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Domenica 19 Gennaio 2020




News

"La Grande Bellezza" dell' Officinae Efesti si aggiudica il premio nazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale

la grande bellezza II ph Giuseppe Riccardi

Quest'anno è l’Associazione Culturale Officinae Efesti con il progetto “La Grande Bellezza” ad aggiudicarsi il premio “Patrimoni Viventi” indetto dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e destinato ad associazioni, enti ed istituzioni di tutto il territorio nazionale.

 

Napoli si conferma ancora una volta laboratorio di sperimentazione nei processi di innovazione culturale: oltre ai principali attrattori e all’eccellente lavoro di valorizzazione ad opera delle istituzioni culturali, emerge una fitta rete di organizzazioni del privato sociale partenopeo che, coniugando capacità innovative e manageriali, danno vita ad interventi di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.

 

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Sospese le educative territoriali di Scampia e Piscinola

Enzo Vanacore (Coop L’uomo e il Legno): “Scelte scellerate a discapito dei ragazzi”

educativeI laboratori di educativa territoriale che la cooperativa sociale L’uomo e il Legno gestisce da oltre 10 anni in territori difficili come Scampia e Piscinola saranno sospesi per 10 giorni, dal 28 ottobre al 6 novembre. Lo ha comunicato con una lettera il servizio Area Welfare del Comune di Napoli, nella persona della nuova dirigente Maria Rosaria Fedele, che è anche direttore della VIII Municipalità.

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Apre a Gesco uno sportello gratuito di ascolto e sostegno genitoriale

still lifeUno sportello gratuito di ascolto e sostegno genitoriale a cui potranno rivolgersi tutte le famiglie della III (Stella, San Carlo all’Arena) e della IV Municipalità (Poggioreale, Vicaria, Zona Industriale, San Lorenzo) di Napoli. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto "Scuola di Comunità" P.O.R. Campania FSE 2014-2020.

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Campania: 2 bambini su 5 in povertà relativa, 1 giovane su 3 è NEET

luogo negato a NapoliIn Campania, quasi 2 bambini su 5 sono in povertà relativa; sempre meno nati negli ultimi 10 anni, ma solo il 3,6% dei bambini frequenta l’asilo nido. La regione è penultima per la spesa sociale per famiglie e minori in Italia: 62 euro pro capite. Rispetto a dieci anni fa diminuiscono i minori che abbandonano la scuola (-7,7%) ma crescono i NEET (+3,4%). Nella regione 1 scuola su 2 non ha il certificato di agibilità.

Presentati in tutta Italia i dati raccolti nella decima edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children, che fotografa un’Italia sempre più “vietata ai minori”. La pubblicazione a cura di Giulio Cederna e dal titolo evocativo “Il tempo dei bambini”, fa il bilancio della condizione dei bambini e adolescenti in Italia negli ultimi dieci anni, e viene presentato quest’anno in occasione della nuova edizione della campagna “Illuminiamo il futuro” per il contrasto alla povertà educativa.

 L’Organizzazione inoltre rilancia la sua campagna “Illuminiamo il futuro” e rilancia la petizione in cui chiede la restituzione di luoghi abbandonati per le attività di bambini e ragazzi e scuole sicure. Tra i luoghi abbandonati segnalati in Campania, il Parco San Gennaro nel rione Sanità di Napoli.

Oggi in Campania il 37,5% dei bambini vive in condizioni di povertà relativa, un dato ben al di sopra della media nazionale che si attesta al 22% (Istat). Una condizione che coinvolge comunque quasi 2 minori su 5 nella regione, e che conferma come il tema della povertà minorile resti una vera emergenza. Basti pensare che a livello nazionale negli ultimi dieci anni il numero dei minori in Italia che vivono in povertà assoluta è più che triplicato, passando dal 3,7% del 2008 al 12.5% del 2018, 1,2 milioni di bambini. Un record negativo che ha visto un peggioramento negli anni più duri della crisi economica, tra il 2011 e il 2014. 

Una povertà che non è solo economica, ma anche educativa e che si riflette su una serie di indicatori chiave che fotografano lo stato dell’infanzia nel paese e nella regione. Una regione in cui – complice anche la congiuntura economica non positiva - negli ultimi dieci anni sono nati sempre meno bambini, con una percentuale di nuovi nati che è scesa del 20,9% rispetto al 2008, e in cui il 3,7% della popolazione dei minori nella regione è costituito da bambini e adolescenti con cittadinanza non italiana. Tutto questo mentre l’Italia continua a non avere un Piano nazionale per l’infanzia, a investire risorse insufficienti in spesa sociale, alimentando gli squilibri esistenti a livello di servizi e prestazioni per l’infanzia e condannando proprio i bambini e le famiglie più in difficoltà ad affrontare da sole, o quasi, gli effetti della crisi.

Negli ultimi 10 anni, a questo proposito, la Campania ha incrementato di 16 euro la spesa media annua pro capite per interventi a favore dell’area famiglia/minori, arrivando così a 62 euro e posizionandosi al penultimo posto nella classifica delle regioni italiane per interventi rivolti a famiglie e minori, meglio solo della Calabria (26 euro). In Campania, inoltre, solo il 3,6% dei bambini ha accesso ai servizi per la prima infanzia (nel 2008 era il 2,8%), con una spesa media pro capite da parte dei comuni per questi servizi che si attesta a 219 euro.

Anche la scuola è stata in questi anni colpita pesantemente in tutto il paese dai tagli alle risorse, spesso lineari, che hanno penalizzato le aree già in difficoltà. Sebbene nell’ultimo decennio si siano fatti grandi passi in avanti sul tema della dispersione scolastica, le differenze tra regioni sono drammatiche e la Campania si attesta sul 18,5%, una percentuale al di sopra della media nazionale (14,5%), tra le più alte in Italia (fanno peggio solo Calabria, Sicilia e Sardegna), ma che è sensibilmente migliorato negli ultimi 10 anni, diminuendo di 7,7 punti. Scuole che restano luoghi non sicuri per gli studenti, in un paese fragile dal punto di vista sismico e idrogeologico: in un paese in cui gli indicatori sono drammatici, in Campania un edificio scolastico su due (49,8%) è privo del certificato di agibilità, ad ogni modo un dato migliore rispetto al dato del 53,9% delle scuole italiane (tra quelle che hanno compilato il dato).

In un paese in cui si è disinvestito sulle politiche sociali e sull’infanzia, la povertà educativa è una piaga in continua crescita. Basti prendere in considerazione alcuni indicatori: quasi un minore su 2 non apre un libro durante l’anno, un dato che in Campania supera il 64% e che è rimasto pressoché invariato rispetto a dieci anni fa (65,2%). La deprivazione culturale per i minori resta un tema di allarme: nel corso dell’ultimo decennio la quota dei “disconnessi culturali” (sul calcolo di Eurostat, l’Istat ha predisposto un indicatore per misurare nei 6-17 anni l’accesso ad attività culturali) è diminuita in tutto il paese di 4 punti, sebbene i minori che non svolgono sufficienti attività culturali restino ancora 7 su 10 e quasi 8 su 10 in Campania (78,1%). Anche lo sport resta per molti un privilegio: in Italia meno di un minore su cinque (tra i 6 e i 17 anni) non fa sport e in Campania questo dato è del 33,9%. Nonostante la povertà relativa o forse proprio per questa, la Campania è la regione dove ci sono più bambini sovrappeso in Italia: il 35,2% (in Trentino sono il 14%), problema che dipende da una cattiva alimentazione legata ad una deprivazione culturale.

Bambini e ragazzi che leggono sempre meno, fanno poco sport e che non sono sottoposti a stimoli culturali, sono invece iperconnessi: nell’ultimo decennio si è assistito a una rivoluzione che ha portato all’aumento esponenziale dei minori che usano ogni giorno la Rete. Nel 2008 solo il 15,1% dei bambini e adolescenti campani usava tutti i giorni internet, una quota che è passata al 46,5% nel 2018.

Un Paese sempre più “vietato ai minori”, in cui i cosiddetti NEET (Not in Emplyement, nor in Education and Training) sono in Italia 1 su 4 tra i giovani 15-29enni (23,4%), e in Campania più di 1 su 3 (35,9%), una percentuale cresciuta di 3,4 punti rispetto a dieci anni fa.

L’impoverimento materiale ed educativo dei bambini in Italia, si accompagna anche ad un impoverimento “ambientale”. Mentre il dibattito mondiale si accende sull’impatto dei cambiamenti climatici sul pianeta, i bambini e adolescenti italiani crescono in un paese in cui c’è sempre meno verde, con un aumento di 30.000 ettari di territorio cementificato dal 2012 al 2018. Il fatto che ben il 44% dei bambini ed adolescenti italiani vada a scuola in macchina non stupisce (39,3% nella regione), soprattutto se si considera che il rapporto tra ogni neonato che nasce in Italia e le macchine immatricolate nello stesso anno è di 1 a 4 (in Campania poco più di 1 a 1).

Gli interventi di Save the Children per contrastare la povertà educativa in Campania

Attualmente in Campania sono presenti 4 Punti Luce, di cui tre a Napoli, nei quartieri di Barra (in collaborazione con Il tappeto di Iqbal), Chiaiano (in collaborazione con Genitori democratici) e Sanità (Associazione Piano Terra Onlus), e uno a Casal di Principe (Cooperativa E.V.A). Dal 2014, quasi 5.800 bambini e ragazzi hanno finora usufruito delle diverse attività nei Punti Luce, tra cui sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, promozione della lettura, accesso alle nuove tecnologie, gioco e attività motorie.

L’organizzazione rilancia oggi la campagna “Illuminiamo il futuro” per il contrasto alla povertà educativa, ormai giunta al suo sesto anno, chiedendo proprio – attraverso una petizione disponibile al link http://www.illuminiamoilfuturo.it- il recupero di tanti spazi pubblici abbandonati e inutilizzati su tutto il territorio nazionale da destinare ad attività extrascolastiche gratuite per i bambini e scuole sicure per tutti. La mobilitazione, accompagnata sui social dall’hashtag #italiavietatAiminori, è associata a 16 luoghi simbolici vietati ai minori in Italia, individuati dall’Organizzazione con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui tanti spazi pubblici, da nord a sud, sottratti ai minori nel nostro Paese.

L’Atlante dell’infanzia a rischio 2019 è disponibile al link https://atlante.savethechildren.it/

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Droga - Set e Setting di Norman Zinberg finalmente nella versione in lingua italiana

droga set e settingPer la prima volta in lingua italiana, grazie a Edizioni Gruppo Abele, è stato pubblicato “Droga, set e setting - Le basi del consumo controllato di sostanze psicoattive” di Norman Zinberg, pietra miliare della letteratura scientifica sull’uso di sostanze, nelle librerie dal prossimo 23 ottobre. Con la traduzione di Susanna Ronconi, il testo considerato punto di riferimento per utti i professionisti del settore, è accompagnato dall'introduzione di Grazia Zuffa e dalla postfazione di Stefano Vecchio direttore del Dipartimento Dipendenze della ASL Napoli 1 –centro.

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Street art sociale: la bellezza rappresentata dai ragazzi di Secondigliano

I fiori del rione: inaugurato il murale dell’educativa territoriale “Oltre la Strada” 

Street art socialeIl Rione dei fiori, a Secondigliano, dai più conosciuto con il nome spregiativo di “Terzo Mondo”, non è solo violenza, abbandono e degrado, ma anche resistenza educativa, solidarietà, partecipazione. Così i ragazzi e gli operatori dell’educativa Territoriale “Oltre la Strada”, gestita dal gruppo di imprese sociali Gesco per il Comune di Napoli, hanno rappresentato il tema della bellezza nell’opera di street art sociale firmata dalla giovane artista Camilla Falsini “I fiori del rione”. Il murale è stato realizzato grazie al coinvolgimento dei bambini, dei ragazzi e di tutti gli abitanti del quartiere, che si sono presi cura e riappropriati di spazi lasciati all’incuria, dopo aver partecipato a laboratori di sensibilizzazione sul tema della bellezza.

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Whisper only to you a Capodimonte

KintsugiKintsugi è l’arte di riparare un oggetto rotto valorizzandone ogni singola crepa attraverso un procedimento sofisticato che l’artista sud-coreana, Yeesookyung ha esplicato nelle sue opere e messo in mostra a Napoli,  nelle sale del Museo del Real Bosco di Capodimonte.

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NidoBianco 2.0, la prima al teatro dopo la campagna di crowdfunding

Nido BiancoDopo un’intensa campagna di finanziamento dal basso, finalmente, lo spettacolo NidoBianco 2.0 andrà in scena al Teatro “Il Piccolo” di Fuorigrotta. L’opera teatrale è stata scritta da Giacomo Alvino, stilista ed autore, che nonostante la sua grave disabili non si arrende alle sfide della vita e porta avanti, con successo, ambiziosi progetti (Leggi l’intervista a Giacomo Alvino: http://www.napolicittasolidale.it/portal/primo-piano/8789-nido-bianco-2-0,-in-scena-l%E2%80%99abbattimento-dei-pregiudizi.html)

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A Ercolano l'illuminazione pubblica è green

herculaneum 2364585 960 720Pannelli fotovoltaici, illuminazione pubblica a Led e impianti moderni sono alcuni dei cambiamenti che il Comune di Ercolano mette in atto per oittenere un risparmio energetico  pari al 65% cui corrisponde la riduzione dell’immissione in atmosfera di circa 845 tCO2/anno.

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“Per voi che restate”: spettacolo al Mercadante per sensibilizzare sul tumore al seno metastatico

tumore senoDomenica 13 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale di Sensibilizzazione del Tumore al Seno Metastatico, in tutta Italia ci saranno manifestazioni organizzate dalle associazioni territoriali per accendere i riflettori sulle tante e poco conosciute problematiche delle circa 37mila donne affette da questa malattia e per spingere l’Italia ad essere la prima nazione europea a riconoscere formalmente l’istituzione della Giornata Nazionale del Tumore al Seno Metastatico. Il relativo progetto di legge, contenente nuove disposizioni sui trattamenti diagnostici, terapeutici e assistenziali per le donne con tumore mammario metastatico, è già stato presentato in Parlamento dalla Deputata alla Camera Doriana Sarli.

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Telefono Amico Napoli: quasi 2mila richieste di aiuto in un anno

TelefonoAmicoL’organizzazione di volontariato Telefono Amico Italia, che da oltre 50 anni si prende cura delle persone che hanno bisogno di essere ascoltate, cerca nuovi volontari a Napoli. «Il nostro servizio è attivo 365 giorni all’anno dalle 10 alle 24, ma vogliamo renderlo ancora più capillare ed efficace».

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Un libro per dare un nome ai naufraghi del Mediterraneo

Barcone del naufragio del 18 aprile 2015 Salvatore CavalliIl corpo di un ragazzo con in tasca un sacchetto di terra del suo paese, l’Eritrea; quello di un altro, proveniente dal Ghana, con addosso una tessera della biblioteca; i resti di un bambino che veste ancora un giubbotto la cui cucitura interna cela la pagella scolastica scritta in arabo e in francese.

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Al MANN un’opera d’arte tutta da scoprire per i non vedenti

foto non vedentiUn’opera d’arte tutta da scoprire attraverso il tatto e l’udito. Arriva direttamente da Pompei al Museo Archeologico Nazionale un affresco che potrà essere scoperto dai non vedenti e ipovedenti di Napoli attraverso una fruizione particolare, sperimentata per la prima volta nell'ambito di un progetto di ricerca cui partecipa l'IRIFOR di Catanzaro con la TEA di Elena Console, società specializzata in recupero dei beni culturali, l'Università della Calabria dipartimento di ingegneria, la società esperta in archeologia OMNIARCH e uno studio esperto in brevetti e autorizzazioni.

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