infanzia e l’erogazione di voucher per il nido nella scuola paritaria comunale dell’infanzia in via Marconi n.18 ai minori 19 mesi-36 mesi e voucher per usufruire del servizio comunale Ludoteca Prima Infanzia La Locanda di Emmaus sita al C.so Resina n.323 dedicato a minori di 3-12 anni. L’intervento ha voluto sostenere la particolare condizione di donne in età lavorativa, residenti o domiciliate nel Comune di Ercolano, con minori a carico. Si è dunque creata una sinergia tra le varie parti del progetto e alcune donne che hanno usufruito dei voucher hanno poi chiesto una consulenza al Concilia Point, così come donne rivoltasi alle operatrici dello sportello hanno poi inoltrato la domanda per il sostegno all’infanzia.

Grazie al sito “Conciliazione vita lavoro” e alle pagina Facebook Instagram curati da Big Bang Production che hanno raggiunto 9000 persone con i post, 190 contatti diretti600 minuti di picco di visualizzazioni, 73% donne. Alfredo Carbone CEO, responsabile area comunicazione - Big Bang Production chiarisce: “E’ stata una grande sfida riuscire a raggiungere in tempi brevi, in un territorio cosi ristretto, grandi risultati di comunicazione, fisiologicamente le persone sono reticenti di fronte alle novità per questo abbiamo usato messaggi semplici che guardassero all’immaginario collettivo per poi informare sulle attività proposte: siamo riusciti ad entrare in contatto con 9000 persone con un interesse molto alto e prolungato”.

 “Gli sportelli del Concilia Point ci hanno messo in contatto e in sinergia con le donne - conclude Laura Roccooperatrice del Concilia Point -: Questo lavoro è stato fondamentale per superare la resistenza e comprendere le esigenze fondamentali delle donne. L’essere umano è preoccupato fisiologicamente da ciò che è nuovo. L’esperienza delle Kassandre a Ponticelli, nella periferia napoletana, ci ha dimostrato la difficoltà di far emergere problematiche e domande e il bisogno di un tempo medio lungo per creare avvicinamento e fiducia. Dal nostro lavoro è emerso in modo evidente che ad Ercolano c’è un carico di lavoro di cura che insiste solo sulle spalle delle donne e impedisce la realizzazione personale. Insieme a loro abbiamo cercato di lavorare sull’autodisciplina e l’organizzazione. È stato fondamentale anche integrare le consulenze esterne di Unicredit e delle Lazzarelle, mentre interagendo con le beneficiarie dei voucher abbiamo cercato di far sentire protagonisti i genitori”

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 Le Kassandre è un'associazione culturale di promozione sociale, nata dall’incontro di un gruppo di donne, italiane e straniere, di generazioni ed esperienze diverse ma accomunate dal tentativo di coniugare l’impegno professionale alle tematiche del sociale, soprattutto quelle relative al genere e al contrasto alla violenza, alle pari opportunità, e alla educazione/formazione delle nuove generazioni. 

Big Bang Production è una società di produzioni video, composta da giovani professionisti, tutti con un diverso background, ma con lo stesso modo di intendere il lavoro, adottando un approccio alle videoproduzioni libero da schemi precostituiti e tecnicamente avanzato. I principali settori di attività riguardano la produzione di spot pubblicitari, video aziendali, documentari, videoclip musicali e produzioni televisive, oltre alla produzione di lungometraggi e format televisivi destinati al mercato italiano e straniero.